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Gli insegnamenti del Corano: confutazioni PDF Stampa E-mail
Lunedì 27 Agosto 2007 10:24
Estrapolare dal suo contesto uno o più versetti del Libro per trarne conclusioni distorte e di comodo è prassi normale della pratica "occidentalista" che consiste nella infaticabile campagna di demonizzazione dell'Islam.
Nel caso che ci accingiamo a trattare, i nostri "occidentalisti" hanno dovuto anche fare poca fatica, limitandosi ad un copia ed incolla da http://www.italian.faithfreedom.org/website/readArticle5.php?article=46. (Se ne può scaricare una copia in pdf). Il nostro sito bersaglio è specializzato in scritti di questo tipo; lo si ripropone qui con le dovute integrazioni, lasciando in corsivo i versi citati dagli "occidentalisti" e presentando in corpo tipografico normale integrazioni e conclusioni, in modo da evidenziare il carattere esclusivamente denigratorio di operazioni come questa. Le citazioni dal Libro sono in verde, quelle dalle raccolte di ahadith no. Va da sé che la tediosa opera di correzione si rende necessaria essenzialmente per offire, a chi abbia sufficiente rispetto di sé da trovare disgustoso un simile ed usuale modo di agire, il necessario contraltare. Non occorre neppure dilungarsi in commenti prolissi quando la semplice ricontestualizzazione riesce a mostrare la bassezza di intenti di tutto lo scritto.


Apostasia
2:26 In verità Allah non esita a prendere ad esempio un moscerino o qualsiasi altra cosa superiore. Coloro che credono sanno che si tratta della verità che proviene dal loro Signore; i miscredenti invece dicono:"Cosa vuol dire Allah con un simile esempio?". [Con esso] ne allontana molti, e molti ne guida. Ma non allontana che gli iniqui,
2:27 Coloro che rompono il patto con Allah dopo che è stato ratificato, e che spezzano ciò che Allah ha ordinato di unire, e spargono la corruzione sulla terra, costoro sono i perdenti.
2:28 Come potete essere ingrati nei confronti di Allah, quando eravate morti ed Egli vi ha dato la vita? Poi vi farà morire e vi riporterà alla vita e poi a Lui sarete ricondotti.

2:35 E dicemmo: "O Adamo, abita il Paradiso, tu e la tua sposa. Saziatevene ovunque a vostro piacere, ma non avvicinatevi a quest'albero ché in tal caso sareste tra gli empi".
2:36 Poi Iblîs li fece inciampare e scacciare dal luogo in cui si trovavano. E Noi dicemmo:"Andatevene via, nemici gli uni degli altri. Avrete una dimora sulla terra e ne godrete per un tempo stabilito ".
2:37 Adamo ricevette parole dal suo Signore e Allah accolse il suo [pentimento]. In verità Egli è Colui che accetta il pentimento, il Misericordioso.
2:38 Dicemmo:"Andatevene via tutti [quanti]! Se mai vi giungerà una guida da parte Mia, coloro che la seguiranno non avranno nulla da temere e non saranno afflitti.
2:39 E i miscredenti che smentiscono i Nostri segni, sono i compagni del Fuoco, in cui rimarranno per sempre.
2:40 O figli di Israele, ricordate i favori di cui vi ho colmati e rispettate il Mio patto e Io rispetterò il vostro. Solo Me dovete temere.


3:86 Potrebbe mai Allah guidare sulla retta via genti che rinnegano dopo aver creduto e testimoniato che il Messaggero è veridico e dopo averne avute le prove? Allah non guida coloro che prevaricano.
3:87 Loro ricompensa sarà la maledizione di Allah, degli angeli e di tutti gli uomini.
3:88 [Rimarranno in essa] in perpetuo. Il castigo non sarà loro alleviato e non avranno alcuna dilazione,
3:89 eccetto coloro che poi si pentiranno e si emenderanno, poiché Allah è perdonatore, misericordioso.
3:90 In verità, a quelli che rinnegano dopo aver creduto e aumentano la loro miscredenza, non sarà accettato il pentimento. Essi sono coloro che si sono persi.
3:91 Quanto ai miscredenti che muoiono nella miscredenza, quand'anche offrissero come riscatto tutto l'oro della terra, non sarà accettato. Avranno un castigo doloroso e nessuno li soccorrerà.

3:92 Non avrete la vera pietà finché non sarete generosi con ciò che più amate. Tutto quello che donate Allah lo conosce.

4:88 Perché vi siete divisi in due fazioni a proposito degli ipocriti? Allah li ha respinti per quello che si sono meritati. Volete forse guidare coloro che Allah ha allontanato? A chi viene allontanato da Allah, non potrai trovare una via.
4:89 Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finché non emigrano per la causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate.
Non sceglietevi tra loro né amici né alleati,

4:90 eccetto coloro che si rifugiano presso gente con la quale avete stabilito un accordo, o che vengono da voi con l'angoscia di dovervi combattere o combattere la loro gente. Se Allah avesse voluto, avrebbe dato loro potere su di voi e vi avrebbero combattuti. Pertanto, se rimangono neutrali, non vi combatto no e vi offrono la pace, ebbene, Allah non vi concede nulla contro di loro.


Secondo Hamza Piccardo questi versetti della quarta sura sono storicamente contestualizzabili e sarebbero riferibili alla battaglia di Uhud. Tanto basti come indice della competenza in materia di tanti estrapolatori maldestri.


9:64 Gli ipocriti temono che venga rivelata una sura che sveli quello che c'è nei loro cuori. Di': «Schernite pure! Allah paleserà quello che temete [venga reso noto]».
9:65 Se li interpellassi ti direbbero: « Erano solo chiacchere e scherzi!» Di': « Volete schernire Allah, i Suoi segni e il Suo Messaggero?
9:66 Non cercate scuse, siete diventati miscredenti dopo aver creduto; se perdoneremo alcuni di voi, altri ne castigheremo, poiché veramente sono stati empi!».
9:67 Gli ipocriti e le ipocrite appartengono gli uni alle altre. Ordinano quel che è riprovevole, proibiscono le buone consuetudini e chiudono le loro mani. Dimenticano Allah, ed Egli li dimenticherà. Sono loro, gli ipocriti, ad essere empi!.


I versetti fanno parte della sura nove, ed il contesto tratta delle "sadaqat", meglio traducibile come "entrate pubbliche" che come "elemosine". Il "chiudere le mani" fa riferimento all'avarizia e l'"ipocrisia" denota in questo caso il fare il doppio gioco su piani concreti -quando non venali- in nome del proprio tornaconto. Molti "occidentalisti" avrebbero non poco da temere da una rivelazione divina che li inquadra così bene.


9:74 Giurano [in nome di Allah] che non hanno detto quello che in realtà hanno detto, un'espressione di miscredenza; hanno negato dopo [aver accettato] l'Islàm e hanno agognato quel che non hanno [potuto] ottenere . Non hanno altra recriminazione se non che Allah col Suo Messaggero, li ha arricchiti della Sua grazia . Se si pentono sarà meglio per loro; se invece volgono le spalle, Allah li castigherà con doloroso castigo in questa vita e nell'altra; e sulla terra, non avranno né alleato né patrono.

L'esegesi classica -sostiene Hamza Piccardo- sostiene che il versetto 74 fa preciso riferimento alla cattiva accoglienza che l'istituzione della "zakat" ("decima") ebbe presso gli arabi, che non avevano mai vissuto in uno stato organizzato ed avevano un'allergia al concetto di esazione fiscale perfettamente analogo a quello degli "occidentalisti" contemporanei.


47:25-26 Coloro che volgono le spalle dopo che a loro è stata resa evidente la Guida, sono quelli che Satana ha sedotto e illuso.
Perché hanno detto a coloro che hanno ripulsa di quello che Allah ha fatto scendere: « Vi obbediremo in una parte della questione» . Allah ben conosce i loro segreti.


Di nuovo un versetto citato senza alcuna cura di contestualizzazione. La quale esiste, ed indica nei doppiogiochisti contemporanei all'Inviato i destinatari dell'ammonimento.


Bukhari Volume 9, Book 83, Number 17:
Narrato da ‘Abdullah:
L’Apostolo di Allah disse, “Il sangue di un Musulmano che confessa che nessuno ha il diritto di essere adorato se non Allah e che Io sono il suo Apostolo, non può essere sparso se non in tre case: in Qisas per omicidio, una persona sposata che partecipa in un atto sessuale illegale e colui che abbandona l’Islam (apostata) e lascia i Musulmani.”


Chi sarà mai questo "Bukhari"? Il ben più serio http://isna.com, corrispondente nientemeno che ad una società islamica statunitense, pubblica per intero gli ahadith la cui raccolta è attribuita ad Abu Abdullah Muhammad bin Ismail bin Ibrahim bin al-Mughira al-Ja'fai, detto Sahih Bukhari, vissuto due secoli dopo la morte dell'Inviato. Bukhari dedicò sedici anni di vita alla raccolta di uno sterminato numero di ahadith.
Si noti la traduzione operata dal nostro "occidentalista", maldestra al punto che il termine "qisas", denotante tra l'altro la pratica del taglione, diventa il nome proprio di una "casa"...


Bukhari Volume 4, Book 54, Number 445:
Narrato da Abu Dhar:
Il Profeta disse, “Gabriele mi ha detto, ‘Chiunque fra voi seguaci muore senza aver adorato nessun altro se non Allah, enterà nel Paradiso (o non entrerà nel Fuoco (dell’Inferno)).” Venne chiesto al Profeta: “Anche se avesse commesso atti sessuali illegali o latrocinio?” Egli replicò “Anche in quel caso.”


Nel caso non fosse chiaro, si tratta di un riferimento all'arcangelo Gabriele e alla punizione spettante a chi rifiuta la rivelazione coranica o non si pente di comportamenti sanzionati nelle peggiori maniere da tutti i monoteismi conosciuti.


Sahih Bukhari Volume 9, Book 84, Number 57:
Narrato da Ikrima:
Ali bruciò alcune persone (ipocriti) e questa notizia raggiunse Ibn ‘Abbas, che disse, “Se fossi stato al suo posto non li avrei bruciati, perché il Profeta ha detto, ‘Non punite (nessuno) con la Punizione di Allah.’ Nessun dubbio comunque che li avrei uccisi, perché il Profeta ha detto, ‘Se qualcuno (un Musulmano) abbandona la sua religione, uccidetelo.’


Lo hadith è stato, secondo ogni evidenza, copiato ed incollato dalla voce "ridda" sull'edizione italiana di Wikipedia, risparmiando all'islamista della domenica di inciampare in errori di traduzione. Naturalmente, il Nostro omette con gran cura di citare altri paragrafi presenti nella stessa sede, e che potrebbero rivelarsi controproducenti. Lo facciamo noi per lui: http://it.wikipedia.org/wiki/Ridda "La ridda è una delle pochissime fattispecie giuridiche sanzionate con precisione nel Corano con la pena-hadd della morte (altre sono l'omicidio di un musulmano e l'adulterio conclamato). L'apostata ( murtadd ), una volta catturato, ha di fronte a sé la scelta fra il pentimento e il ritorno alla fede islamica o la morte. A mitigare la severità della sanzione stanno però i diversi dispositivi di applicazione della pena elaborati dalle scuole giuridiche islamiche (madhhab, pl. madhahib), che possono prevedere una breve reclusione "di riflessione" o anche una reclusione a tempo non determinato." Inoltre, "Il Corano non asserisce esplicitamente la necessità della condanna a morte dell'apostata, ma afferma che Dio (in Arabo, Allah) disprezza l'apostasia. Vedi i versi [Corano 3:72], [Corano 3:90],[Corano 16:106],[Corano 4:137] e [Corano 5:54] direttamente correlati all'apostasia e che non prescrivono una punizione terrena o la morte. Sulla base di questi versi, i Musulmani che credono solo nel Corano rifiutano qualsiasi sanzione civile o penale nei confronti degli apostati.
Il giurista Sciita Ayatollah Hossein-Ali Montazeri, un'influente autorità Sciita, afferma che i versi soprastanti non prescrivono una punizione terrena e aggiunge come non sia improbabile che la punizione sia stata prescritta da Maometto agli albori dell'Islam a causa delle cospirazioni politiche contro l'Islam e i Musulmani e non soltanto per il cambiare fede o l'esprimerlo."



Terrore
Si noti l'interessante modo di procedere: su una traduzione in italiano del Libro, si ricercano i primi versetti in compare il vocabolo "terrore" e li si cita senza alcun riguardo per il loro contesto. il risultato è quello di mescolare un versetto che fa riferimento agli "associatori", colpevoli di infrangere il monoteismo rigoroso, e due che fanno riferimento alla battaglia di Badr contro un esercito quraishita. Interessante notare che 8:61, sbadatamente "dimenticato", afferma "Se inclinano alla pace, inclina anche tu ad essa e riponi la tua fiducia in Allah. Egli è Colui che tutto ascolta e conosce".

3:151 Ben presto getteremo il terrore nei cuori dei miscredenti, perché hanno associato ad Allah esseri ai quali Egli non ha dato autorità alcuna. Il Fuoco sarà il loro rifugio. Sarà atroce l'asilo degli empi.
8:12 E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: « Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi!
8:60 Preparate, contro di loro, tutte le forze che potrete [raccogliere] e i cavalli addestrati per terrorizzare il nemico di Allah e il vostro e altri ancora che voi non conoscete, ma che Allah conosce . Tutto quello che spenderete per la causa di Allah vi sarà restituito e non sarete danneggiati.



Infedeli
2:191 Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggiore dell'omicidio. Ma non attaccateli vicino alla Santa Moschea, fino a che essi non vi abbiano aggredito. Se vi assalgono, uccideteli. Questa è la ricompensa dei miscredenti.
2:192 Se però cessano, allora Allah è perdonatore, misericordioso.
2:193 Combatteteli finchè non ci sia più persecuzione e il culto sia [reso solo] ad Allah. Se desistono, non ci sia ostilità , a parte contro coloro che prevaricano.
2:216 Vi è stato ordinato di combattere, anche se non lo gradite . Ebbene, è possibile che abbiate avversione per qualcosa che invece è un bene per voi, e può darsi che amiate una cosa che invece vi è nociva. Allah sa e voi non sapete.

Il termine "persecuzione" rende l'arabo fitna, comprendente secondo Piccardo ogni sorta di azione contraria alla volontà e all'ordine divini. 2:192, ovviamente omesso dal nostro islamista da dopolavoro, indica come la guerra non sia certo una ragione di vita e debba cessare non appena venute meno le cause della fitna, senza lasciar spazio a rappresaglie o a chi voglia infierire.
2:216 è invece il versetto citato invariabilmente da chi sostiene che l'Islam è la religone della guerra indiscriminata. Naturalmente la verità è diametralmente opposta; il diritto ed il dovere al combattimento i credenti lo hanno solo se e quando vengono attaccati, come individui o come comunità di credenti, e comunque alle condizioni di cui sopra.


3:28 I credenti non prendano amici tra i miscredenti, preferendoli ai fedeli. Chi fa ciò contraddice la religione di Allah, a meno che temiate qualche male da parte loro. Allah vi mette in guardia nei Suoi Stessi confronti. il divenire è verso Allah.

Anche se è preferibile anteporre ad essi i credenti, con gli "infedeli" si possono benissimo stringere alleanze momentanee e tattiche in caso di necessità.


4:48 In verità Allah non perdona che Gli si associ alcunché; ma, all'infuori di ciò, perdona chi vuole. Ma chi attribuisce consimili a Allah, commette un peccato immenso.
4:84 Combatti dunque per la causa di Allah - sei responsabile solo di te stesso e incoraggia i credenti. Forse Allah fermerà l'acrimonia dei miscredenti. Allah è più temibile nella Sua acrimonia, è più temibile nel Suo castigo.

4:141 Sono coloro che stanno a spiarvi e, se Allah vi dà vittoria, dicono: " Non eravamo con voi?"; e se invece i miscredenti hanno successo, dicono loro: " Non avevamo la possibilità di dominarvi? Non vi abbiamo difeso contro i credenti?". Ebbene, Allah giudicherà tra di voi nel Giorno della Resurrezione. Allah non concederà ai miscredenti [alcun] mezzo [di vittoria] sui credenti.


Lo shirk, il "politeismo" o comunque l'associazione di qualcosa o qualcuno ad Allah è l'unico atto davvero imperdonabile. Questa la contestualizzazione dei versetti provenienti dalla sura 4, an-nisa' ("le donne").


5:33 La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li toccherà in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso.
5:34 Eccetto quelli che si pentono prima di cadere nelle vostre mani. Sappiate, Allah è perdonatore, misericordioso.


Secondo il commento di Hamza Piccardo, pochissimo citato e ancora meno conosciuto dagli "occidentalisti", il versetto fa riferimento alla pena che la shari'a commina a coloro che in modo cosciente, organizzato e ripetuto commettono atti violenti, dalla rapina al genocidio, contro la società dei credenti. Il versetto fa anche riferimento alla proporzionalità delle pene, mentre il successivo 5:34, ovviamente omesso dal nostro islamista da barzelletta, lascia ampiamente aperta la possibilità del perdono.


8:12 Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi!
8:15-16 O voi che credete, quando incontrerete i miscredenti in ordine di battaglia non volgete loro le spalle. Chi in quel giorno volgerà loro le spalle - eccetto il caso di stratagemma per [meglio] combattere o per raggiungere un altro gruppo - incorrerà nella collera di Allah e il suo rifugio sarà l'Inferno. Qual triste rifugio!
8:17 Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi. Quando tiravi non eri tu che tiravi, ma era Allah che tirava , per provare i credenti con bella prova. In verità Allah tutto ascolta e conosce.
8:60 Preparate, contro di loro, tutte le forze che potrete [raccogliere] e i cavalli addestrati per terrorizzare il nemico di Allah e il vostro e altri ancora che voi non conoscete, ma che Allah conosce . Tutto quello che spenderete per la causa di Allah vi sarà restituito e non sarete danneggiati.
8:65 O Profeta, incita i credenti alla lotta. Venti di voi, pazienti e perseveranti, ne domineranno duecento e cento di voi avranno il sopravvento su mille miscredenti. Ché in verità è gente che nulla comprende.


Il nostro islamista da strapazzo cita nuovamente l'ottava sura, al-'anfal ("il bottino"), che come già detto è incentrata sulla battaglia di Badr, combattuta dai credenti contro un esercito quraishita. Interessante notare -nuovamente- che 8:61, sbadatamente "dimenticato" dal fallace "occidentalista" responsabile di questa infelicissima antologia, afferma "Se inclinano alla pace, inclina anche tu ad essa e riponi la tua fiducia in Allah. Egli è Colui che tutto ascolta e conosce".


9:3 Ecco, da parte di Allah e del Suo Messaggero, un proclama alle genti nel giorno del Pellegrinaggio : « Allah e il Suo Messaggero dissolvono gli accordi con i Pagani. Se vi pentite, sarà meglio per voi; se invece volgerete le spalle, sappiate che non potrete ridurre Allah all'impotenza. Annuncia, a coloro che rifiutano la Fede, un doloroso castigo.
9:4 Fanno eccezione quei politeisti con i quali concludeste un patto, che non lo violarono in nulla e non aiutarono nessuno contro di voi: rispettate il patto fino alla sua scadenza. Allah ama coloro che [Lo] temono.
9:5 Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Se poi si pentono, eseguono l'orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericoridioso.
9:6 E se qualche associatore ti chiede asilo, concediglielo affinché possa ascoltare la Parola di Allah, e poi rimandalo in sicurezza. Ciò in quanto è gente che non conosce!
9:7 Come potrebbe esserci un patto tra Allah e il Suo Messaggero e i politeisti, ad eccezione di coloro con i quali stipulaste un accordo presso la Santa Moschea? Finché si comportano rettamente con voi, comportatevi rettamente verso di loro. Allah ama i timorati.
9:8 Come [ci può essere un patto], quando hanno il sopravvento su di voi, non vi rispettano né per la parentela né per i giuramenti? A parole vi compiace ranno, ma nel loro cuore vi rinnegano. La maggior parte di loro è ingiusta.
9:9 Svendono a vil prezzo i segni di Allah e frappongono ostacoli sul Suo sentiero. E' veramente nefando quello che fanno.
9:10 Nei confronti dei credenti, non rispettano né la parentela né i trattati: essi sono i trasgressori.
9:11 Se poi si pentono, eseguono l'orazione e pagano la decima, siano vostri fratelli nella religione. Così esponiamo chiarament i Nostri segni per gente che comprende.
9:12 E se dopo il patto mancano ai loro giuramenti e vi attaccano [a causa del]la vostra religione, combattete i capi della miscredenza. Non ci sono giuramenti [validi] per loro: forse così desisteranno.
9:13 Non combatterete contro gente che ha violato i giuramenti e cercato di scacciare il Messaggero? Son loro che vi hanno attaccato per primi. Li temerete? Allah ha ben più diritto di essere temuto, se siete credenti.
9:14 Combatteteli finché Allah li castighi per mano vostra, li copra di ignominia, vi dia la vittoria su di loro, guarisca i petti dei credenti
9:15 ed espella la collera dai loro cuori. Allah accoglie il pentimento di chi Egli vuole. Allah è sapiente, saggio.


9:23 O voi che credete! Non prendete come alleati i vostri padri e i vostri fratelli se preferiscono la miscredenza alla fede. Chi di voi li prenderà per alleati sarà tra gli ingiusti.
9:28 O voi che credete! Invero i politeisti sono impurità: che non si avvicinino più alla Santa Moschea dopo quest'anno.
9:29 Combattete coloro che non credono in Allah e nell'Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finché non versino umilmente il tributo, e siano soggiogati.
9:39 Se non vi lancerete nella lotta, vi castigherà con doloroso castigo e vi sostituirà con un altro popolo, mentre voi non potrete nuocerGli in nessun modo.
Allah è onnipotente.
9:73 O Profeta, combatti i miscredenti e gli ipocriti, e sii severo con loro. Il loro rifugio sarà l'Inferno, qual triste rifugio!
9:111 Allah ha comprato dai credenti le loro persone e i loro beni [dando] in cambio il Giardino [del Paraidso], [poiché] combattono sul sentiero di Allah, uccidono e sono uccisi . Promessa autentica per Lui vincolante, presente nella Torâh, nel Vangelo e nel Corano.
Chi, più di Allah, rispetta i patti? Rallegratevi del baratto che avete fatto. Questo è il successo più grande.
9:123 O voi che credete! Combattete i miscredenti che vi stanno attorno, che trovino durezza in voi. Sappiate che Allah è con coloro che Lo temono.

Il nostro "occidentalista" stravolge il contenuto ed il significato della nona sura At-Tawba ("Il Pentimento" o "la Disapprovazione") operando tutt'altro che sapienti tagli, che hanno richiesto, per la confutazione, un'integrazione più corposa del solito. In questo caso più che negli altri traspariscono un'ignoranza al confine con la malafede, che non impedisce -anzi, in qualche misura facilita- gli intenti denigratori dello scritto. Il fatto che la rivelazione coranica pretenda assoluta coerenza dai credenti e sia durissima contro i voltagabbana e contro i doppiogiochisti la rende incompatibile con il comportamento degli occidentali in generale e degli "occidentalisti" in particolare; la loro forsennata inimicizia per qualunque cosa minacci di frapporsi tra loro ed il guadagno non deve sorprendere, essendo il denaro il loro unico dio.


22:9 Gireranno il collo per sviare dal sentiero di Allah. Li attende abominio in questa vita e, nel Giorno della Resurrezione, il castigo dell'Incendio .
22:19-22 Ecco due avversari che polemizzano a proposito del loro Signore. Ai miscredenti saranno tagliate vesti di fuoco e sulle loro teste verrà versata acqua bollente, che fonderà le loro viscere e la loro pelle. Subiranno mazze di ferro, e ogni volta che vorranno uscirne per la disperazione vi saranno ricacciati: “Gustate il supplizio della Fornace”


La sura 22, al-hajj ("Il pellegrinaggio") descrive il giorno del Giudizio con i toni da grand guignol che sono tipici di ogni monoteismo; esistono prove artistiche di fonte cristiana quante se ne vogliono, capacissime di raffigurare in modo più che fedele i tormenti sopra descritti. Cosa avesse in mente il nostro "occidentalista", quali fossero i suoi scopi, resta un mistero, anche se da poco.


25:52 Non obbedire ai miscredenti; lotta invece con essi vigorosamente.
25:63 I servi del Compassionevole : sono coloro che camminano sulla terra con umiltà e quando gli ignoranti si rivolgono loro, rispondono: « Pace! »;
25:64 coloro che passano la notte prosternati e ritti davanti al loro Signore;
25:65 coloro che invocano: « Signore, allontana da noi il castigo dell'Inferno, ché in verità questo è un castigo perpetuo;
25:66 qual tristo rifugio e soggiorno!»;
25:67 coloro che quando spendono non sono né avari né prodighi, ma si tengono nel giusto mezzo;
25:68-69 Coloro che non invocano altra divinità assieme ad Allah; che non uccidono, se non per giustizia , un'anima che Allah ha reso sacra; e non si danno alla fornicazione . E chi compie tali azioni avrà una punizione, avrà castigo raddoppiato nel Giorno della Resurrezione e vi rimarrà in perpetuo coperto d'ignominia,
25:70 a meno che non si penta, creda e operi il bene, ché a costoro Allah cambierà le loro cattive azioni in buone. Allah è perdonatore, misericordioso;
25:71 chi si pente e opera il bene, il suo pentimento è verso Allah.


Encomiabile la solerzia "occidentalista"; peccato che la fretta sia una cattiva consigliera. La traduzione di 22:52 è infatti "Non obbedire ai miscredenti; lotta invece con esso vigorosamente", laddove "esso" è il Libro. La citazione di 25:68-69 è incomprensibile se non la si integra con i versetti precedenti e con quelli seguenti, i quali -c'era da dubitarne?- ne illustrano il significato secondo una linea che va in direzione ostinata e contraria rispetto ai desideri del nostro "occidentalista", che è tutt'altro che uno hafiz!


37:22-23 Riunite gli ingiusti e le loro spose e quelli che adoravano all'infuori di Allah, e vengano condotti sulla via della Fornace.


La sura As-saffat ("I ranghi"), secondo i commentatori, è rivolta alle schiere angeliche. Nessun monoteismo prospetta per gli empi uno happy end per il giorno del giudizio e non si vede perchè mai l'"Islam" dovrebbe fare eccezione.


47:4 Quando [in combattimento] incontrate i miscredenti, colpiteli al collo finché non li abbiate soggiogati, poi legateli strettamente. In seguito liberateli graziosamente o in cambio di un riscatto, finché la guerra non abbia fine. Questo è [l'ordine di Allah]. Se Allah avesse voluto, li avrebbe sconfitti, ma ha voluto mettervi alla prova, gli uni contro gli altri. E farà sì che non vadano perdute le opere di coloro che saranno stati uccisi sulla via di Allah:

La già citata sura 47 prescrive nuovamente di trattare gli avversari in combattimento con il minimo della violenza e senza inutili spargimenti di sangue; una raccomandazione ricorrente che, al contrario, l'illuminata civiltà dalle radici "giudaico-cristiane" aveva spesso dimenticato già all'epoca.


48:13 Abbiamo preparato la Fiamma per i miscredenti, per coloro che non credono in Allah e nel Suo Inviato.
48:29 Muhammad è il Messaggero di Allah e quanti sono con lui sono duri con i miscredenti e compassionevoli fra loro


Nella sura 48, al-fath ("La vittoria"), Allah prospetta al suo Inviato una grande vittoria; Piccardo asserisce che la maggior parte degli esegeti vi riconosce un riferimento al patto di Hudaybiya con i quraishiti, accolto con delusione dai credenti, ed alla successiva conquista di Mecca. Cosa si cerchi di dimostrare insistendo tanto sui toni perentori della rivelazione -comunissimi a tutti i testi rivelati- non è dato sapere.


69:30-37 [Diranno:] Afferratelo e mettetelo nei ceppi quindi sia precipitato nella Fornace, e poi legatelo con una catena di settanta cubiti. Non credeva in Allah, il Supremo, e non esortava a nutrire il povero. Oggi non avrà qui nessun amico sincero, né altro cibo che sanie che solo i colpevoli mangeranno.

La sura 69, Al-Haqqah ("L'inevitabile") tratta, nientemeno, del giorno del Giudizio. Probabile che il nostro ignoto spigolatore abbia interpretato 69:30-37 come riferimenti alla punizione terrena -stabilita da chissà quale giudice ed eseguita da chissà quale carnefice- di chissà quale mancanza.


Sahih Bukhari, Volume 1 Libro 3 Numero 111:
Narrato da Ash-Sha'bi:
Abu Juhaifa ha detto “Ho chiesto ad Ali, ‘Hai qualunque libro (che sia stato rivelato al Profeta a parte il Corano)?’ ‘Ali replicò, ‘No, eccetto per il Libro di Allah o il potere di capire quello che è stato donato (da Allah) ai musulmani o ciò che (scritto) in questo foglio di carta (con me).’ Abu Juhaifa disse, “Io chiesi, ‘Che cosa è (scritto) su qiesto pezzo di carta?’ Ali replicò, ha a che fare con la Diyya (compensazione (pegno di sangue) pagato dall’assassino ai parenti della vittima), il riscatto per il rilascio dei prigionieri dalle mani dei nemici, e la legge che nessun musulmano debba essere ucciso per Qisas (uguaglianza di punuzione) per l’omicidio di (un infedele).

Il bias denigratorio del nostro "occidentalista" gli fa senz'altro propendere per la convinzione che un "infedele", magari ebreo o cristiano, sistematicamente considerato dagli "occidentalisti" più inseriti nel loro ruolo come molto in basso nella scala di valori dei credenti, possa essere ucciso tranquillamente. E gli fa scegliere uno dei pochi hadith in cui si fa cenno ala questione. Non scomodiamo certo ahadith contradditori -e pur esistenti- su questo punto, e preferiamo ricordare che a tutt'oggi, ampiamente approvati dagli "occidentalisti", gli armamenti moderni stanno facendo strage in dar al-islam senza tanto distinguere tra credenti o meno. Una prospettiva sicuramente consolatoria per la claque della democrazia da esportazione.


Sunan Abu-Dawud, Libro 38 Numero 4348:
Narrato da Abdullah Ibn Abbas:
Un cieco aveva una madrina schiava che era solita abusare verbalmente il Profeta (pbuh) e deriderlo. Lui le proibì questo ma lei non si fermò. Lui la rimbeccava ma lei non abbandonò il suo costume. Una notte ella cominciò a parlar male del Profeta (pbuh) e abusare verbalmente di lui. Così lui prese un pugnale, lo pose sul suo stomaco, la incalzò e la uccise. Un bambino che passava tra le sue gambe fu contagiato dal sangue che era colà. Quando venne mattina, il Profeta (pbuh) fu informato di questo.
Riunì le persone e disse: Io comando per Allah l’uomo che ha compiuto questa azione e gli comando per il mio diritto che debba alzarsi. Saltando sui colli della gente e tremando l’uomo si alzò.
Si sedette vicino al Profeta (pbuh) e disse: Apostolo di Allah! Io sono il suo padrone; lei era solita abusare verbalmente di te e deriderti. Io glielo proibii, ma lei non si è fermata, e la rimbeccai, ma lei non ha abbandonato il suo costume. Io ho avuto due figli come perle da lei, e lei era la mia compagna. Questa notte ha cominciato ad abusare verbalmente di te e a parlar male. Così ho preso un pugnale, l’ho posto sul suo stomaco e spinsi finché non la uccisi.
Quindi il Profeta (pbuh) disse: Siatene testimoni, nessuna vendetta è ammissibile per il suo sangue.


Si noti il "pbuh" non tradotto; chissà, forse l'hanno scambiato con un puah! Rimediamo noi, constatando che si tratta del Peace Be Upon Him, ("la Pace sia su di Lui"), espressione di rispetto utilizzata ogni volta si nomini l'Inviato.
Una slave-mother non è una madrina, ma una concubina.
L'Inviato considera non intenzionale l'omicidio commesso da un cieco esasperato e, secondo ogni evidenza, pentito; impedisce che sia considerata lecita la vendetta nei suoi confronti. Mostra così di tenere conto delle attenuanti che oggi sarebbero prese in esame da un qualunque tribunale.


“Ali Ibn Abi Talib incontrò un uomo chiamato ‘Umru e gli disse, ‘Invero io ti invito all’Islam.’ ‘Umru disse, ‘Non ho bisogno di questo.’ ‘Ali disse, Allora ti chiamo a combattere.’ (questa era la stessa politica che Muhammad usava contro coloro che rifiutavano il suo invito.) ‘Umru gli rispose, ‘E che ne é di mio nipote? In nome di Dio, io non voglio ucciderti.’ ‘Ali disse, ‘Ma, in nome di Dio, io desidero di uccidere te.’” (ibn Hisma,. “La biografia del Profeta”, parte 3, p. 113; vedi anche Al Road Al Anf part 3, p. 263)

L'invito ad abbracciare l'Islam è, tradizionalmente, l'ultima possibilità formalmente rivolta ad un nemico prima di procedere ad un combattimento. Ancora una volta, gli "occidentalisti" mostrano nero ciò che è bianco e considerano sanguinari i comportamenti di chi, al contrario, teneva a ridurre al minimo indispensabile il ricorso alla forza.


Libertà di religione
3:85 Se qualcuno desidera una religione diversa dall’Islam (sottomissione ad Allah), questo non sarà mai accettato da lui; and nell’Aldilà egli sarà tra le fila di coloro che hanno perso (ogni bene spirituale).

Si stabilisce che la rivelazione coranica, come preteso dalle altre rivelazioni monoteistiche, è l'unica. Nihil sub sole novum.


8:39 E combattili fino a quando non ci sia più tumulto o oppressione, e prevalga la giustizia e la fede in Allah ovunque e dovunque.

8:39 di al-anfal ("Il bottino") non recita affatto così, ma: "Combatteteli finchè non ci sia più politeismo, e la religione sia tutta per Allah. Se poi smettono? Ebbene, Allah ben osserva quello che fanno.". Ancora una volta il Libro lascia meno spazio alla violenza indiscriminata dei credenti di quanto gli "occidentalisti" ne accordino ai bombardieri dei loro amici americani.


Donne
2:223 Le vostre donne sono come un campo per voi (da coltivare), quindi recatevi al vostro campo come volete, e predisponetevi con buone azioni, e temete Allah, e sappiate che (un giorno) Lo incontrerete. Predica la lieta novella ai credenti (O Muhammad)!


Lungi dall'essere dispregiativo, il versetto di al-baqara ("la giovenca") ricorda i doveri da rispettare ed il comportamento da tenere nei confronti delle proprie compagne.


2:228 Le donne divorziate osservino un ritiro della durata di tre cicli, e non è loro permesso nascondere quello che Allah ha creato nei loro ventri, se credono in Allah e nell'Ultimo Giorno. E i loro sposi avranno priorità se, volendosi riconciliare, le riprenderanno durante questo periodo. Esse hanno diritti equivalenti ai loro doveri, in base alle buone consuetudini, ma gli uomini sono superiori. Allah è potente, è saggio.
2:229 Si può divorziare due volte. Dopo di che, trattenetele convenientemente o rimandatele con bontà; e non vi è permesso riprendervi nulla di quello che avevate donato loro, a meno che entrambi non temano di trasgredire i limiti di Allah. Se temete di non poter osservare i limiti di Allah, allora non ci sarà colpa se la donna si riscatta. Ecco i limiti di Allah, non li sfiorate. E coloro che trasgrediscono i termini di Allah, quelli sono i prevaricatori.
2:230 Se divorzia da lei [per la terza volta] non sarà più lecita per lui finché non abbia sposato un altro. E se questi divorzia da lei, allora non ci sarà peccato per nessuno dei due se si riprendono, purché pensino di poter osservare i limiti di Allah. Ecco i limiti di Allah, che Egli manifesta alle genti che comprendono.


Il contesto fa pensare che la "superiorità" maschile stia tutta nel non dover osservare la 'Idda di tre mesi prima di poter sottoscrivere un nuovo contratto nuziale. Naturalmente, 2:228 citato a metà è utilizzato dagli "occidentalisti" per trarre tutt'altre conclusioni.


2:282 O voi che credete, quando contraete un debito con scadenza precisa, mettetelo per iscritto; che uno scriba tra di voi lo metta per iscritto, secondo giustizia. Lo scriba non si rifiuti di scrivere secondo quel che Allah gli ha insegnato; che scriva dunque e sia il contraente a dettare, temendo il suo Signore Allah e badi a non diminuire in nulla. Se il debitore è deficiente, o minorato o incapace di dettare lui stesso, detti il suo procuratore secondo giustizia. Chiamate a testimoni due dei vostri uomini o in mancanza di due uomini, un uomo e due donne, tra coloro di cui accettate la testimonianza, in maniera che, se una sbagliasse l'altra possa rammentarle. E i testimoni non rifiutino quando sono chiamati. Non fatevi prendere da pigrizia nello scrivere il debito e il termine suo, sia piccolo o grande. Questo è più giusto verso Allah, più corretto nella testimonianza e atto ad evitarvi ogni dubbio; a meno che non sia una transazione che definite immediatamente tra voi: in tal caso non ci sarà colpa se non lo scriverete. Chiamate testimoni quando trattate tra voi e non venga fatto alcun torto agli scribi e ai testimoni; e se lo farete, sarà il segno dell'empietà che è in voi. Temete Allah, è Allah che vi insegna. Allah conosce tutte le cose.


Il versetto regola i negotia, atti rarissimi e pubblici in una comunità in cui le risorse erano scarsissime. In una società in cui i sessi sono segregati, il maggior numero di testimoni donne necesssario è dovuto non certo ad una presunta inferiorità organica delle donne, ma ad una lunga serie di altre ragioni che possono comprendere la loro minore familiarità con i contratti o, anche, il fatto che non si voleva che una donna si presentasse da sola in pubblico, prestando con la sua intraprendenza il fianco a maldicenze, maldicenze che oggi, nel civilissimo e progredito "occidente", sono materia per stampa ad alta tiratura ed impestano ogni aspetto della vita sociale.


4:3 E se temete di essere ingiusti nei confronti degli orfani, sposate allora due o tre o quattro tra le donne che vi piacciono; ma se temete di essere ingiusti, allora sia una sola o le ancelle che le vostre destre possiedono, ciò è più atto ad evitare di essere ingiusti.

E' interessante notare che secondo Hamza Piccardo in questo versetto si trova, nientemeno. la legittimazione del controllo delle nascite secondo l'Islam; l'interpretazione più corrente indica comunque in esso che comportarsi monogamicamente è comunque la soluzione migliore se non si è sicuri di assicurare pari trattamento a tutte le proprie mogli.


33:50 O Profeta, ti abbiamo reso lecite le spose alle quali hai versato il dono nuziale, le schiave che la tua mano destra possiede che Allah ti ha dato dal bottino di guerra. Le figlie del tuo zio paterno e le figlie delle tue zie paterne, le figlie del tuo zio materno e le figlie delle tue zie materne che sono emigrate con te e ogni donna credente che si offre al Profeta, a condizione che il Profeta voglia sposarla. Questo è un privilegio che ti è riservato, che non riguarda gli altri credenti. Ben sappiamo quello che abbiamo imposto loro a proposito delle loro spose e delle schiave che possiedono, così che non ci sia imbarazzo alcuno per te. Allah è perdonatore, misericordioso.

Nel diritto islamico non esiste matrimonio legale senza pagamento di un dono nuziale da parte dello sposo. Allah fece esplicita eccezione per l'Inviato, permettendogli di contrarre nuovi matrimoni, o di validare quelli passati, senza fare doni. L'Inviato non fece mai valere la facoltà concessagli.


53:27 Invero quelli che non credono nell’aldilà danno agli angeli nomi femminili.

Il riferimento sarebbe a due tribù arabe, i Khu'za'a e i Khinama, che consideravano gli angeli "figlie" di Allah. Occorre un buon grado di malafede nell'estrapolare un versetto riferentesi a tutt'altro e per presentarlo come prova dell'addotto maschilismo dei credenti.


Sahih Bukhari, Volume 7 Libro 62 Numero 31:
Narrato da Ibn ‘Umar:
Il profeta disse, “Il cattivo auspicio è nella casa, nella donna e nel cavallo.”


In realtà, Sahih Bukhari, Volume 7 Libro 62 Numero 31 afferma: "Narrato da Ibn 'Umar:
Alla presenza del Profeta qualcuno fece riferimento al cattivo auspicio. Il Profeta disse: "Se davvero in qualcosa risiede un cattivo auspicio, esso si trova nella casa, nella donna e nel cavallo."
Parenti, spose e cavalcature: cos'altro poteva tradire un credente, ai tempi?


Sahih Bukhari, Volume 7 Libro 62 Numero 122:
Narrato da Abu Huraira:
Il profeta disse, “Se una donna passa la notte disertando il letto di suo marito (non dorme con lui), allora gli angeli mandano maledizioni su di lei fino a quando non ritorna (al suo marito).”

Sahih Bukhari, Volume 7 Libro 62 Numero 460:
Narrato da Abu Huraira:
L’apostolo di Allah disse, “Se un marito chiama sua moglie a letto (per avere rapporti sessuali) e lei si rifiuta e lo fa dormire adirato, gli angeli la malediranno fino alla mattina.”


Più probabile che al tempo fosse la coscienza a non lasciare in pace chi manca ai doveri coniugali, senza bisogno di scomodare creature superiori. Non che nei millecinquecento anni trascorsi i rapporti tra i sessi, specie in "occidente", siano migliorati gran che. E se questo è successo non lo si deve certo alle "radici giudaico-cristiane" della "civiltà" "occidentale".


Sahih Bukhari, Volume 2 Libro 18 Numero 161:
Narrato da Abdullah bin Abbas:
Il sole si eclissò durante la vita del profeta. L’apostolo di Allah offrì la preghiera dell’eclisse e rimase in raccoglimento per un lungo periodo uguale al periodo in cui un uomo può recitare la Surat-al-Baqara [la 2° sura]. Quindi si inchinò per molto tempo e si alzò per lungo tempo ma più breve della prima alzata, quindi si inchinò ancora per un lungo tempo ma più breve del primo inchino; quindi si prostrò due volte e quindi si alzò per un lungo periodo che era più breve di quello della prima alzata; quindi si inchinò per molto tempo che era inferiore al tempo precedente, quindi alzò la testa e rimase in raccoglimento per un lungo periodo che era più breve della prima alzata, quindi si inchinò per un lungo tempo che era inferiore al primo inchino, e si prostrò (due volte) e finì la preghiera. Per allora, l’eclissi era terminata. Il profeta allora disse, “Il sole e la luna sono due dei segni di Allah. SI eclissano né per la morte di qualcuno e né per la vita (nascita) di qualcuno. Quindi, quando li vedete ricordatevi di Allah.” Gli dissero, “O apostolo di Allah! Ti abbiamo visto prendere qualcosa dal tuo posto e quindi ti abbiamo visto ritirarti.” Il profeta rispose, “Ho visto il Paradiso e ho allungato le mie mani verso i suoi frutti, e se ne avessi presi, avreste potuto mangiare da essi fin quanto rimane il mondo. Ho anche visto l’Inferno e non ho mai avuto una visione più terribile. Ho visto che la maggior parte dei suoi abitanti erano donne.” Gli chiesero, “O apostolo di Allah! Perché questo?” Il profeta rispose, “A causa della loro ingratitudine.” Gli venne chiesto se erano ingrate ad Allah. Il profeta disse, “Esse sono ingrate ai loro compagni della vita (mariti) e ingrate ai buoni gesti. Se siete benevolenti ad una di loro per tutta la vita e lei vede qualsiasi cosa (di indesiderabile) in voi, lei dirà ‘Non ho mai avuto nulla di buono da te.’”.


Sahih Bukhari, Volume 1 Libro 6 Numero 301:
Narrato da Abu Said Al-Khudri:
Un giorno l’apostolo di Allah si recò a Musalla (per offrire la preghiera) o ‘ld-al-Adha o la preghiera di Al-Fitr. Quindi passò vicino a delle donne e disse, “O donne! Fate elemosina, perché io ho visto che la maggior parte degli abitanti del Fuoco eravate voi (donne).” Gli chiesero, “Perché questo, o apostolo di Allah?” Egli rispose, “Voi maledite frequentemente e siete ingrate ai vostri mariti. Non ho visto nessuno più mancante nell’intelligenza e nella religione di voi. Un uomo cauto e sensibile potrebbe essere sviato da una di voi.” Le donne chiesero, “O apostolo di Allah! Qual è la nostra mancanza nell’intelligenza e nella religione?” Egli disse, “Non è forse la testimonianza di due donne equivalente a quella di un uomo?” Loro risposero affermativamente. Egli disse, “Questa è la deficienza nella sua intelligenza. Non è forse vero che una donna non può pregare né digiunare durante il suo ciclo mensile?” Le donne replicarono affermativamente. Egli disse, “Questa è la sua mancanza nella sua religione.”


Col tempo le cose cambiano; in questo caso, però, temiamo che un Inviato redivivo potrebbe esprimersi nello stesso identico modo nei confronti di tante donne occidentali, che -in questo validamente sostenute dai media e dal comportamento delle loro pari- della continua recriminazione nei confronti dei loro compagni hanno fatto una sorta di invariante comportamentale, assieme alla segnalazione ed alla sanzione di ogni contrarietà anche minima. La sboccata volontà di esasperare il partner, travestita da assertività o da indipendenza, ha in occidente -e purtroppo anche altrove- interi stuoli di sostenitrici entusiaste. Va notato che una rivelazione che non avesse pietà per i limiti imposti alle donne dal loro fisico non avrebbe adottato alcuna esenzione dal digiuno e dalla preghiera, ed una rivelazione che non considerasse i limiti culturali imposte ad esse dalla vita in una società segregata -limiti alla cui caduta non ha contribuito in maniera rilevante alcun monoteismo noto- avrebbe semplicemente escluso per loro la possibilità di testimoniare in modo valido.


Adulterio
L’adulterio nell’Islam è un peccato capitale punibile con la lapidazione. Ma un musulmano può commettere adulterio con la sua governante o un’altra donna sposata se questi invade la sua città e la cattura in guerra.
4:24 “E tutte le donne sposate (vi sono proibite) tranne quelle (prigioniere) che la vostra mano destra possiede.”


In questo caso il nostro tutt'altro che mistico spigolatore si prende più libertà del consueto nel sostenere l'insostenibile, e fa a pezzi un 4:24 che proponiamo qui nella sua interezza, con tanto del versetto che lo precede.

4:23 Vi sono vietate le vostre madri, sorelle, figlie, zie paterne e zie materne, le figlie di vostro fratello e le figlie di vostra sorella, le balie che vi hanno allattato, le sorelle di latte, madri delle vostre spose, le figliastre che sono sotto la vostra tutela, nate da donne con le quali avete consumato il matrimonio - se il matrimonio non fosse stato consumato non ci sarà peccato per voi - le donne con le quali i figli nati dai vostri lombi hanno consumato il matrimonio e due sorelle contemporaneamente - salvo quello che già avvenne - ché in verità Allah è Perdonatore, Misericordioso,
4:24 e tra tutte le donne, quelle maritate, a meno che non siano vostre schiave. Questo è ciò che Allah vi prescrive. A parte ciò, vi è permesso cercare [mogli] utilizzando i vostri beni in modo onesto e senza abbandonarvi al libertinaggio. Così come godrete di esse, verserete loro la dote che è dovuta. Non ci sarà alcun male nell'accordo che farete tra voi oltre questa prescrizione. Invero Allah è sapiente e saggio.



23:1-7 In vero prospereranno i credenti, quelli che sono umili nell'orazione, che evitano il vaniloquio, che sono attivi in atti di carità; e che si mantengono casti, eccetto con le loro spose e con le schiave che la loro mano destra possiede - e in questo non sono biasimevoli, mentre coloro che desiderano altro sono i trasgressori -
23:8 che rispettano ciò che è loro stato affidato e i loro impegni;
23:9 che sono costanti nell'orazione:
23:10 essi sono gli eredi,
23:11 che erediteranno il Giardino, dove rimarranno in perpetuo.



Varie
5:51 O voi che credete! Non prendete gli Ebrei o i Cristiani come vostri amici; sono amici gli uni degli altri; e chi fra voi li prende per amici è uno di loro; certamente Allah non guida la gente ingiusta.


Secondo Piccardo il versetto fa riferimento ad un contesto preciso: secondo Tabari un gruppo di medinesi venne a lamentarsi della crescente ostilità verso l'Inviato da parte di un gruppo di ebrei con cui essi avevano legami personali di alleanza; il versetto scese perchè facesse loro da risposta.


8:13 E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: « Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi!
8:40 Combatteteli finchè non ci sia più politeismo , e la religione sia tutta per Allah. Ma se desistono, ebbene, Allah li osserva attentamente.


Nella sbrigativa sezione "varie" tornano due versi della ottava sura sulla quale abbiamo avuto occasione di soffermarci a lungo; lasciamo al lettore il giudizio sulla serietà con cui gli "occidentalisti" operano la loro esegesi.

 

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