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L'Europa dovrebbe essere grata alla sua buona sorte (o a Dio)? Sèh, come no! PDF Stampa E-mail
Sabato 15 Settembre 2007 20:58
Ecco un saggio di come gli "occidentalisti" tentino, in modo ovviamente maldestro, di riscrivere la storia. I nostri commenti sono in islamicissimo corsivo verde.


L’Europa ha diversi motivi per essere grata e riconoscente a Dio, o, in un’alternativa di moda oggidì, alla sua buona sorte o se volete, in modo laicamente corretto, alla forza della sua ragione e cultura.
Nel seguito ne elenchiamo diversi.

•Ha sempre avuto dopo l’ultima glaciazione (Würm, 20.000 anni fa) un clima temperato e gradevole, anche nonostante l’abbassamento di temperatura minimo verificatosi nell’alto medioevo. Dall’estremo nord a sud le piogge sono sempre state sufficienti e ben distribuite in modo che l’agricoltura, per millenni fonte primaria di ricchezza, potesse svilupparsi e fiorire. Una visione dell'Europa veramente paradisiaca: suoli ubertosi, clemenza delle partecipazioni, agricoltura fiorente. Tutto ad opera della grazia divina, non certo di infinite generazioni di lavoratori della terra che vivevano in condizioni indescrivibili -e dimenticate, altrimenti certe idiozie non passerebbero incontestate in ogni sede- a sanare paludi malariche, ad arare con gli aratri a chiodo, a dissodare con le striminzite vanghette preindustriali. Ma cosa importa? La grazia divina ha una tale potenza da consentire a chi la riconosce di mettere in assoluto secondo piano millenni di storia agricola ed economica!
•Ha sempre avuto una robusta e stabile situazione ecologica. Nonostante alcuni gravi danni (sparizione delle foreste pugliesi e padane ad esempio, contaminazione da attività mineraria in Germania, e in Belgio e Inghilterra..)) non si sono verificate finora catastrofi ambientali irrecuperabili, nonostante la cecità e insipienza dell’uomo, che in certi luoghi continua tuttora. Una "robusta e stabile situazione ecologica" su scala continentale. Nulla che gli altri continenti non possano vantare essi stessi, visto che siamo sulla Terra e non su Venere, nonostante gli "occidentalisti" ragionino come se stessero sulla Luna. Della cecità e dell'insipienza umana essi "occidentalisti" sono, allo stato attuale delle cose, la miglior incarnazione
•Nonostante molte risorse minerarie siano state esaurite nel corso dei secoli, specialmente nei luoghi di più antico popolamento e civiltà (Italia, Spagna), tuttavia ne sono restate a sufficienza per poter essere utilizzate appieno nel corso della industrializzazione ottocentesca. Si postula e statuisce qui l'autosufficienza mineraria della madre Europa. Semper ubicumque. Cose da cabaret.
•Ed ecco l’argomento oggetto principale di questo articolo, cioè il debito immenso dell’Europa nei confronti del Cristianesimo ed in particolare del Cattolicesimo. Saranno messi in luce alcuni elementi di interesse durante un breve excursus di carattere apologetico. Vogliamo dimostrare che la massima parte di quanto di grande e di buono e di bello ha creato l’Europa nel corso dei secoli è dovuto alla particolare fecondità della religione cristiana. Per maggior chiarezza verrà fatto dove sembrerà opportuno un paragone con un’altra religione “monoteistica”, l’Islam. Noi avremmo scritto: "ed ecco la barzelletta principale di questo articolo, cioè la storiella secondo la quale il cattolicesimo avrebbe prodotto per due millenni di séguito senza alcuna soluzione di continuità tutto quanto di grande di buono e di bello ha 'creato' l'Europa.". Agli "occidentalisti" gli effetti del lavoro duro sulle modificazioni ambientali continuano allegramente a sfuggire, ma in fondo è comodo così: la grazia divina mica deve vedersela con sindacati, rivoluzioni, movimenti operai, trattati di filosofia grossi come mattoni, giustizia sociale ed altre fastidiose manifestazioni di proletaria inciviltà...!

CENNI SUI FONDAMENTI
Il cristianesimo trae motivo di esistenza dal cosiddetto “Nuovo Testamento” un gruppo di racconti scritti in modo semplice e piano ( a parte S.Paolo) che vengono considerati ispirati, vale a dire scritti da un autore che usa idee e stile e terminologia del suo tempo, con lo stile e la conoscenza sua propria, ma tuttavia sempre sotto ispirazione divina. Ne consegue immediatamente una libertà molto maggiore rispetto ad altre religioni “rivelate” come l’Islam , per la quale il libro sacro è parola di dio increata, autentica, immodificabile, onnicomprensiva, non interpretabile.In particolare poi per i cattolici un’altra bussola, o fonte di ispirazione è la cosiddetta tradizione, cioè quanto concordemente detto confermato e sottoscritto dai padri della Chiesa, particolarmente dei primi secoli del cristianesimo, e dai Concilii Ecumenici. Meraviglioso: due millenni di esegesi e di dibattito teologico concentrati in cinque perentorie righe. Si noti l'allegro sorvolare su questioncelle secondarie come la dogmatica o gli apocrifi, e la beata ignoranza di tutto quanto attiene la tradizione -nel senso letterale del termine- islamica.

UNA BUSSOLA PER I CONTENUTI
Analizzando le caratteristiche della religione cristiana ci sembra che la sua interpretazione più semplice, e tuttavia corretta, sia quella di Messori: et… et. Cioè fin dalle origini, nel nuovo testamento, una affermazione di principio è poi corretta da un’altra che le si affianca e la completa. Come se nelle sure coraniche non avvenisse esattamente lo stesso. Certo, citando il Libro come lo "citano" gli "occidentalisti", non è certo agevole rendersene conto; ma il rimedio è semplicissimo ed è dato dalla lettura integrale del testo. Gli esempi sono moltissimi:”userò misericordia con chi vorrò” e “Dio è amore”; “date a Cesare…. a Dio quel che è di Dio”; – soccorrete i poveri – “i poveri li avrete sempre”. E, nella elaborazione creativa del pensiero cristiano, ad esempio: “fede e ragione”. Questa visuale è estremamente feconda per capire molti sviluppi della civiltà europea e in cosa consistano le differenze sostanziali ad esempio con la civiltà prodotta dall’islam. Un esempio a caso, naturalmente.
La chiesa cattolica è sempre stata molto attenta a mantenere l’equilibrio tra queste apparenti antinomie. Naturalmente essendo composta da uomini spesso è scivolata spesso verso uno o l’altro polo, con risultati sempre negativi. Una lettura meno apologetica indica che essi uomini, immancabilmente, fanno volentieri a meno dell'equilibrio tra due antinomie tutt'altro che apparenti ogniqualvolta ci sia di mezzo il denaro.
Ma presto o tardi è riuscita a correggere gli errori, magari a caro prezzo. Tanto più caro perché solitamente pagato da altri. Ha fulminato alcune proposizioni di Ockegam (doctor invincibilis) ...Che si chiamava William of Ockham e che nulla aveva a che fare con il musicista rinascimentale Johannes Ockegam od Ockeghem, che comunque pare fosse anche lui poco simpatico alla Chiesa, cui notoriamente non andava e non va mai bene nulla, per l'atroce misfatto di essersi ispirato anche a melodie popolari che portavano a concepire Dio come puro arbitrio, e ha sempre osteggiato i vari Pelagio Pelagio fu contrastato stabilendo dogmi, ossia verità indiscutibili; non è una gran pensata inserire una riflessione di questo tipo in un testo "apologetico" che addita come un difetto l'immutabilità dei testi sacri altrui, no? e poi Giansenio che sostenevano che con la pura ragione e le proprie forze l’uomo raggiunge la salvezza Giansenio fece in tempo a morire nel proprio letto, in qualità di vescovo di Ypres; finché fu in vita nessuno gli torse un capello. La caduta nella palude della teocrazia, in cui l’Islam si dibatte ancor oggi è stata sempre evitata. Se un evento del genere si è verificato, non è stato certo grazie alla chiesa cattolica, ma se mai nonostante essa. Ma ecco un’altra caratteristica del cristianesimo estremamente importante per i nostri scopi. Rispieghiamo gli scopi per chi non c'era: dimostrare che l'Europa è superiore alle altre civiltà per grazia d'Iddio. Con tutto quello che ne consegue, ivi compresi -anzi, soprattutto compresi- le guerre preventive e l'esportazione della "democrazia". Bravi, avanti tutta così

LA SCIENZA
S.Tommaso teorizza quello che già prima i padri della chiesa sapevano e che sapeva anche Ibn Sina, senza il cui Kitab as-Sifa un Tommaso d'Aquino sarebbe stato impensabile: Dio è causa prima di tutto, essendo il motore di ogni cosa nell’universo, ma non interviene direttamente a condurre il cosmo; lo fa in genere tramite le “cause seconde” che sono le leggi di natura da lui create e messe a guida degli eventi. Queste “cause seconde” sono investigabili razionalmente dall’uomo e Dio consente che l’universo venga a poco a poco compreso, almeno fino ad un certo livello dalla ragione umana. Ecco quindi che il religioso può essere uno scienziato, e in effetti molti sono conosciuti per i successi in campo scientifico, ma spesso nemmeno si sa che fossero stati anche religiosi. Cito solo qualche nome, vicino ai nostri tempi: Mendel, Stoppani, Theilard de Cardin. E, per dirla rozzamente, quanto più la teoria è alta, comprensiva, generale, tanto più avvicina a Dio. Interessantissimo; chissà chi sono andati a scomodare i nostri"occidentalisti" per farsi scrivere questo paragrafetto. Ma andiamo pure avanti, vediamo dove porta l'apologia della scienza cristiana in generale e cattolica in particolare, quella, per intenderci, che obbedisce ad un'autorità in grado di dichiarare eretica la teoria copernicana.
Un corollario immediato è la porta aperta allo sviluppo enorme della scienza in Europa, sia pura che applicata. ...Sì, applicata alla balistica, all'architettura delle fortezze, alla navigazione e a tutti quegli strumenti che consentiranno l'esplodere del fenomeno del colonialismo, sul quale, chissà per quale motivo, i nostri "occidentalisti" si dimostrano così poco edotti! Ogni religioso sa che non ci può essere conflitto tra fede e ragione e che qualunque scoperta scientifica non potrà allontanare la presenza di Dio dagli uomini. L’unico limite alla scienza applicata che il cristianesimo deve mettere è quello della legge morale, valida per tutti gli uomini. Anche e soprattutto per quelli che non vogliono saperne di accanimenti terapeutici e di zigoti che valgono più di un uomo fatto e finito; lasciate perdere, sappiamo bene. Un altro limite, poi era quello dovuto alla eccessiva prudenza di alcuni uomini di chiesa "Eccessiva prudenza"? E quando? E come? E perché? Ma tutto questo è stato spazzato via dal Concilio Vaticano II. In che modo, di grazia?
Nulla di tutto ciò con l’Islam. Ibn Sina, vatti a nascondere per favore. E che non si sappia di quella tua tresca con la scuola salernitana perchè qui va a finire che si incazzano. Ehi, Ulugh Beg, mi raccomando di nasconderlo bene quell'osservatorio... Eh, trentasei metri di raggio non li puoi mica mettere nel turbante, ma guarda che questi ti slegano dietro Borghezio, eh! ...Tanto vale buttarla sul ridere, per non piangere troppo a questo funerale del buon senso. La concezione di Dio come volontà pura e arbitrio puro (uno dei più grandi speculativi islamici diceva che se Dio volesse che il freddo fosse caldo e caldo il freddo lo potrebbe fare in qualunque momento il nome, per favore) conduce all’idea che il mondo, regno della provvisorietà e della incertezza, non è degno di essere investigato da un sapiente. Ecco perché nel mondo islamico ci sono artigiani abilissimi, ma non scienziati, grandi divulgatori, ma del pensiero altrui. Si può dire che l’Islam nella scienza astratta è rimasto un nano. Non abbiamo mai visto un nano reagire così bene agli ormoni della crescita: dar al-Islam produce oggi premi Nobel ed armi nucleari. Quel poco che è stato speculato in matematica si è arrestato nel tredicesimo secolo. Il che basta a negare l'importanza fondamentale di quanto accaduto fino ad allora: d'altronde, i media "occidenalisti" sono specializzati in memorie corte, non si vede perché anche la divulgazione scientifica non debba orientarsi nello stesso senso! Ma c’è di più. Ah sì?

L’ARTE
Un’altra caratteristica collegata quanto sopra, del cristianesimo e, segnatamente, del cattolicesimo è un certo ottimismo. Ma chi l'avrebbe mai detto! A differenza della prospettiva cupa in cui si muove Calvino e con lui diversi rami della Riforma il cattolico autentico è ottimista e crede nell’umanità. La bellezza, dote di Dio ma anche adornamento del mondo deve essere perseguita in ogni sua forma. Ne consegue che le arti vanno coltivate e incoraggiate per la maggior gloria di Dio. Ogni corrente artistica va utilizzata per adornare il mondo. In contrasto l’Ortodossia è fissata da sempre nei suoi schemi architettonici, pittorici.., e fino a non molto tempo fa molti rami riformati non concepivano una chiesa se non neogotica. Possiamo allora dedurre agevolmente che la chiesa cattolica è stata il più grande mecenate d’Europa, e che gran parte della bellezza presente si deve a lei. Difficilmente chi postulasse una cosa del genere, mettiamo, nel corso di un esame di stato riuscirebbe ad evitare l'ira degli esaminatori e la probabile defenestrazione immediata, ma lasciamo stare.
Nel mondo islamico il divieto di rappresentare la figura umana ha grandemente limitato lo sviluppo dell’arte. Mai sentito parlare di islam sciita? No, vero? Per decorare gli spazi cultuali si è dovuto perfino far ricorso alla scrittura calligrafica (cufica, ad esempio) con risultati strepitosi, spesso oggetto, tra l'altro, di ponderose valutazioni in termini matematici. Del resto alla maggior parte dei fedeli, analfabeti, risultava puro decorativismo Il concilio di Trento, allegra mazzata inferta dalla chiesa cattolica al progresso dell'Europa, proibì ai fedeli la lettura della bibbia, con il motivo, buono fino ad un certo punto, che c'era il problema della fedeltà delle traduzioni. A scopo divulgativo superò il "decorativismo" inondando il continente di mummie incrostate di princisbecchi e di uno stile barocco che fu sfoggio ossessivo di potenza e di volontà ammonitrice. L’architettura, copiata inizialmente da quella bizantina è l’unica arte in cui l’Islam ha potuto raggiungere ottimi livelli. Bontà vostra! Le arti minori (miniatura, tessitura..) specialmente in ambito sciita meno soggette alla rigidezza sannita Sì, e sapeste anche i marsicani, quanto sono rigidi! Per tacere dei sabelli! hanno potuto prosperare. Ma con l’Europa non è possibile fare un paragone. Visti i risultati sarebbe stato meglio non farne proprio nessuno!

LA CONCEZIONE DELL’UOMO
Se per un islamico Dio è onnipotente e arbitro totale di ogni cosa la figura dell’uomo in quanto tale viene schiacciata e si configura sempre più come serva molte, se non la maggior parte, delle santità certificate & approvate con tanto di santini celebrativi sono fiorite in individui che aderivano esattamente a questa concezione. Comunque... Io non prego, supplico. E ancora: se io sono solamente un servo, perchè non ci devono essere anche gli schiavi? Nonostante gli indubbi progressi nel campo, favoriti dalla chiesa nel primo millennio, nulla ha impedito la schiavitù colonialista in cui erano maestri i cattolicissimi spagnoli E se la mia esistenza è soggetta all’arbitrio, e non ha valore di per se ciò significa che ogni la vita umana ha poco valore I mezzi della tecnica contemporanea hanno permesso a fior di credenti, come quel macellaio di Luigi Cadorna ben provvisto di figlie suore, di dare ampia dimostrazione di fino a che punto si spingesse il loro rispetto per la vita altrui. Ma la storia è lunga, e si potrebbe risalire senza problemi al massacro degli albigesi: "Ammazzateli tutti, Dio distinguerà i suoi". Ecco una delle ragioni degli eccidi di massa degli “infedeli” l'epoca degli "eccidi di massa" è il ventesimo secolo, il secolo delle stragi di cui, nonostante il vivo desiderio degli "occidentalisti", non è stata certo la religione ad avere un ruolo chiave, ma, se necessario anche tra i musulmani. Dio arbitrio puro assomiglia tanto a molti della schiera innumerevole di satrapi re o dittatori che da sempre governano il mondo islamico l'unico satrapo vero e proprio, nel vero senso del termine, era Reza Pahlavi, che ha spinto il proprio servilismo ed i propri demeriti fino a fare la fine che sappiamo. Buona parte di dar al-Islam è governata da assetti repubblicani o da monarchie costituzionali. Da notare che lo stesso Pahlavi viene difeso a spada tratta, e rimpianto, da ogni "occidentalista" che si rispetti. Un altro esempio di coerenza assai rivelatore. Il concetto di democrazia è .. ostico. La rivolta verso il tiranno, ammessa da S.Tommaso, anche se non universalmente accettata dai teologi, non è possibile; è possibile se si riesce a inquadrarla come una rivolta contro “l’eresia” di un singolo. Cosa facilissima, come sta a dimostrare la prodigiosa litigiosità che dar al-Islam conserva a tutt'oggi.
Invece tutti i cristiani danno un grande valore alla persona umana. La vita è sacra e non va “data via” con leggerezza. Abbiamo ragione di credere che questa considerazione, stanti i due millenni di storia "cristiana" suddetti, faccia più riferimento all'illibatezza delle figlie di famiglia borghese che non alla vita umana. Ma è nostro modestissimo parere, per carità.

L’ATTENZIONE AGLI ULTIMI
L’attenzione di Gesù per i poveri, gli ultimi, i sofferenti si è da sempre concretizzata in una miriade di “spedali” ricoveri, istituzioni varie che hanno cercato di recare sollievo. La prima colletta che si conosce per alleviare una carestia l’ha organizzata addirittura S.Paolo.
Quasi tutte queste istituzioni sono state spazzate via dalla rivoluzione francese e da Napoleone, avidi di soldi e di beni per poter mantenere i loro immensi eserciti e poterne fare dono ai loro sostenitori nei paesi conquistati. Lo stesso faranno i Savoia con le leggi Siccardi Ci risulta piuttosto che con la chiesa cattolica intrattengano rapporti di vario genere decine di cliniche ed ospedali in ogni centro urbano di dimensioni appena appena discrete, per tacere del patrimonio immobiliare, che secondo www.uaar.it ammonta al 20-25% del totale peninsulare. Un patrimonio gestito non con uno, ma con due occhi puntati sulle regole del santo mercato. Altro che leggi Siccardi ci vorrebbero.
E nell’Islam? La "carità" esiste, è ben presente ed è addirittura un pilastro dell’Islam. Ma ha avuto luogo sempre in forma individuale. Il che limita baracconi e greppie a limiti socialmente accettabili, destando l'ovvio sprezzo degli "occidentalisti", il cui dio unico è rappresentato dal denaro. Fanno eccezione le Madressah il plurale di madrasa è madares, scuole coraniche dove gli studenti potevano essere totalmente sovvenzionati. Alcune sono esempi di architettura al massimo livello. Solo ultimamente, ispirandosi all’Occidente, alcune forme caritative associate sono state sviluppate rendendo così possibile, finalmente, al tesoriere scappare con la cassa. Un'indubbia conquista!.

L’ECONOMIA
La proprietà terriera della chiesa è stata sempre gestita con lungimiranza e attenzione per fortuna ci sono interi scaffali di storici di ispirazione liberale pronti a giurare il contrario (anche su una pila di bibbie, se serve), attribuendo se mai intraprendenza, oltre a lungimiranza ed attenzione, ai portatori di quella che Max Weber definì "etica protestante". Anzi le paludi, i luoghi più insalubri venivano dati ai monaci perché vi facessero un monastero ad un tiro di schioppo da Roma, in piena restaurazione, decine di migliaia di persone spinte dalla necessità andavano a morire di malaria nell'agro pontino. Altro che monaci e monasteri. Col lavoro di secoli gli appezzamenti sono stati resi fertili, le paludi prosciugate, le case dei contadini costruite. Le condizioni dei contadini sotto il governo pontificio erano semplicemente indescrivibili. I danni inferti all'economia spagnola dalla cattolicissima ideologia della "limpieza de sangre" e dal rifiuto per "los oficios mecànicos" sono ancora sotto gli occhi di tutti, nelle immense radure e nei desiertos castigliani ed andalusi.
Ogni innovazione tecnica veniva diffusa all’interno degli ordini d’appartenenza.
Dopo le rapine ottocentesche e la successiva distribuzione delle terre ai borghesi, accadde, spesso, che i contadini, sotto il nuovo padrone furono trattati molto peggio che sotto il vecchio padrone clericale.
Per molti anni i monaci, i vescovi furono ex proprietari rimpianti.
L’Islam non ha niente del genere per fortuna.


LA CRISI
Certamente la chiesa di colpe ne ha molte. Almeno 2 sono estremamente gravi: il papa principe rinascimentale e l’alleanza trono e altare nella prima metà del ‘700.
La prima colpa ha prodotto la Riforma protestante. La seconda ha fornito benzina agli aspetti più estremi dell’Illuminismo. Rischi inevitabili, insiti nell'assetto stesso del modello sociale esistente.
Ma il materiale per queste nuove ideologie è stato elaborato prima del loro nascere.
La prima avvisaglia dei fenomeni che tendevano a divergere dall’unità del pensiero e modo di essere cristiano ed europeo, prima nello sviluppo del pensiero e poi nella generazione di idee e tendenze storiche nuove si è avuto con Cartesio. Il suo “cogito ergo sum” aveva la pretesa di fondare l’essere metafisico dell’uomo su basi nuove. In realtà si trattava delle prime avvisaglie del pensiero soggettivistico in base al quale l’essere uomo è indipendente dall’essere degli uomini e del mondo. Proprio in Oriana Fallaci troviamo una forma estrema di pensiero soggettivistico, in base alla quale la suddetta scrittrice dava ad intendere di essere non tanto indipendente, quanto l'unico essere esistente al mondo. Strano che al volenteroso "occidentalista" che ha redatto questo articolo la cosa sia sfuggita.
La Riforma è stata caratterizzata appunto dal “libero esame” delle scritture, e da un diffuso individualismo. Controaltare è la teoria della predestinazione, in forma più o meno estremista a seconda del pensatore. Gli effetti più negativi dal punto di vista culturale si sono visti dopo molto tempo. Invece quelli positivi arrivarono subito, dando il via alla fase storica dell'accumulazione primaria del capitale con tanti saluti ai difensori della hispanidad.
La scissione tra pensiero e mondo nell’uomo si evidenziava maggiormente nella separazione tra pensiero “ragione” e mondo della intuizione e dei sentimenti. In un certo senso si può dire che il milieu speculativo era tornato alla mentalità dell’antica Grecia: gli dei e la mitologia per il popolo, la speculazione per i dotti. Nihil sub sole novum. Come se la distinzione tra "popolo" e "dotti" con relative differenze nella visione del mondo e nei sistemi di credenze adottati fosse magicamente sparita con il cattolicesimo. Impossibile rimanere seri anche per due righe, qui. Così è nato l’illuminismo, con la sua pretesa di fondare tutto sulla dea ragione. Si noti che il sito che ospita questo capolavoro speculativo ha "Io sto con la Ragione" come sottotitolo. Il pensiero individualistico, presente anche già nell’immensa opera di Kant, non ha portato i suoi frutti se non lentamente. In Voltaire, Rousseau e negli altri illuministi c’è sempre l’idea di un’etica e di una morale al di sopra del singolo, anche se già diversa da quella cristiana. Ma l’idealismo, figlio di Kant, nel corso dell’’800 porta a Hegel, alla statolatria, e alla fine al marxismo e al nazismo. Il curioso è che nati dall’individualismo, questi movimenti, prima filosofici e poi politici hanno per conseguenza l’annientamento dell’individuo. Anche il nazionalismo con tutte le guerre sanguinosissime che ha contribuito a far nascere ha una forma di utero, di matrice, la patria in cui l’individuo è sicuro e sereno; però spesso la patria può richiedere anche la tua vita in base a motivi spesso non condivisibili. Incredibile. Intere borghesie nazionali, tutte cattolicissime, hanno plaudito ai proletari che partivano per il fronte, durante intere guerre mondiali, durante la guerra di Spagna, durante la repressione dei movimenti popolari in America Latina. Un "occidentalista" se lo chiederà mai a cosa sono serviti questi macelli? Sono nati per partenogenesi? E queste riflessioni, cosa ci fanno in un sito dedicato ad un individuo che è stato notissimo perfino a livello di aneddotica per il proprio monolitico egoismo?
In pratica, ciò che veniva messo in atto era l’idea che la religione cristiana, perché non fondata solo sulla ragione, era cosa da tener chiusa nella sfera individuale dei sentimenti. Un concetto ampiamente interorrizzato dall'intero elettorato peninsulare, ivi compreso, e forse soprattutto, quello che si riconosce in formazioni che pestano bizzose i piedini cianciando di "radici cristiane" ed altra mercanzia del genere; il tutto, senza che nessuno trovasse da ridire al di là dei predicozzi di circostanza.
Questi nuovi sviluppi del pensiero e della politica hanno spesso in comune l’ostilità contro il cattolicesimo Chiedersi il perché, magari soffermandosi agli aspetti concreti invece di scomodare la filosofia costa troppa fatica? Del resto per le sue caratteristiche, la Riforma è molto disponibile a fare suo ogni nuovo esperimento, ogni nuovo slogan che man mano l’uomo si inventa. Il fenomeno continua anche oggi. Sono sempre soldi che girano, no? Dove sta il problema?
Peccato che nello sforzo di emarginare, svilire, imprigionare il cattolicesimo siano stati messi in atto trucchi da ciarlatano passati per verità storiche. Il cattolicesimo presenta casi di santità, anche assai recenti, in cui il sospetto che i santificati abbiano usato trucchi da ciarlatano è fondatissimo. Detti e ridetti sono diventati dogmi assoluti. Ma senti un po' da che pulpito...! Non è questa la sede, ma cercheremo di smentirne almeno uno. L’eresia catara nacque nel 990 circa. I roghi furono accesi per primi dal potere civile, probabilmente spaventato dalle rivolte che dilagavano al seguito dell’eresia. La popolazione poi era la prima a reclamare castighi esemplari, e a volte ha giustiziato gli “eretici” in prima persona. La chiesa ufficiale ha sempre cercato di moderare e di evitare gli eccessi punitivi del potere civile almeno fino al 1190. E comunque anche dopo, se l’eretico si pentiva, aveva salva la vita. Questo per amor di verità. Peccato che questo amore per la verità venga solitamente meno, negli "occidentalisti", quando si tratta di far apparire il Libro come un cumulo di efferate nefandezze. Una cosa sulla quale gli "occidentalisti" potrebbero dare lezione a chiunque è senza dubbio la spettacolosa faccia tosta dei loro imbrattacarte.

CONCLUSIONE
Al termine di questa panoramica, per necessità breve e non approfondita e meno male, altrimenti chissà cosa non veniva fuori credo si possano trarre le seguenti conclusioni:
•Cristianesimo e Islam, se paragonati negli effetti sulla civiltà da loro ispirata non sono affatto paragonabili. La superiorità del Cristianesimo è evidente in molti campi. Altrettanto evidente, ci auguriamo, è il lavoro di demolizione da noi effettuato sullo scritto che a tali conclusioni pretenderebbe di arrivare.
•Ispiratore e quasi motore dell’Europa come noi la conosciamo il Cristianesimo molto ha contribuito a civilizzare il popoli barbari che man mano entravano a far parte della Koinè europea: Germani in genere, e, per citare i nomi che hanno avuto più contatti col nostro paese: Ostrogoti, Longobardi, Ungheresi. Tutta gente citata qui per la prima volta. Non è che lo sforbiciatore "occidentalista" ha tagliato troppi paragrafi? Gli "ungheresi", probabilmente, sono gli ungari o magiari, convertitisi un millennio fa.
•Ha contribuito allo sviluppo dell’arte ed è stato alla base dello sviluppo della scienza, pura e applicata. Quanto la chiesa abbia contribuito in proprio allo sviluppo delle arti lo si è visto con la controriforma: lasciati cinque minuti liberi di agire, i preti hanno statuito un unico stile ammissibile, che della chiesa celebrasse il trionfo al di là di ogni dubbio o questione e soprattutto al di là di ogni contestazione possibile. Un po' lo stesso spirito con cui gli "occidentalisti" hanno statuito il trionfo del loro credo, guerre demenziali comprese. In altre parole, arte e scienza il più delle volte si sono sviluppate non grazie alla chiesa, ma nonostante essa.
•Ha potuto saggiamente convivere con le nuove idee nate con l’illuminismo: tolleranza, suffragio universale, libertà modernamente intese fintantoché non venivano in conflitto con i cardini della religione. ...o con il tornaconto di questo o di quel potente. Questione di punti di vista. Tra l'altro, fra le prime delle manifestazioni dell'illuminismo con la quale la chiesa ha dimostrato di saper convivere a meraviglia c'è stata nientemeno che la ghigliottina, affidata dopo la restaurazione alle cure di Giovan Battista Bugatti, detto Mastro Titta.
Tuttavia oggi assistiamo all’ultima incarnazione del soggettivismo nato dall’illuminismo: un’ideologia confusa, che ha un aspetto violentemente anticristiano e anticattolico in particolare. Sue manifestazioni sono il relativismo, il permissivismo, il “vietato vietare” di sessantottina memoria, la ricerca spasmodica di “nuove libertà” il cui valore è spesso dubbio, la ricerca del piacere senza limite (se non quello, aleatorio, del danno). Incredibile: un sito "occidentalista" che dell'"occidentalismo" stigmatizza l'essenza stessa. In nome ed in difesa, per giunta, di un personaggio che della propria insofferenza per ogni tipo di formalismo rispettoso dell'altrui credo o dell'altrui pensiero aveva fatto una sorta di bandiera.
Riteniamo che questo malanimo anticristiano potrebbe con ragione molto maggiore appuntarsi contro la religione islamica, che ha alcuni aspetti molto più discutibili del cristianesimo. Il che significa che le armi dell'un nemico possono essere usate per combattere l'altro. Ennesimo indizio, caso mai ce ne fosse bisogno, dell'onestà intellettuale di certa gente.
Crediamo che gli intellettuali e giornalisti che si riconoscono nelle etichette di cui sopra col continuare a minare i fondamenti della civiltà europea, non facciano altro, obiettivamente, che continuare a segare il ramo su cui stanno seduti. E cosa sarebbe mai, nel ventunesimo secolo, questa "civiltà europea"? Il mondo è cambiato di schianto e sarebbe bello che qualcuno se ne ricordasse un po' più spesso, non soltanto quando c'è da firmare qualche petizione contro i rom.
Non abbiamo inteso fare un articolo di piatta propaganda religiosa, "Dio ce ne scampi". In nessun luogo del medesimo sta scritto che la religione cristiana è quella vera. In compenso ci sono scritte tante altre cose, assai poco edificanti soprattutto per l'eloquente immagine che dànno della prassi "occidentalista". Piuttosto l’idea che ci ha spinto si ispira ai pensatori più profetici (in Italia Oriana Fallaci, Marcello Pera) dubitiamo in modo fondato delle competenze di Marcello Pera come storico, non vediamo per quale motivo dovremmo addirittura considerarlo un profeta. che potrebbero avere per motto: essere e agire “sicut Christus Deus esset”. Come se Cristo fosse Dio.. Rileggetevi cosa dice la Fallaci ne "La forza della Ragione"a proposito di Gesù o del perchè non possiamo non dirci cristiani. Ci siamo già espressi in materia; ribadiamo i convincimenti e, avendo avuto comunque modo di scorrere un'altra volta il "libro" di cui si raccomanda la consultazione, ne approfittiamo per ribadire la nostra convinzione che si tratti di uno dei più allucinanti zibaldoni di boiate che abbiano mai conosciuto il dubbio onore della rotativa.
L’Europa, paese certamente fortunato, per tutti i motivi elencati rischia così di essere priva dell’humus culturale che ha permesso e permetterebbe di resistere alle invasioni di altre culture. Quali invasioni? Dobbiamo aspettarci gli unni o Tamerlano? Oggi si tratta dell’Islam. Un segnale inquietante ci viene dalle non poche conversioni all’Islam di persone teoricamente cattoliche, che non vogliono o non sanno riconoscere i molti lati positivi del cristianesimo. E se fossero mosse dal radicato disgusto che muove qualunque essere che abbia un minimo di consapevolezza davanti alla abituale e soprattutto venale incoerenza di tanti "cattolici"? Forse molta evangelizzazione lancia messaggi che si confondono troppo col buonismo imperante, col politicamente corretto… ...Categorie nelle quali, pensiamo, vada introdotto anche l'ostinato rifiuto di tanti cattolici davanti alla schifosa "chiamata alle armi" con cui gli "occidentalisti" hanno impestato il mondo. Ma il fatto è che l’Islam non dice come Gesù: “vieni e vedi” ma dice solo: “entra”. Perfetto: abbiamo un "Islam" personficato, neanche fosse il babau! Una volta che uno è entrato nella stanza, la porta viene chiusa e la chiave buttata dalla finestra. Non abbiamo ragione di credere che l' "Islam", qualunque cosa si indichi con questo termine, si comporti come un piazzista di polizze di assicurazione multilevel. Ed ovviamente rieniamo che gli "occidentalisti" abbiano più familiarità con questi ultimi che non con tutto il resto dell'esistente.
L’Europa si trova davanti ad una minaccia certamente molto seria. Saprà farvi fronte? Con dei paladini come questi a difenderla, l'Europa può unire a quelli su elencati anche il grossissimo vantaggio di poter fare a meno dei nemici!

 

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