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La tutela delle minoranze linguistiche e dei "valori occidentali" nella Regione Istriana PDF Stampa E-mail
Lunedì 26 Agosto 2013 09:23

L'Istra, Istarska županija, è una contea della Repubblica di Croazia.
Lo stato che occupa la penisola italiana ne controllò per una ventina d'anni il territorio nella prima metà del secolo scorso; due decenni in cui la regione fu sottoposta ad una politica di divorante alienazione culturale. Nel corso della seconda guerra mondiale lo stato che occupa la penisola italiana aggredì il Regno di Jugoslavia ed annesse ulteriori territori, proseguendo senza soluzione di continuità con le politiche su accennate.
La sconfitta in guerra portò a trattati di pace con la Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia nata nel frattempo. Tra le altre condizioni i trattati posero la rinuncia ad ogni territorio annesso ed alla pressoché intera Istra.
La propaganda "occidentalista" nello stato che occupa la penisola italiana iniziò nei decenni successivi a costruire e divulgare una narrativa piagnucolosa e vittimista in cui non avevano e non hanno alcun limite le aneddotiche sulle sofferenze patite, mentre venivano con gran cura tralasciati tutti i validissimi motivi che portarono i vincitori a trattare gli sconfitti senza eccessivi riguardi. L'ultima campagna sull'argomento è stata in questa sede oggetto di numerose confutazioni con particolare riguardo al suo dispiegamento nella città di Firenze.
La realtà fiorentina costituisce da molto tempo un ambiente eccezionalmente ostico per le istanze "occidentaliste", e questo caso non ha fatto eccezione. In un contesto in cui soltanto pochi addetti ai lavori (e ancor meno diretti interessati) erano al corrente di cosa fossero le foibe, la propaganda "occidentalista" ha avuto l'unico effetto di insegnare nel dettaglio ai propri nemici un metodo economico e sbrigativo per liberarsi fisicamente dagli avversari politici.
Secondo la propaganda non vi sarebbero stati destino e condizione più infelici di quelli toccati a chi, in Istra, ha osato difendere la lingua e la cultura maggioritarie nello stato che occupa la penisola italiana.
L'assunto è ovviamente falso, come falso, menzognero e deliberatamente manipolato è d'altronde ogni elemento della propaganda "occidentalista"; una permanenza di pochi giorni nella Istarska županija ci ha permesso di riprendere le immagini che seguono, i cui soggetti sono stati d'altronde scelti per sapiente caso tra quelli maggiormente in grado di irritare la marmaglia "occidentalista" e i suoi gazzettieri.
Si tratta per giunta di testimonianze risalenti per l'appunto ai decenni in cui, a sentire gli "occidentalisti", maggiormente avrebbero infierito la repressione e l'alienazione culturale.

Gloria ai compagni caduti per la libertà.
Barbetti Otello (1918 - 6.12.1944) Xillovich Giulio (1926 - 6.12.1944)
Fiorido Antonio (1921 - 6.12.1944) Civitico Italo (1926 - 24.4.1945).

Tomba nel cimitero di Bale, Istra.


Via Matteotti a Rovinj, Istra.

Borbi za slobodu, mir i socijalizam u jedinstvu i bratstvu. Narod, oktobra 1964.
Alla lotta per la libertà, la pace e il socialismo nella fratellanza e unità. Il popolo, ottobre 1964.
Monumento a Vodnjan, Istra.

A questo punto si presenta un altro problema.
L'attenzione degli "occidentalisti" per le questioni storiche o sociali e più in generale per qualsiasi campo dello scibile poco adatto a procurare loro qualche utile immediato è risaputamente labile. Ci siamo premurati dunque di raccogliere anche altre immagini in grado di rassicurare gli "occidentalisti" sul trattamento su cui potrebbero contare in occasione di una più o meno lunga permanenza in Istra.

Pubblicazione in lingua croata fotografata a Šišan. 

Ristorante turistico di Pula.

Femmine poco vestite, spaghetti, pizza.
Anzi, Špageti Napoli e Pizza Vesuvio: solo il meglio del meglio, giustamente smerciato a prezzi di tornaconto.
L'espressione più genuina e costruttiva dei "valori occidentali", che è rappresentata dai maccheroni e dal meretricio, si presenta in Istra diffusa e tutelata in un clima di generale approvazione.

 

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