"Grazie Putin per aver ucciso mia figlia". "Prego, non c'è di che". Stampa
Martedì 22 Luglio 2014 09:41
 

La propaganda è come il fuoco di copertura: mai cessare un istante.
Sicché quando un certo Hans de Borst ha messo in internet un'invettiva sarcastica contro quelli che reputa i diretti assassini di sua figlia, le gazzettine hanno preso la palla al balzo senza pensarci un secondo.
Non bastava che
vessasse gli omosessuali e si divertisse a far affondare le navi da crociera; anche le ragazzine si è messo ad ammazzare.
Il Signor de Borst scrive ringraziando il Presidente della Federazione Russa ed i "Separatist leaders of Ukrainian government" facendo capire che per lui i separatisti dell'est ed il governo ucraino che li sta combattendo appartengono allo stesso esecutivo.
Di questo non si è accorto nessuno.
In mancanza di meglio il Nemico è Putin, e tanto basti.