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Bianca Maria Giocoli e l'occupazione dell'ex ospedale Meyer PDF Stampa E-mail
Domenica 18 Gennaio 2009 10:59
L'occupazione di un edificio nel complesso che ospitava l'ospedale pediatrico Anna Meyer, alla fine di dicembre 2008, ha costituito un boccone particolarmente idigesto per gli "occidentalisti" della politicanza in cravatta che agiscono a Firenze. E' dunque ripreso il battage mediatico demonizzatore, l'unica attività in cui questi scaldapoltrone abbiano una competenza vera e verificabile.

Con toni ben infarciti della solita retorica presa dal segretario galante antiscocciatori distribuito dal "partito", Bianca Maria Giocoli tenta di fare fuoco e fiamme contro la lodevolissima iniziativa che ha permesso ad oltre cento persone della Firenze che non conta di risolvere nel migliore dei modi il problema del dormire sotto un tetto, cosa che soprattutto in pieno inverno fa parecchio comodo.
"Ci siamo già dimenticati dell'occupazione dell'ex Meyer?", si chiede nel solito comunicato stampa.
Tranquilla, Bianca Maria Giocoli, non ce ne dimenticheremo facilmente perché gli occupanti hanno la nostra più totale solidarietà.
Non dimenticheremo facilmente neanche la profonda disumanità mostrata da chi pretenderebbe che a persone che già non hanno nulla venissero tolte anche quell'acqua e quella luce elettrica che si concedono senza problemi perfino a chi si ritrova prigioniero nelle tante, troppe carceri dello stato che occupa la penisola italiana. Peccato non potergli togliere la terra da sotto i piedi, non poterli spedire in vagone piombato laddove non posssano danneggiare il valore degli immobili, vero? Questa disumanità è diventata la principale e redditizia linea guida dei politicanti "occidentalisti", specie se donne, e contrastarla con tutti i mezzi a disposizione dovrebbe essere inteso come il primo dei doveri sociali.
E' interessante notare come la "pericolosità dell'edificio" citata nel comunicato emerga soltanto ora, ad occupazione avvenuta.
Spettacolosa è poi l'asserzione secondo la quale gli "amministratori" sarebbero presi esclusivamente da "contorcimenti elettorali". Secondo quanto comunicato da un non meglio specificato Gattoselvaggio sul sito toscano di Indymedia, nello stesso istante in cui questo comunicato stampa veniva pubblicato sul sito del Comune, alcuni "giovani" di Forza Italia stavano presidiando un supermarket (quale posto più adatto? Ne hanno fatto dei luoghi sacri, di quelle spaventose scatole di Skinner) con gli stessi precisi intenti. Il post di Gattoselvaggio riporta gli estremi presentati sui volantini distribuiti sabato 17 gennaio ed invita chiunque sia ancora in possesso del minimo di umanità necessaria a dissentire a farlo presente con toni perentori scrivendo ai fax 055212285 - 055229257, alla e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo o inviando SMS al numero 3475312206. Si noti: esistono molte realtà locali in cui il principale partito di "governo" non ha neanche un dominio proprio cui far corrispondere un indirizzo di posta. Per non parlare dei loro siti, fermi da mesi (in qualche caso da anni) e piene di promesse elettorali che lette a distanza di qualche tempo suscitano solo sarcasmo e disprezzo.

Le occupazioni che funzionino civilmente sono un pugno sul viso all'"Occidente" e ai suoi "valori"; sostenerle è un dovere civico ed umano.


Obbedendo all'invito di cui sopra, abbiamo inviato a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo il testo che segue. Vediamo quanto ci mettono, ad attribuirlo ad AlQaeda o alle Brigate Rosse.


Signori,

la qui presente vi giunge da un Signor Nessuno, di professione amministratore di rete, laureato in psicologia sociale col massimo dei voti e la lode, incensurato, privo di carichi pendenti di qualunque genere e specie. Fate pure tutti i controlli che vi pare, sia dai vostri amici della gendarmeria che dai vostri amiconi dei giornali; ne uscirete con le lacrime agli occhi e con la frustrazione piccina picciò di chi non riesce neppure a concepire che un privato cittadino sia in grado di rispondergli per le rime in modo tanto sprezzante.

Vi scrivo affinché sappiate che la vostra battaglietta contro le occupazioni ha esattamente quei toni di disumanità e di bassezza che, pur costituendo l'asse portante della "politica" a misura di un aggregato di cittadini da tempo ridotti allo stato di acritici sudditi, trova a tutt'oggi e continuerà a trovare in futuro un'opposizione consapevole, lucida ed attiva in quanti, come il sottoscritto, non hanno partiti di riferimento, non hanno interessi elettorali e LAVORANO otto o dieci ore al giorno sperando -vanamente- che le loro tasse servano anche a qualcos'altro, oltre a mantenere una torma di gendarmi, di armamenti assolutamente inutili e di politicanti da incubo autentico specchio di una realtà sociale oltremodo orribile.

Purtroppo per voi esistono in giro persone che hanno da tempo imparato a considerare la vostra weltanschauung fatta di consumi demenziali, di indebitamento, di deafferentazione collettiva, di incompetenza abissale e di malafede a montagne con l'assoluto e totale sprezzo che essa merita.

In considerazione del fatto che le occupazioni che funzionino civilmente rappresentano uno schiaffo in pieno viso all'"Occidente" e ai suoi "valori", esse occupazioni hanno la mia più totale solidarietà.

Sarà interessante vedere fino a che punto, in piazza Ghiberti, in via Cittadella e negli altri sottoscala della denigrazione a mezzo stampa dai quali ogni giorno partono tonnellate di distillati di odio, riusciranno a distorcere il senso -inequivocabile- di questo messaggio. Nell'auspicio di un risultato elettorale anche peggiore di quelli fino ad oggi registrati dal vostro aggregato di yankee di complemento, passo a poco distintamente salutarvi.


 

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