In
"Occidente", e purtroppo anche altrove, le gazzette di carta hanno un
numero pazzesco di pagine, e tra una pubblicità e l'altra devono pur
riempirle in qualche modo. Tutti i giorni. Una buona metà dello spazio a
disposizione può essere colmata con ciarle filogovernative o
antigovernative, difficilmente distinguibili le une dalle altre, e con
minuziosi resoconti di vicende efferate, utilissimi per mantenere il
lurido bivacco cui è ridotta la penisola italiana nelle condizioni di
emergenzialismo demente che non ci stanchiamo di indicare allo sprezzo
dei nostri lettori.
Il resto si avvale di riempitivi d'uso: roba di
donne giovani con pochi vestiti addosso o ponderosi scritti su
palloname, pallonaggi, pallonieri e pallonate.
Il quadro complessivo
dei contenuti, se si esclude qualche analisi sociopolitica in cui
l'incompetenza degli scriventi serve a fornire al pubblico una sorta di
riduzione di tutto ciò che esiste a schemi noti, rassicuranti ed
"occidentalisticamente" produttivi, è quello di un nulla al servizio di
un ulteriore e persistente ottundimento.
Almeno nelle intenzioni.
Almeno
nelle intenzioni perché se chi di dovere non vigila in modo costante
succede che quel tanto di pervasività posseduta anche dal reale (e non
solo dalla menzogna) arrivi a riflettersi negli scritti ospitati da
quelle che dovrebbero essere esclusive crestomazie di fandonie e roba
inutile.
Nel caso della gazzetta ritratta nella foto, la realtà fa
capolino negli appellativi con cui è stato accolto, probabilmente nel
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, un gruppo di individui
che guadagna molti soldi prendendo a calci un coso rotondo in mezzo ad
un prato artificiale.
Gli epiteti utilizzati sono stati oltremodo
misurati e quasi cortesi, visto lo spettacolo che i sudditi che
bivaccano nella penisola italiana non si stancano di offrire, molto
giustamente accolti in ogni circostanza e ad ogni latitudine da una
costellazione di atteggiamenti compresi tra lo scostante e l'indignato.
Ciò nonostante, uno di questi con i pantaloncini corti anche in pieno
febbraio che guadagnano molti soldi si è sentito in dovere di risentirsi
e di difendere con i soliti sistemi la dignità ed il prestigio
"nazionali".
Un motivo come un altro per considerare titoli come quelli riportati nell'immagine ("
How the mafiosi of Milan have made Spurs fans of us all")
semplicemente improntati alla sufficienza sprezzante che è giusto
adottare nei confronti di chi si riconosca nei "valori" per i quali è
"famoso" nel mondo lo stato che occupa la penisola italiana.
Nulla
più che definizioni ovvie, abituali e soprattutto meritate, per
corrispondere alle quali i sudditi hanno fatto, e continuano a fare,
tutto e l'incontrario di tutto.