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La "ricostruzione" dell'Iraq: l'"occidentalismo" tra menzogne e incompetenza PDF Stampa E-mail
Domenica 20 Dicembre 2009 09:59
Una serie di considerazioni scaturite da un trafiletto in cronaca, nel dicembre 2009. Sono ben intrise di quel disprezzo cui è dovere civico impostare qualunque proposizione circa la demenziale aggressione all'Iraq intentata dall'ubriacone Bush, dalla sua gang di idioti e dal servitorame geopolitico tutt'ora intento a far danni.

All'atto di aggredire l'Iraq, all'epoca sovrano effettivo su un solo terzo del proprio territorio, economicamente peggio che in ginocchio e con una leadership tanto delegittimata e scopertamente destinata al macello quanto era stata corteggiata e blandita ai tempi della "guerra imposta" con la Repubblica Islamica dell'Iran, gli yankee produssero proclami e propaganda in una massa tale da saturare completamente i media a più alta fruibilità.
Una mole di "news" che andava dall'incosciente al ridicolo, uno degli estremi essendo rappresentato da dementi in cravatta che ponderavano serissimi se non fosse il caso di usare armi nucleari, e l'altro da dementi col tovagliolo annodato al collo che ribattezzarono freedom fries le patatine fritte, dette "french fries" dagli anglosassoni in genere. Il motivo? Il rifiuto francese di partecipare a qualsiasi titolo a tanto maramaldesca impresa.
bonyad per espandere senza fretta e con piena soddisfazione la propria influenza economica; la ricostruzione senza virgolette è stata, soprattutto nei primi anni dopo l'aggressione, opera essenzialmente iraniana, e le è stato dato il massimo della pubblicità.
trafiletto di tre righe, uno dei moltissimi che si potrebbero rintracciare scorrendo i newswire degli ultimi anni. Roba da gazzetta, ma ricchissima di quei "non detti" che fanno pensare che i risultati economici della "esportazione della democrazia" siano stati roba da andarsi a nascondere.Baghdad, 12dic. - La compagnia russa Lukoil e la norvegese Statoil hanno ottenuto al concessione per il giacimento West-Qurna 2 nel Sud dell'Iraq, in un'area relativamente pacificata. Lo ha annunciato il ministro del petrolio iracheno Hussein al-Shahristani. West-Qurna 2 e' uno dei giacimenti piu' grandi fino a ora non utilizzati, con delle riserve di 12,9 miliardi di barili.comunicati ufficiali, di essere "uno dei principali partner della ricostruzione dell'Iraq "con un impegno complessivo di oltre 400 milioni di euro". Non di commesse o di giro d'affari: di "impegno complessivo"...
 

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