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Firenze: un giorno di aprile n'i'ddegrado, senza sihurezza... PDF Stampa E-mail
Sabato 01 Maggio 2010 07:40
Una camminata per il quartiere fiorentino di Santa Croce ce lo rivela, all'inizio di aprile 2010, pieno di manifesti come quello di cui si riportano immagine e testo. Un manifesto che rappresenta un salutare schiaffo in pieno viso alla feccia gazzettiera, alla pornografia e alle menzogne che rovescia ogni giorno a tonnellate sui sudditi. Nel complesso una delle letture più sane ed assennate dell'ultimo periodo.

Una mezza giornata libera all'inizio di aprile è l'ideale per un giro più o meno lungo per il centro di Firenze, svolto facendo attenzione ai particolari e tenendo la macchina fotografica a portata di mano; chissà che non si trovi qualcosa di utile per dileggiare una volta di più la canea gazzettiera, i suoi degradi, le sue sihurezze, le sue tolleranzezzèro e tutto il resto della pornografia "occidentalista" che hanno anche la faccia di chiamare "informazione libera".
Dicono che l'ennesimo tour giornalettistico intentato da un troppo diffuso e centocinquantenario gazzettino locale alla ricerca d'i ddegrado e dell'insihurezza che gli è colpa degli zzingari e dell'islàmme non abbia propriamente prodotto i frutti sperati, incappando in gente che col vocabolo extracomunitario tende ad indicare gli intoccabili giapponesi e gli intoccabilissimi studenti amriki, questi ultimi spesso impegnatissimi a dimenticare la "libertà" che nel loro paese rende problematico anche bersi una birra in santa pace riempiendosi di alcool fino a ridursi in condizioni da far spavento.
Le cantonate della zona di Santa Croce sono da anni piene di manifesti anarchici; una lettura dalle sedici alle sessantatré volte più interessante di qualunque gazzettino infarcito di macchinate di gendarmi o di puntigliosi resoconti sull'ultimo locale distrutto da qualche straricco viziato e tossicodipendente. Quello qui riprodotto avverte di un corteo e riporta il testo che segue.

Contro di loro se sei solo sei un pazzo, se sei più di due sei un terrorista.

Di cosa hai terrore?
Di perdere il lavoro col mutuo casa da pagare? O che la casa te la confischino per farci passare sopra l'autostrada, il tav o il ponte sullo Stretto? Di ammalarti e di non riuscire a curarti? Eppure prima dell'inceneritore non ti ammalavi mai... E l'ansia emergenziale e forcaiola dei giornali e dei politici, non ti terrorizza?
v No, forse no. Forse hai il terrore delle scritte sui muri, di un concerto in piazza ma senza i permessi, di un volantino o di un corteo. Di uno stabile vuoto se lo occupano illegalmente, della gente che non vuole inceneritori, autostrade, galere; forse hai il terrore dello sberleffo all'autorità, dell'irrisione della politica, di chi sabota lo sfruttamento.

Il 16 aprile a Firenze vanno a processo 19 anarchici accusati di "terrorismo" per una serie di azioni dimostrative, cortei non autorizzati, occupazioni. Intanto, politici, sbirri e giornalisti alimentano una campagna ossessiva che trasforma ogni diversità in minaccia, ogni telecamera in un'amica, ogni sovversivo in terrorista.

Chi ti terrorizza davvero?

Per noi terrorista è chi usa il terrore per controllare, reprimere, imporre a tutti i propri meschini interessi.

Terrorista è lo Stato.
 

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