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Uno sguardo sulla Firenze del calcio storico PDF Stampa E-mail
Domenica 25 Luglio 2010 07:26
L'edizione del 2010 dellaa tradizione inventata chiamata calcio storico fiorentino si è svolta in modo ridotto tra le perduranti proteste delle formazioni politiche "occidentaliste", letteralmente mandate fuori di testa dal regolamento che l'amministrazione comunale ha dovuto adottare per porre un limite agli eccessi sanguinosi che avevano finito per costituire l'essenza stessa della questione. L'articolo illustra alcuni aspetti della questione che solitamente non compaiono nei comunicati stampa.

Sembra che almeno per il 2010 la più che discutibile "tradizione" fiorentina del Calcio Storico -in questa sede definita pallone travestito e trattata con la scostanza e con la sostanziale disistima dovuta a palloni, pallonieri, pallonate e pallonerie di qualunque genere, specie e soprattutto costo- non andrà in scena.
O meglio, non andrà in scena nella sua completezza, perché stando ai comunicati stampa che si trovano in giro sembra che qualcosa siano riusciti ad accrocchiare lo stesso. La colpa di tutto è, dicono gli "occidentalisti", del sindaco -e del sindaco in persona, stando al titolame gazzettaio- e di un regolamento che, heri dicebamus, in sostanza allontana dalle pallonate travestite gli ultraquarantenni, gli spacciatori, i trafficanti di armi e gli omicidi. Sembra che senza queste categorie mettere insieme quattro "squadre" in grado di pestarsi a sangue in una piazza sia diventato qualcosa d'impossibile.
Secondo gli "occidentalisti" politici, dunque, burocrazia, miopia e cattiveria pura e semplice avrebbero impedito il dispiegarsi glorioso del fior fiore della florentinitas.
Molto stranamente, stavolta il gazzettaio rende pessimi servizi a quell'"occidentalismo" che non perde occasione di riverire. Vediamo dunque una brevissima rassegna delle occasioni in cui, negli ultimi due anni, gli spirti magni discendenti dei Medici e dei Lorena, gli eroi di Siena e Semifonte hanno dimostrato amor patrio, orgoglio, altruismo, abnegazione e propensione al sacrificio disinteressato secondo i più schietti ideali cavallereschi.

Cercano di investirli e poi li bastonano, 14 giugno 2010.
Arrestato manager viola, 3 giugno 2010. Sul caso di Dimitri Rocchi.
Botte e avances a Mutu e signora ex calciante ancora nei guai, 7 maggio 2010. Daniele Taddei. Secondo arresto in due mesi.
Aggredì gli amici di Mutu e signora è lo stesso che aveva picchiato due ragazze, 7 maggio 2010. Approfondimento dell'articolo su citato.
Ragazze picchiate in discoteca preso ex calciante, 25 aprile 2010. Daniele Taddei.
Botte alle ragazze, preso ex calciante. 25 aprile 2010.Ancora sull'arresto di Daniele Taddei, per la nobile ed eroica motivazione indicata nel titolo.
Si barrica in casa col coltello urla, botte, bloccato dai carabinieri, 3 settembre 2009.
Accuse ai buttafuori - Violenza illegale, 23 giugno 2009.
"Vi ammazziamo", e giù sprangate, 5 maggio 2009.
Rissa, condanne a 42 calcianti, 13 febbraio 2009.
Guadagnolo denuncia una aggressione in casa, 11 febbraio 2009. "...L'ex calciante, 48 anni, precedenti per tentato omicidio, lesioni, traffico di stupefacenti...".

Questi sono soltanto alcuni tra gli scritti degli ultimi due anni, riportati da una sola delle gazzette locali. Una ricerca accurata e metodica ne svelerebbe chissà quanti altri, e si tratta soltanto di quello che arriva ad attirare l'attenzione dei gazzettieri.
Cercando ancora, troviamo il caso di uno cui, oltre al possesso di stupefacenti a fine di spaccio, fu contestata "...anche la detenzione illegale di munizioni da guerra perché nel salotto di casa aveva una cinquantina di cartucce calibro 7,62" (un "ricordo del servizio militare" alquanto ingombrante, in tutti i sensi), e casi ancora più sordidi, dai tentati omicidi alle violenze carnali, che indicano un utilizzo abituale della violenza fisica come segno di un'ordinaria tendenza alla prevaricazione ed all'arbitrio, sotto le cui insegne si dipanano intere esistenze.
Un esempio tra i molti possibili, Due chili di cocaina alla settimana la piazzavano buttafuori e calcianti, 19 dicembre 2006.

Droga, armi e prevaricazione, conditi con uno stile relazionale abitualmente impostato alla violenza indiscriminata. La difesa "occidentalista" del calcio storico e dei suoi protagonisti non va certo considerata incoerente. Si stanno difendendo i migliori esempi di completa adesione ai "valori" della "civiltà occidentale" che la città di Firenze sia attualmente in grado di produrre!

 

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