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Firenze: una sera di luglio n'i'ddegrado, senza sihurezza... PDF Stampa E-mail
Lunedì 23 Agosto 2010 08:59
...E con una cospicua dose di sprezzanti risate in sottofondo, se l'essenza della questione non fosse, per più versi, serissima.
La situazione della politica "occidentalista" a Firenze non è mai stata, fortunatamente, un gran che; le ripercussioni sulla scena cittadina di quanto succede ai vertici del governo che -dicono- sarebbe preposto al controllo dello stato che occupa la penisola italiana sono state minime perché danneggiare organizzazioni e conventicole che sono già degli zeri per conto proprio è piuttosto difficile.
Questo non significa che non siano volati gli stracci. Anzi.
Non si finirà mai di sottolineare abbastanza che la pratica politica "occidentalista" è fondata sulla malafede, sul terrore indotto, sulla delazione e sul linciaggio mediatico, finalizzati alla costruzione di una società empia e sovvertita, fondata sul privilegio e rigidamente ripartita tra gli abitanti di turres eburneae guardate a vista da eserciti privati da una parte ed un volgo aggressivo e lacero dall'altra, tenuto al suo posto con dosi calcolate di feste, di farina e di forca. L'effettiva concretizzazione di questa visione del mondo ha come principali ostacoli l'incompetenza e la cialtroneria di molti tra gli scendiletto, i valletti, i servi, i commensali ed i venduti cooptati al progetto, stante il fatto che il compito di fare opposizione quotidiana e concreta a questo fabbricando evo oscuro è affidata in modo pressoché esclusivo alla politica di piazza ed alla volontà dei singoli. Nonostante le miserevoli condizioni in cui si trova il maggior partito "occidentalista", capace a Firenze di reclutare a stento trecento iscritti e di portare in piazza dalle venticinque alle sessanta persone a seconda delle fonti, una delle rissose sottogreppie in cui si suddivide nei fatti un "partito" presentato ai sudditi come monolitico e privo di correnti ha avuto idea, in una notte di luglio, di dare pubblico spettacolo della propria assoluta abiezione.
Nelle scorse settimane un ricorso "occidentalista" contro una legge toscana che regola l'accesso alle prestazioni sanitarie è stato sonoramente bocciato da un organo giudiziario chiamato Corte Costituzionale. In altre parole, una legge che assicura l'assistenza sanitaria "indifferibile ed urgente" anche a coloro che non possiedono quel tesserino di plastica con cui lo stato che occupa la penisola italiana decide chi ha diritto ad esistere e chi no, non va contro i principi costituzionali di quello stesso stato.
Lo scagnare "occidentalista" non si è fatto attendere, con la Lega Nord che non ha perso un secondo per testimoniare della bestiale disumanità che la connota, cianciando di "norma ingiusta e razzista verso i cittadini toscani", e con la sottogreppia su accennata che si è inventata una "azione futurista" fatta di volantini fotocopiati attaccati con lo scotch nei pressi di una sede istituzionale. Perché da certe parti, nell'epoca del viral marketing e delle pubblicità personalizzate, le fotocopie ed il nastro adesivo sono il futuro.
Durante la sua forzata permanenza a Najaf, l'ayatollah Khomeini inondava l'Iran con i propri discorsi, registrati su audiocassette e nascoste negli zaini di militanti rivoluzionari che passavano a piedi le frontiere montane. Anni dopo, da Parigi, si avvaleva di cinque linee telefoniche. Un uomo che era nato e vissuto per la maggior parte della sua vita in un mondo non molto diverso da quello dei romani, seppe utilizzare gli strumenti della modernità molto meglio dei nemici che pure glieli avevano messi in mano. Se pensiamo che anche il successo elettorale e politico delle formazioni "occidentaliste" deriva in massima parte da una propaganda efficace e da una padronanza assoluta dell'utilizzo e dell'accesso ai media, si ha una misura del punto cui è arrivato il processo involutivo in corso al loro interno. Oggetto dell'attacchinaggio il manifestino qui presentato. In mezzo ad irritanti distinguo e ad annaspi assortiti, si capisce che per gli "occidentalisti" il legislatore toscano è colpevole di non consegnare supinamente questo o quell'essere umano ad una fine spaventosa, capace di far impallidire la peggiore iconografia sulle pestilenze medievali. La soluzione "occidentalista" agli indesiderabili è nota: si delega il compito a genti e governanti geopoliticamente più esposti, si finanziano i loro campi di concentramento e si lascia che al resto pensino i mari ed i deserti, purché non ci siano telecamere in giro. E se anche ci sono telecamere in giro, pazienza; si dà del terrorista al cameraman e si passa ai consigli per gli acquisti.
Non è la prima volta che gli "occidentalisti" statuiscono, loro da soli contro interi faldoni di statistiche improntate a tutto il contrario, che la sanità toscana è pessima. Una maldestra campagna di disinformazione prezzolata, qualche anno fa, si concluse in modo imbarazzante, vergognoso e costoso. I "militanti di Casaggì Firenze, in collaborazione con Azione Giovani – Giovane Italia" hanno anche realizzato un video in cui compaiono circa dieci persone. Nulla di grave, se pensiamo che Cristo stesso riuscì a metterne insieme soltanto dodici. Però sarebbe interessante sapere se, ed in quale misura, il pestare i piedini da bambini bizzosi sugli "alloggi popolari regalati agli immigrati" o il sollecitare continuamente l'apertura di un campo di concentramento hanno a che fare con le "radici cristiane" cui gli "occidentalisti" fanno continuo richiamo. Sulle svariate copie dei Vangeli canonici in nostro possesso non risulta nulla di attinente, in nessun passo.
Il video non è solo un boomerang che mette in luce il numero risibile di militanti, la circospezione ridicola con cui sono costretti a muoversi (ad un certo punto le riprese inquadrano addirittura un tale casqué che vorrebbe essere marziale mentre riesce solo a sembrare fuori posto) e l'abietta ed incompetente pochezza cialtrona delle loro istanze. Mostra anche un paio di ragazze abbigliate in un modo che lascia poco o nulla all'immaginazione, il che permette di compiere sul loro conto illazioni facilmente immaginabili, soprattutto se si ha presente la lodevole compostezza non soltanto formale di quante militano nel campo opposto.
Quale ulteriore rincaro delle dosi, si prospetta una legge per ammettere gli immigrati "regolari", qualunque cosa voglia dire, al voto amministrativo. Un altro punto su cui gli "occidentalisti" faranno fuoco e fiamme. La Toscana si conferma in buona sostanza come un'entità sociale e geopolitica di cui coloro che vi si riconoscono possono essere orgogliosi. La sudditanza allo stato che occupa la penisola italiana, invece, dovrebbe essere considerata uno stigma da tutti coloro che non vogliano condividere la quotidiana empietà di un aggregato di sudditi tenuto insieme dal terrore, dalla voglia di forca e da un nazionalismo che ha il suo mito fondante nelle fettuccine Alfredo, quelle al triplo burro.

 

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