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Azione Giovani Firenze e Casaggì: giovani "occidentalisti" tra futuro incerto e passato certissimo PDF Stampa E-mail
Domenica 19 Settembre 2010 08:43
Azione Giovani pubblicizzava in questo modo la propria campagna di tesseramento per il 2008. Il Trecento fa riferimento ad un filmetto amriki di quelli in cui opliti greci, legionari romani o berserkr vichinghi indossavano elmo e corazza anche per andare in discoteca. Durante un viaggio nella Repubblica Islamica dell'Iran condividemmo con vari interlocutori, rimasti schifati anche dai sottesi antiiraniani della pellicola, questo ed altri motivi per dileggiare sia l'opera che -soprattutto- i suoi estimatori.
La scelta di Azione Giovani doveva rivelarsi, a Firenze, profetica: pare che i tesserati all'intero piddì con la elle in tutta la città, nel giugno del 2010, assommassero proprio a trecento.

Nonostante la natura apparentemente volatile di molte delle informazioni che vi circolano ogni giorno, il web mette a disposizione di chiunque si diletti della caccia al cialtrone risorse decisamente preziose.
In più di un caso abbiamo avuto modo di constatare come l'attivismo politico "occidentalista" che opera a Firenze e che fa capo al "centro sociale di destra" Casaggì e al minuscolo universo di Azione Giovani -che nel frattempo pare abbia cambiato nome, facendosi chiamare giovane [omissis]- sia caratterizzato da una costellazione di caratteristiche estremamente negative (cialtroneria, faccia tosta, malafede, pressappochismo, cattiveria spicciola e piccina, incompetenza, servilismo, bassezza, disumanità sostanziale) che è possibile mettere in luce senza alcuna fatica. Lo abbiamo fatto più di una volta, di solito prendendo di mira l'utilizzo della delazione, abituale negli ambienti "occidentalisti", come strumento di base della pratica politica quotidiana. In una delle più spettacolose inziative di questo tipo, questi mangiatori di maccheroni hanno pensato di interessare un consesso chiamato Corte dei Conti ad un fascicolo sulla storia del confine orientale della penisola italiana contenente informazioni a loro non gradite, e distribuito agli allievi di una scuola media. Se la "giustizia" nella penisola italiana ha tempi biblici è probabile lo si debba anche -se non soprattutto- a chi ne intasa gli organi con iniziative di questo genere.
Alla pratica della delazione si affianca anche una comunicazione politica complessivamente derubricabile a presa in giro: altro aspetto della questione su cui abbiamo avuto il piacere di soffermarci più volte, notando tra l'altro come per questa gente non vi sia alcunché di strano nel commemorare Saddam Hussein e al tempo stesso sostenere la parte politica che ha appoggiato con ogni mezzo tutte le guerre amriki degli ultimi dieci anni. Gli autori di queste prese in giro sembrano peraltro impermeabili ad ogni senso del ridicolo: il sito agfirenze.it presenta tra l'altro l'immagine dell'unico flash-mob al mondo cui abbia partecipato un solo individuo. Lo one man flash-mob si sarebbe svolto il 2 agosto del 2010 per asserire l'estraneità dei fascisti alla strage che nel 1980 distrusse la stazione ferroviaria di Bologna. La cosa interessante è che la data di creazione e di modifica dell'immagine sono identiche: 09/05/2010. Futuristi coerenti, quelli di Azione Giovani Firenze organizzano le manifestazioni con tre mesi di anticipo. E con l'oscurità più profonda, così si riduce al minimo il rischio di dover dare imbarazzanti spiegazioni.
Il sito archive.org esiste da molti anni: ce ne siamo serviti per qualche minuto proprio per dissotterrare il passato recente di questa Azione Giovani Firenze e della Casaggì che ne ha rappresentato il tentativo di radicamento territoriale. I risultati, soprattutto alla luce delle risse da pollaio in cui la maggior compagine "occidentalista" della penisola sta impiegando tutte le proprie risorse sono davvero rivelatori. Non si dimentichi che prima del sommario restyling imposto dagli eventi Azione Giovani era emanazione di un partito il cui ex presidente è da mesi oggetto di una campagna denigratoria incessante, alla quale stanno dando voce anche e soprattutto coloro che devono a lui ed al partito in questione la propria fortuna politica. Blog e siti dei micropolitici "occidentalisti" grondano, in questo scorcio del 2010, di comunicati, giustificativi, prese di distanza, battibecchi, distinguo, puntualizzazioni e resoconti accomunati dall'intenzione di buttare a mare il proprio mèntore ed ex padrone, in nome di un altro padrone capace di evitar loro ancora per un po' un doloroso rendez vous con la realtà, e nella fattispecie con l'ufficio circoscrizionale per l'impiego.
Di motivi per infierire, il materiale riportato da archive.org ne fornisce quanti se ne vogliono. Sono documentate alcune pagine del sito, per un periodo compreso tra il gennaio 2005 ed il luglio 2008. Si riportano qui alcune considerazioni, lasciando a chi legge il piacere di ricordare una per una le pensate più spassose della base "occidentalista" che alligna a Firenze. In primo luogo è interessante notare come nel corso degli anni agfirenze.it sia stato più volte sottoposto a rimaneggiamenti che hanno comportato ogni volta l'eliminazione di tutti i vecchi materiali e di tutte le vecchie grafiche, in un evidente tentativo di spazzare sotto il tappeto un po' di contraddizioni e un po' di quelle iniziative suscettibili di trasformarsi in boomerang. Non che dalla diffusione di certe informazioni potessero derivare chissà quali danni in termini di suffragi: la penisola italiana ha un corpo elettorale caratterizzato da una maturità politica pressoché scimmiesca, che negli ultimi venti anni almeno non ha mai dato segno di trovare qualcosa di strano o di sgradevole nella spudoratezza di chi asseriva quotidianamente che è giusto il bianco perché è nero.
Azione Giovani, come movimento giovanile di Alleanza Nazionale, è stata organica ad un "partito" che esprime vari ed "importanti" esponenti di quel governo che dovrebbe controllare lo stato che occupa la penisola italiana. Il che significa che da Azione Giovani vengono i pilastri umani che ogni giorno rendono possibile la metodica distruzione di quanto resta della scuola pubblica e dello stato sociale, la TAV, i grandi ed inutili lavori, le intromissioni amriki negli affari di stato, le notti in discoteca di Ignazio Benito Maria La Russa, le mimetiche da operetta di Ignazio Benito Maria La Russa, le passeggiatine in Afghanistan di Ignazio Benito Maria La Russa, l'atteggiamento da paninaro di San Babila di Ignazio Benito Maria La Russa, i comportamenti da pariolino di Ignazio Benito Maria La Russa, l'occupazione dell'Afghanistan che costa da sola un miliardo di euro all'anno e che rende possibili passeggiatine e divertissements per l'Ignazio Benito Maria La Russa di cui sopra, l'aggressione all'Iraq, la pretesa-barzelletta del disarmo di Hizbollah, il controllo unificato di mezzi d'informazione che fanno in blocco rimpiangere l'obiettività e la concretezza della Pravda, i campi di concentramento travestiti da Centri di Identificazione ed Espulsione, l'appoggio incondizionato a furbacchioni travestiti da imprenditori ed azionisti, gli scudi fiscali per i furbacchioni travestiti da furbacchioni, i rastrellamenti da SS nel distretto tessile pratese, le pacche sulle spalle tra sionisti vecchi e nuovi mentre a Gaza si muore sotto il fosforo, i terremoti-passerella, le carceri infernali, gli sciali miliardari per le festicciole tra potenti, la militarizzazione della vita sociale, il clima artefatto e demenziale di terrore quotidiano, la gigantesca fogna di favori sessuali ed elettorali che costituisce per intero l'arena politica ed i gendarmi che prendono a calci i ragazzini sotto l'occhio compiaciuto della spazzatura umana che impesta le redazioni amiche.
In attesa di trovare anche loro un angolo di truogolo in qualche greppia pubblica, i giovani "occidentalisti" provano a far passare in secondo piano tutto questo tirando per la manica John Ronald Reuel Tolkien o Michael Ende: si fa il tifo per la guerriglia nel Bogside e poi si fila dai gendarmi per le lattine di birra ad un concerto, proibite com'è proibito tutto grazie al securitarismo ebete con cui questi apprendisti stregoni degli spaghetti al dente hanno contribuito ad allagare l'intero panorama della comunicazione politica.
Archive.org riesce ad essere impietoso: si dice che "la rivoluzione, si sa, è come il vento... non la si può fermare, le si può solo far perder tempo!" intanto che si pubblicizzano rivoluzionarie petizioni contro i'ddegrado e per la sihurezza e si finisce a chiedersi in tutta serietà perché mai il comune di Firenze ce l'ha con i giovani ed i locali notturni. A questo proposito, una mezza idea ce l'avremmo anche, ma andiamo avanti.
Si è appena ricordato il "partito" di cui Azione Giovani era emanazione giovanile, poi nominalmente confluito nel piddì con la elle, e si è ricordato che da mesi il presidente di quel "partito" è oggetto di una incessante campagna di denigrazione. Appena due anni fa, l'atteggiamento di molti "occidentalisti" fiorentini era assai differente, per non dire opposto.
Organica ad un governo che considera i diritti dei lavoratori un irritante retaggio di un passato bolscevico, Azione Giovani ebbe nel 2006 la spudoratezza di schierarsi contro il lavoro precario. Non contenta, due anni dopo ciarlava addirittura di rivolta generazionale.
Organici ad un governo i cui esponenti hanno vantato pubblicamente condotte sessuali tali da farli cacciare a calci da qualunque confessionale, i ribelli di Azione Giovani si chiedevano, nello stesso periodo, che ne sarebbe stato della famiglia in caso di vittoria elettorale avversaria.
Chissà quali motivi aveva il Matteo Conti che un giorno del 2007 statuiva che lo stato che occupa la penisola italiana era governato dalle Brigate Rosse per pretendere di essere preso sul serio.
Archive.org ci mostra anche che la nascita del piddì con la elle ed il confluire in essa furono oggetto di qualche dubbio. Dubbi presto superati: chi affermava che

"Il PdL ad oggi è UNA ALLEANZA ELETTORALE e come tale la accetto senza fiatare. Quando mi verrà chiesto di avere in tasca la stessa tessera dell'avvocato Pecorella, mi porrò l'interrogativo su cosa fare..."

ha dimostrato di aver risolto l'interrogativo in questione in tempi molto rapidi.

 

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