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"Studentessa americana picchiata in centro, Alessandri e Stella (PdL): “Dalla Giunta solo proclami [...]" Confutazione. PDF Stampa E-mail
Sabato 13 Novembre 2010 11:54
Nonostante l'autunno sia cominciato da un pezzo, le amriki a Firenze per motivi di "studio" perseverano in cattive abitudini che le rendono dei bersagli facili. La loro "nazionalità" tuttavia, ad occhi "occidentalisti", le rende da sola degne di particolari tutele.

L'abitudine di produrre a getto continuo roba destinata alle gazzette, perseguita in blocco dai consiglieri comunali che si riconoscono nell'"occidentalismo" fiorentino, fornisce almeno dieci motivi per infierire su ciascun comunicato stampa rintracciabile.
Se ne riproduce qui uno a caso, parafrasandolo ed integrandolo in modo che verità si sostituisca a menzogna.
Un puro esercizio letterario di stroncatura gratuita, cui l'"occidentalismo" fiorentino offrirebbe ogni giorno decine di occasioni.

E' l'inizio di novembre del 2010. A notte fonda una studentessa amriki è stata picchiata a scopo di rapina da un tale che, assicurano le gazzette, sarebbe stato immediatamente rintracciato dalla gendarmeria. Per produrre il solito scampolo di visibilità gazzettiera, Alessandri e Stella hanno potuto limitarsi a leggere con comodo il fogliettame del mattino. Episodi del genere in tempi più normali non sarebbero nemmeno finiti negli uffici stampa. Adesso la necessità vitale di mantenere il clima di sospetto e di terrore di cui il potere "occidentalista" è per intero responsabile -e che mantiene in ogni caso per trarne legittimità e voti- è tale che alcune gazzette hanno riservato un'intera pagina alla questione.

Titolo. Studentessa americana picchiata in centro, Alessandri e Stella (PdL): “Dalla Giunta solo proclami. E’ ormai evidente la manifesta incapacità di garantire sicurezza ai cittadini” “Un plauso alle Forze dell’ordine per l’immediato intervento”

Titolo. "Studentessa extracomunitaria rapinata in centro, Alessandri e Stella (piddì con la elle): "Qualunque cosa faccia la giunta, noi decidiamo che si tratta solo di proclami e statuiamo in base a questo che la sihurezza dei cittadini è in pericolo. Per tacere d'i'ddegrado".

"Purtroppo dobbiamo fermarci qui perché la gendarmeria ha messo subito le mani su uno cui dare la colpa, maledizione: se se lo facevano scappare tenevamo banco per mezza mattinata".

“L’episodio della ragazza americana picchiata e rapinata la scorsa notte sul Ponte alle Grazie è solo l’ultimo di una lunga scia di episodi criminosi che sta colpendo la città di Firenze. Dalla Giunta Renzi arrivano solo timidi balbettii e goffi tentativi di sminuire la portata di queste azioni, è ormai palese la manifesta incapacità del centro sinistra fiorentino di garantire sicurezza ai cittadini”. Questa la dichiarazione dei consiglieri del PdL Stefano Alessandri e Marco Stella.

"L'episodio della ragazza extracomunitaria -essendo amriki, per favore, non metteteci il solito "in regola" o "non in regola" con il permesso di soggiorno, cari amici gazzettieri; quello vale solo per i credenti e per i poveri- sul Ponte alle Grazie ad un'ora in cui di solito chi suda sette camicie per laurearsi è a letto con la testa piena di teoremi di analisi matematica o di teorie economiche, è solo l'ultimo di una scia di episodi statisticamente in riga con un crollo verticale della criminalità che va avanti da anni anche e soprattutto senza noi due e senza il nostro "partito"; sappiamo benissimo che non esiste editto per il buon governo che possa impedire a qualcuno di aggredirti e che si può intervenire solo a cose fatte, ma noi "occidentalisti" ci sgoliamo da un anno all'altro perché gli elettori si convincano del contrario: se permettete, ne va della poltrona". Questa la dichiarazione dei consiglieri del piddì con la elle Stefano Alessandri e Marco Stella.


“Siamo stanchi di ascoltare le solite litanie di certa sinistra che, incapace di ascoltare e capire le reali apprensioni dei cittadini, si trincera dietro astruse teorie sociologiche che tendono sempre a giustificare certi tipi di azioni – hanno aggiunto i due esponenti del centro destra –. I reati perpetrati nel centro storico sono sempre gli stessi, così come lo sono i protagonisti. Ignorare il fenomeno, o peggio ancora criticare l’eccessiva fermezza della normativa sull’immigrazione, significa assecondare certi comportamenti violenti e lasciare i cittadini in balìa della criminalità".


"Siamo stanchi di ascoltare i puntuali giustificativi di certa "sinistra" che, capacissima di intuire dove vogliamo andare a parare, ci dimostra fatti alla mano l'assurdità delle nostre asserzioni e la malafede che le permea facendoci fare figuracce che evitiamo accuratamente di rendicontare in questa sede - hanno aggiunto i due esponenti del centro destra –. I reati perpetrati nel centro storico sono sempre gli stessi, così come lo sono i protagonisti, il che fa vieppiù pensare che la carcerizzazione complessiva della vita sociale in tutta la penisola italiana, che è l'unica cosa che siamo stati buoni di perseguire e di auspicare, non abbia risolto assolutamente niente, visto che siamo sempre qui a lamentarci delle stesse cose. E poi ci sono comportamenti violenti e comportamenti violenti: quelli del pallone travestito secondo noi vanno finanziati e tutelati, e pazienza se poi non si trova abbastanza gente che non sia arrivata a quarant'anni senza uccidere e senza trafficare in droga o armi per garantirci questo divertissement annuale".

"Il centro destra non soffia sul fuoco, né amplifica il disagio dei residenti. Il centro destra rappresenta i timori e le paure dei cittadini e chiede una maggiore determinazione e controlli più rigorosi. Continuare a sottovalutare il problema significherebbe condannare al completo degrado il centro storico di Firenze”.


"L'"occidentalismo" soffia sul fuoco da un anno all'altro e quando il disagio non esiste lo crea. L'"occidentalismo" infonde timori e paure nei cittadini e li usa per creare consenso elettorale. Continuare a sottovalutare il problema significherebbe condannare al completo degrado il centro storico di Firenze”.


“E’ ora che la Giunta esca dal torpore e dalla politica degli spot ed affronti, se ne è capace, questa situazione. Qualsiasi rinvio non sarebbe più tollerabile” hanno concluso Alessandri e Stella.


“Sappiamo benissimo di aver fatto l'ennesimo buco nell'acqua, noi che quanto a propaganda apparteniamo ad una formazione politica che non teme lezioni da nessuno, ma d'altronde siamo qui apposta e ci siamo arrivati proprio con questi sistemi”. hanno concluso Alessandri e Stella.


Stando a fonti mai smentite ed esprimenti pesanti e concreti dubbi sul valore di certi individui, che letti a distanza di tempo dalla campagna elettorale cui facevano riferimento riescono ancora più salaci, sui suoi volantini elettorali "Stefano Alessandri [...] indica un'unica attività vagamente assimilabile a un lavoro: un anno di servizio di leva svolto nella Polizia di Stato". Per sua fortuna non è un extracomunitario non-amriki, altrimenti si troverebbe in una situazione poco invidiabile.


Nella sua autoschedatura al momento in cui scriviamo Stefano Alessandri sfoggia il consueto aspetto ben nutrito ed eloquentemente vestito dell'"occidentalista" a tempo pieno. Purtroppo non soltanto le informazioni su ogni sua competenza e su ogni sua esperienza -formativa o lavorativa che sia- sono nulle, ma tanto meno è possibile ricavare alcun riferimento a competenze specifiche in materia di scienze sociali in generale e di sociologia in particolare. Forse dovremmo considerare la pesca a mosca o la passione per Tom Clancy come competenze equivalenti, cosa che non ci stupirebbe fosse possibile certificare in qualche "ateneo privato" di recente fondazione.


Qualcosa di più dovrebbe saperne Marco Stella: la sua, di autoschedature, fa sapere urbi et orbi che oltre ad apprezzare Franco Califano ed il sartù di riso, oltre ad intrattenere al momento tremilasettecentoventisei "amici" con divagazioni dello stesso tenore, è riuscito anche a laurearsi in scienze politiche. Per trovare il dato occorre andare molto a fondo nella pagina. Secondo la consultazione dei titoli delle tesi di laurea discusse all'Università di Firenze, la sua dovrebbe essere la SPTL2000000000201 e riguardare "L'esperienza del Politecnico di Vittorini (1945-1947)". Contrariamente alle consuetudini "occidentaliste", Marco Stella si è anche laureato in tempi non biblici. Un cursus studiorum del genere dovrebbe far guardare alla sociologia con un po' meno di sufficienza e verrebbe per questo da pensare che la sostanza del comunicato su deriso sia dovuta per intero all'altro cofirmatario.
Sed asinus asinum fricat.
O, altra spiegazione, uno dei tanti dazi che l'"occidentalismo" impone ai suoi seguaci, spesso corrispondendone miserabile mercede, consiste anche nel dover calpestare sorridendo le proprie stesse competenze.

La frase che abbiamo riportato in neretto è l'unica che non abbia avuto bisogno di una completa riscrittura: con essa siamo completamente d'accordo, anche se il problema da non sottovalutare è ovviamente tutt'altro.

 

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