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Mariti delle foibe: "Il Giornale della Toscana" dà lezione di pluralismo, Casaggì ripassa l'aritmetica PDF Stampa E-mail
Mercoledì 01 Febbraio 2012 08:34

Firenze. Come ogni anno, anche nel 2012 il primo fine settimana di febbraio dovrebbe veder sfilare per qualche strada la passeggiatina di partito organizzata ogni anno dagli "occidentalisti" cittadini.
Sull'autoreferenzialità dell'iniziativa e sulla splendida pochezza delle nullità gabellate per "ospiti d'eccezione" tenute a prendervi parte non c'è alcunché d'altro da aggiungere a quanto i nostri lettori non sappiano già molto bene.
Va invece sottolineato che stavolta la passeggiatina è diventata occasione per un interessante ripasso in due discipline fondamentali: il pluralismo e l'aritmetica.
Maestri e discenti, "Il Giornale della Toscana" e la sedicente "gioventù" di Cassaggì Firenze.


La "storia da non negare" dovrebbe essere quella dei 30000 (trentamila) mariti delle foibe.
Un dato che trova "conferma" solo nella propaganda "occidentalista"
e che suscita reazioni piuttosto divertite
in chiunque sia mosso da qualcosa di diverso dalla malafede.

Alla fine del gennaio 2012 l'exitus de "Il Giornale della Toscana" si sta facendo colpevolmente attendere ormai da mesi. La totale scomparsa delle sue locandine dal già ridotto giro delle edicole di smercio è senza dubbio un segnale confortante, ma resta il fatto che ogni giorno almeno una delle otto paginette dell'issue dedica molto spazio alla difesa d'ufficio della passeggiatina suddetta. E' dunque il caso di mettere in evidenza a quali autorevoli, imparziali e specchiate voci l'"occidentalismo" gazzettistico tenda ad affidare le proprie istanze.
A sperticarsi sul pluralismo, in via Cittadella hanno messo Renato Farina. Una scelta a suo modo lodevole ed appropriata: i meriti dell'Agente Betulla, compartecipe della Fabbrica di Mastro Geppetto, sono "occidentalisticamente" ineccepibili e consistono nell'avere in piena consapevolezza agito affinché la "libera informazione" del mainstream peninsulare consistesse nella diffusione di propaganda "occidentalista" (quella delle guerre d'aggressione) e nella distruzione mediatica -in previsione di un auspicabile passaggio alla distruzione fisica- di ogni individuo e di ogni organizzazione avessero il torto di poter costituire dei potenziali contraddittori.
Il tutto, sarà bene rammentarlo, partendo da una visione del mondo sostanziata da una umoristica mediocrità fatta di canottiere e di maccheroni di cui la venalità rappresenta un costitutivo fondamentale, e per concretizzare una visione del mondo sostanziata da una umoristica mediocrità fatta di canottiere e di maccheroni di cui la venalità rappresenta un costitutivo fondamentale, in una congiunzione tra cialtroneria, truffa e potere che qualcuno trova persino affascinante.
Non certo per chissà quale principio suprematista.
E' ad individui come questi che devono andare la gratitudine ed il pensiero di quanti lottano ogni giorno contro le condizioni di sporco anche morale che caratterizzamo ogni livello della vita sociale ed istituzionale nello stato che occupa la penisola italiana.

Intanto che quelli de "Il Giornale della Toscana" davano lezione di pluralismo, i giovani di Casaggì si occupavano di ripassare l'aritmetica, con un piccolo corollario in materia di tattica.
Nei giorni scorsi qualcuno ha utilizzato le mura del Liceo Carcere Michelangelo nello stesso modo in cui sono state usate per almeno quarant'anni, ovvero per tracciarvi una scritta a contenuto politico. Qualcosa che sta ad anni luce di distanza, per significato e per implicazioni, rispetto alle afasiche e demenziali tags vergate su ogni superficie verticale da qualche miserabile epigono dell'AmeriKKKa che fu.
La cosa non è piaciuta ad un tale che si vanta di aver speso trecentocinquantamila euro per far dare di bianco alle pareti, e che ha pestato i piedi a beneficio delle gazzette.
Non è piaciuta neppure ai giovani "occidentalisti", alle prese con una reazione eguale e contraria a quella del loro operato propagandistico basato su uno spargimento indiscriminato di colla da parati.
E neppure è piaciuta, da un punto di vista strettamente professionale, alla gendarmeria.
Firenze viene ritratta come una città in preda alla criminalità più incallita ed abituale dalla propaganda "occidentalista", specie nell'imminenza di qualche consultazione elettorale. La realtà dei fatti è ovviamente opposta. Tanto opposta che la gendarmeria può permettersi il lusso di far impazzire di noia qualcuno dei suoi arruolati, probabilmente scegliendolo tra quelli che hanno perso qualche scommessa, mandandolo a sorvegliare le pareti di una scuola secondaria in una notte di gennaio.
E' andata a finire, racconta una gazzetta "occidentalista", che in piena notte nove giovani "occidentalisti" che probabilmente costituiscono i sei quinti della task force di lordatori di pareti che è il principale -se non unico- vanto di Casaggì hanno visto premiato il loro impegno con l'ennesima sanzione amministrativa.
Trecento euro a persona, per un qualcosa che si chiama "imbrattamento di edifici storici".
Mediocri anche nel delinquere, ma non è neppure una novità. Nemmeno questo.

-...Allora... trecento per nove uguale... Novepezzerozzero... Novepezzerozzero... novepettrevventuno.... Signora maestra, fa duemilacento euro...!
- E bravissimo Scatarzi[*]! Dieci e lode!


[*] Σκατά. Se ne controlli il significato su un vocabolario greco.
 

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