Firenze: il 4 febbraio di Casaggì e dei suoi cento mangiaspaghetti Stampa
Domenica 05 Febbraio 2012 08:12

Dal sito Visit Slovenia veniamo a sapere che "nella regione del Carso il clima, semicontinentale, è caratterizzato da estati piuttosto calde e inverni freddi".
A Firenze il 4 febbraio 2012 ha fatto registrare temperature da inverno carsico facendo sì che la passeggiata di autocelebrazione indetta dagli "occidentalisti" locali potesse svolgersi in condizioni di ottimo realismo. Sarebbe stato logico che i simpatizzanti di organizzazioni che tengono molto a coltivare con imparzialità e dedizione gli avvenimenti della storia contemporanea e a presentare le proprie conclusioni in merito con un rigore filologico ed una fedeltà alle fonti ai limiti del re-enactment, si presentassero vieppiù numerosi al punto di concentramento e al successivo corteo.
Non è stato così: perfino l'ininfluente ex ministro che doveva fare da "ospite d'onore" ha prudentemente evitato lanci del cuore oltre l'ultimo ostacolo ed ha preferito rimanere nella "capitale" dello stato che occupa la penisola italiana a causa delle avversità climatiche. Nessuno si è curato di farle constatare il fatto che la città in cui ha sede una manifestazione "nazionale" cui si è invitati da mesi e mesi -e che dista poche decine di chilometri- può essere raggiunta anche con il necessario anticipo di dodici o ventiquattro ore, specie se le incombenze del dicastero hanno da molto tempo cessato di assillare con la loro impellenza.
Il risultato è che qualche decina di minghiaweisch, per lo più appartenenti all'elettorato passivo effettivo e potenziale del più rappresentativo partito "occidentalista" della penisola italiana, contornati da una claque di pochissime persone -per lo più presenze femminili decorative ed accessorie- ha costretto un'altra volta la gendarmeria ad isolare per un pomeriggio un intero quartiere di Firenze. Perfino una delle più involute e mandolinesche gazzettine della città, di solito assai prodiga di lodi incondizionate verso chiunque si dimostri un consumatore acritico e propenso a indebitarsi, ha sicuramente senza volerlo attestato la débacle "occidentalista" con una serie di servizi fotografici che bastano da soli a testimoniare di una disparità di forze talmente umiliante e prevedibile da permetterci di consigliare agli organizzatori di pensare seriamente ad allestire le proprie convention presso qualche spaghetteria a prezzo fisso, anziché scomodare le piazze.


La maggior parte delle immagini che fanno riferimento alla manifestazione "occidentalista" non attestano soltanto una disparità numerica che non ha bisogno di molti commenti, ma ritraggono appunto alcune giovani donne ben vestite.
E su quale sia il ruolo che più si addice alle giovani donne, tutte le formazioni politiche "occidentaliste" hanno da tempo raggiunto un solido accordo, documentato in molte sedi ed in moltissimi casi da materiali che non abbiamo alcuna intenzione di citare o riportare qui.