La propaganda "occidentalista" è a servizio di una weltanschauung che abbiamo dipinto molto spesso come un mondo di torri d'avorio riservate ad una parodia di élite dedita a sprechi ossessivi ed insultanti, circondate da una massa disarticolata, individualizzata e impoverita tenuta al suo posto da tecnologia repressiva ed eserciti privati.
Ne consegue che il rapporto degli "occidentalisti" con i poteri costituiti presenta delle caratteristiche molto specifiche, per cui il cicaleccio a base di tolleranzezzèro e cettezzedellapena, i linciaggi a mezzo stampa che hanno fatto la fortuna elettorale di tanta feccia con la cravatta cessano bruscamente quando i poteri suddetti sanzionano un individuo o un'organizzazione "occidentalista", e vengono sostituiti da un piagnisteo ricco di contenuti persecutori.
Si tratta di una prassi ricorrente al punto che nessuno vi fa più caso, e che è comune all'intero areale sociopolitico dell'"occidentalismo", dai suoi massimi esponenti fino all'ultimo dei propagandisti di provincia: gli "occidentalisti" vi si attengono in qualche caso anche per quanto riguarda i loro rapporti con l'intero rimanente del vivere, riducendosi a diffondere autentici capolavori di abiezione[*].
Uno di questi propagandisti di provincia agisce da molti anni a Firenze. Si chiama Guido Gheri, anche se tiene molto a farsi chiamare per cognome e nome come d'uso nelle galere e nelle scuole primarie.
Oltre a trascorrere le proprie giornate partecipando a cose come questa, Gheri Guido (chiamiamolo come vuole lui) si procura un reddito con una radio locale che si chiama Radio Studio 54. O meglio, si procurava, perché nei primi mesi del 2012 il potere si è interessato a lui invece che ai mustad'afin dei campi nomadi.
E questo non va bene.
Non va bene perché un "occidentalista" il potere che sanziona, giudica e incarcera -per non parlare di quando esporta copie di se stesso con i bombardieri intercontinentali- lo vede alla televisione intanto che si mangia 'nu chiatt 'e maccaruna. Il sospetto di poter essere lui, oggetto delle moleste attenzioni del potere, non lo sfiora neppure.
La politica "occidentalista" ha fatto molto affinché ad essere colpiti e a godere di cettezzadellapena e tolleranzazzero fossero sostanzialmente i comportamenti più invisi all'elettorato di cui essa alimenta le bassezze, dalla pura e semplice esistenza in vita (sanzionabile con il campo di concentramento) alla questua ai semafori, ma non è ancora riuscita a perfezionare l'apparato legislativo ed il sistema giudiziario in modo da escludere i mustad'afin dalla richiesta di giustizia.
In altre parole, si è fatto molto per mandare in galera chi ha una brutta faccia, ma si poteva fare di meglio, evitando per esempio che qualcuno mandasse i gendarmi a togliere il balocchino radiofonico dalle manine di Gheri Guido.
Che ci è rimasto male.
Così male che ha fatto stampare un po' di manifesti come quelli della foto, in cui compaiono articoli della costituzione in vigore nello stato che occupa la penisola italiana. Negli anni immediatamente successivi un conflitto mondiale, e dopo vent'anni di autoritarismo, tutto potevano pensare i legislatori meno che un giorno il loro lavoro sarebbe servito a Gheri Guido, molto arrabbiato perché qualcuno, non immigrato, non zingaro, non straniero, alla fine lo ha fatto smettere di spargere ciarle.
Nel difendere il proprio autoattribuito diritto di trattare ogni questione con la stessa competenza e la stessa obiettività con cui tratta la roba del pallonaio, Gheri Guido ha chiesto un'altra volta aiuto ad Achille Totaro.
Achille Totaro non è soltanto grasso. E' anche di Scandicci come Gheri Guido.
Due competenze che lo mettono in condizione di tenere con puntualità annuale una predica al deserto nella centralissima piazza Strozzi di Firenze, l'unica in cui le scarsissime truppe dell'occidentalame possano qualche rara volta riunirsi senza essere oggetto di veementi attestazioni di disprezzo, guardate a vista da un triplice ordine di gendarmi.
Di solito c'è anche Gheri Guido a diffondere "musica".
In questa occasione Gheri e Totaro hanno dimostrato una professionalità ancora maggiore: data, ora e luogo della manifestazione sono stati malamente aggiunti a pennarello sui manifesti. E' stata aggiunta anche la denominazione di un'organizzazione giovanile "occidentalista" che a Firenze non gode ovviamente di alcuna autorevolezza e di alcun prestigio ma con la quale è probabile si debba identificare nella sua interezza il sedicente "Comitato liberi cittadini Scandicci".
Il giorno dopo la "manifestazione" la pagina che dal Libro dei Ceffi che si dice "Contro la chiusura di Radio Studio 54" riportava commenti che consentono di quantificare in una trentina di persone il numero degli intervenuti.
Esistevano già svariati precedenti, tutti accolti dai fiorentini con un disinteresse gelido.
Questi precedenti avrebbero consigliato di scegliere un'altra sede di manifestazione, più raccolta e meno esposta al ridicolo: una spaghetteria dalle parti del pallonaio, per esempio.
Magari con la televisione.
Pallone, maccheroni e un filmato pornografico: il paradiso "occidentalista", lontano dalle piazze e dalla legge spietata dei numeri.


[*] Nell'aprile del 2004 il panettiere genovese di nome Fabrizio Quattrocchi fu rapito ed ucciso da una banda armata in Iraq. Non meglio identificabili amici rilasciarono un comunicato stampa che esordiva in questo modo.
Questo comunicato è alla memoria ed in onore del nostro concittadino Fabrizio Quattrocchi costretto a morire in uno Stato straniero per avere quella gratificazione economica che la nostra Costituzione dovrebbe garantirgli.
Si può notare la disinvoltura con cui gli "occidentalisti" si richiamano spesso a diritti costituzionali più o meno inventati; una prassi di probabile derivazione amriki.