Io non sto con Oriana. Io sto con la Ragione sul serio. Per dare voce alle coscienze che lei avrebbe voluto obnubilare.
 

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2001: l'eccessiva delicatezza di Lisa Maccari e Miguel Martinez PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Novembre 2007 20:14
Presentiamo qui un post pubblicato sul newsgroup it.cultura.religioni ed in pochissime altre sedi il 4 ottobre 2001, a pochi giorni dalla comparsa, sul Corriere della Sera, dell'articolone che dette il via al diluvio di Verità "occidentaliste" prodotte da Oriana Fallaci e -purtroppo- anche da una fitta schiera di imitatori. Nonché di imitatrici, ovviamente capacissime di metterci anche più impegno.
Miguel Martinez è diventato, da allora ad oggi, uno dei più efficaci -e poco citati, ovviamente- sbugiardatori di gaglioffi che sia possibile reperire in rete. Ai tempi in cui scrisse con Lisa Maccari la serie di confutazioni che qui presentiamo -che richiesero anche poca fatica, stante il nullo impegno documentale richiesto- non erano affatto chiari né i meccanismi (tra il trito, il vile e l'umiliante per chiunque avesse una parvenza di rispetto per se stesso e per il proprio status di individuo pensante) né la portata (imponente al di là del tollerabile) di una macchina propagandistica già in funzione per conto suo contro i nogglòballe, che dopo questo "articolo" si trovò lanciata verso il ben più ambizioso obiettivo di far digerire ai sudditi dello stato che occupa la penisola italiana le scellerate e demenziali imprese dell'imperialismo occidentale in generale e yankee in particolare, finalmente liberi di scatenarsi verso un radioso futuro di nemici prostrati e di allori colti sul campo. O almeno così davano ad intendere, perché la realtà quotidiana si incaricò con discreta rapidità di smentire nel peggiore dei modi tante certezze e tante sicumere. L'assenza di sospetti del genere giustifica dunque il tono di Martinez & Maccari, che se avessero avuto anche solo il sentore di cosa c'era nelle pentole in perenne ebollizione di un certo appartamentone romano (via Nazionale 230) sarebbero stati assai meno generosi.


Presumiamo che tutti abbiano letto l'articolo di Oriana Fallaci pubblicato sabato scorso con due pagine intere sul principale quotidiano di una delle principali citta' d'Europa, cioe' sul Corriere della Sera.
Quello che segue e' un abbozzo di risposta ai contenuti dell'articolo, che comunque esprime il comune sentire di un'ampia parte della popolazione italiana.
Se volete che anche il testo originale, l'opus fallacicum insomma, intasi la vostra casella e-mail, basta chiedere.

Lisa Maccari
Miguel Martinez


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di ORIANA FALLACI

Perché ho saputo che anche in Italia alcuni gioiscono come l'altra sera alla Tv gioivano i palestinesi di Gaza. «Vittoria! Vittoria!».
Uomini, donne, bambini.

A quanto pare, la Fallaci ha visualizzato nella sua testa cortei di italiani per strada, clacson che suonano tipo, "ha vinto la Roma!" Se qualcun altro li ha visti, alzi la mano.

Ammesso che chi fa una cosa simile possa essere definito uomo, donna, bambino.

Ammesso e non concesso che esistano le persone immaginarie di cui sta parlando la Fallaci.

Io gli sputo addosso.

Sui cortei di neo-musulmani vicentini?

Non ero mica in Vietnam, non ero mica in una delle tante e fottutissime guerre che sin dalla Seconda Guerra Mondiale hanno seviziato la mia vita!

La Grande Oriana Uno. E poi, a parte la seconda guerra mondiale, si direbbe che Oriana le sue guerre se le sia andate a cercare.

Ma la sensazione ha continuato a possedermi, inspiegabile, e allora ho fatto ciò che al mattino non faccio mai.

Oriana Paranormale.

Sai, io credevo d'aver visto tutto alle guerre.

La Grande Oriana Due.

Devo anche dirti che alle guerre io ho sempre visto un numero limitato di morti.
Al massimo, quattrocento. Come a Dak To, in Vietnam.

La Grande Oriana Tre.

Nella strage di Mexico City, quella dove anch'io mi beccai un bel po' di pallottole, di morti ne raccolsero almeno ottocento.

La Grande Oriana Quattro.

Non lo conosceremo mai, il numero dei morti. (Quarantamila, quarantacinquemila...?).
Gli americani non lo diranno mai.
Per non sottolineare l'intensità di questa Apocalisse.
Per non dar soddisfazione a Osama Bin Laden e incoraggiare altre Apocalissi.

Poco piu' avanti, Oriana ci dice che negli Stati Uniti tutto e' libero e trasparente.
[Aggiunta sei anni dopo: i morti sono stati circa tremila. I morti in Afghanistan e in Iraq, aggrediti dagli statunitensi con giustificazioni degne di ogni disprezzo, possono essere tranquillamente calcolati in duecento volte di più. N.d.R.]


E tantomeno li considero martiri o eroi, come berciando e sputando saliva il signor Arafat me li definì nel 1972.

La Grande Oriana Cinque.

(Ossia quando lo intervistai ad Amman, luogo dove i suoi marescialli addestravano anche i terroristi della Baader-Meinhof).

Che c'entra la Baader-Meinhof, che non risulta fossero musulmani o abbiano mai ucciso civili?

Ho sotto gli occhi la fotografia dei due kamikaze di cui parlo nel mio «Insciallah»: il romanzo che incomincia con la distruzione della base americana (oltre quattrocento morti) e della base francese (oltre trecentocinquanta morti) a Beirut.

Domanda: cosa ci facevano settecentocinquanta soldati stranieri a Beirut?

Sai, tra me e lui [Arafat] non corre buon sangue. Non mi ha mai perdonato né le roventi differenze di opinione che avemmo durante quell'incontro né il giudizio che
su di lui espressi nel mio libro «Intervista con la storia».

La Grande Oriana Sei.

Ergo, non ci frequentiamo più.

La Grande Oriana Sei-bis.

Peccato. Perché se lo incontrassi di nuovo, o meglio se gli concedessi udienza, glielo urlerei sul muso chi sono i martiri e gli eroi.
Il guaio è che ora fa Lei [Arafat] il capo di Stato ad perpetuum.

Che cosa c'entra Arafat con i problemi dei sauditi?

Più una società è democratica e aperta, più è esposta al terrorismo.

Il paese che non rivelera' mai il numero di morti...

Non per nulla i paesi non democratici, governati da un regime poliziesco, hanno sempre ospitato e finanziato e aiutano i terroristi.

I contras e i mujahidin li finanziavano gli Stati Uniti. L'Egitto, la Turchia, la Tunisia, la Libia, l'Iraq poi hanno severamente *represso* i fondamentalisti.


Esempio: circa ventiquattro milioni di americani sono arabi-musulmani.

Alla faccia del giornalismo... gli "arabi-musulmani" non si sa bene cosa siano, visto che non si tratta affatto di due sinonimi. Intanto perche' una gran parte degli arabi statunitensi sono cristiani (soprattutto libanesi ed egiziani); poi perche', come e' noto, l'80% dei musulmani non sono arabi. In ogni caso, ci sono circa sette milioni di musulmani negli Stati Uniti, compresi 1,5 milioni di "neri musulmani" la cui ortodossia e' quanto meno discutibile.

E quando un Mustafà o un Muhammed viene diciamo dall'Afghanistan per visitare lo zio [...], nessuno gli proibisce d'iscriversi a un'Università (cosa che spero cambi) per studiare chimica e biologia: le due scienze necessarie a scatenare una guerra batteriologica. Nessuno.

Speriamo che cambi? Visto che ci siamo, escludiamo pure chiunque si chiami Rebecca o Mose', visto che potrebbero usare le loro conoscenze per promuovere la sovversione bolscevica.

By the way: sai cosa mi impressiona di più in questo tristo ultramiliardario, questo mancato play-boy che anziché corteggiare le principesse bionde e folleggiare
nei night-club (come faceva a Beirut quando aveva vent'anni) si diverte ad ammazzar la gente in nome di Maometto e di Allah ?

E' ignoto cosa facesse Osama Bin Laden a vent'anni. A ventidue viveva in una grotta in Afghanistan.

Così, quando ho visto bianchi e neri piangere abbracciati, dico abbracciati, quando ho visto democratici e repubblicani cantare abbracciati «God save America, Dio salvi l'America», quando gli ho visto cancellare tutte le divergenze, sono rimasta di stucco.

E' quello che rende utili le guerre.


Ah, se l'Italia imparasse questa lezione! È un Paese così diviso, l'Italia. Così fazioso, così avvelenato dalle sue meschinerie tribali! Si odiano anche all'interno dei partiti,
in Italia. Non riescono a stare insieme nemmeno quando hanno lo stesso emblema, lo stesso distintivo, perdio !

Si potrebbe *anche* pensare che gli italiani riescono a farsi truffare meno degli altri dalla retorica bellicista. E magari a nascondere in casa ebrei o soldati nemici, senza pensare a fare il proprio Dovere Patriottico.

Io sono assolutamente convinta che, se Osama Bin Laden facesse saltare in aria la Torre di Giotto o la Torre di Pisa,

E' una grossa balla. I kamikaze hanno colpito una forte centrale economica e una militare: come se da noi colpissero, che so, la FIAT e la base di Aviano. Le centrali del potere assumono anche un valore simbolico in un paese potente, ma in Italia no.

Sono tipacci, gli operai di New York. Più liberi del vento. Quelli non obbediscono neanche ai loro sindacati.

C'e' da crederci, visto che i sindacati non glieli permettono neanche, in genere, e quelli che ci sono sono centrali mafiose.

Ah! Io mi son tanto commossa a vedere quegli operai che stringendo il pugno e sventolando la bandiera ruggivano Iuessè-Iuessè-Iuessè, senza che nessuno glielo ordinasse. E ho provato una specie di umiliazione. Perché gli operai italiani che sventolano il tricolore e ruggiscono Italia-Italia io non li so immaginare.
Nei cortei e nei comizi gli ho visto sventolare tante bandiere rosse. Fiumi, laghi, di bandiere rosse. Ma di bandiere tricolori gliene ho sempre viste sventolar pochine.
Anzi nessuna. Quanto al becero con la camicia verde e la cravatta verde, non sa nemmeno quali siano i colori del tricolore.
Mi-sun-lumbard, mi-sun-lumbard. Quello vorrebbe riportarci alle guerre tra Firenze e Siena.

La bandiera della Fiorentina non va bene, quella dell'Italia si'?

Il fatto è che l'America è un paese speciale, caro mio. l'idea della Libertà, anzi della libertà sposata all'idea di uguaglianza.

Il trucco del ragionamento consiste nel raccontare solo cio' che di positivo c'era nelle intenzioni degli Stati Uniti, e quindi accantonando accuratamente una storia che inizia con il genocidio dei nativi americani, si afferma con la schiavitu' su una scala mai prima vista nella storia umana, prosegue con il massacro dei filippini, continua con l'ovvieta' del dominio sull'America Latina, si esalta a Hiroshima e culmina nei milioni di morti del Vietnam. Per non parlare di una storia interna in cui e' normale che non esistano i piu' elementari diritti sociali e in cui oltre due milioni di persone si trovano in carcere, spesso con il principio aberrante dei "three strikes out".
Non e' che gli Stati Uniti siano *solo* questo; ma lo sono *anche*, ed e' facile dipingere un quadro tutto bianco a cui contraporne uno tutto nero, o comunque vedere le cose fuori dal loro contesto - la stessa liberta' che permette di girare armati di fucile permette anche all'imprenditore di inquinare come vuole.


E perché venne materializzata da un piccolo gruppo di leader straordinari: da uomini di grande cultura, di gran qualità.
The Founding Fathers, i Padri Fondatori.

Che erano anche sostanzialmente diversi dagli attuali miliardari, pagati da altri miliardari, che si contendono ritualmente la presidenza.

Infatti con le duemila piantine di vite e le mille piantine di olivo e la carta da musica che in Virginia scarseggiava, nel 1774 il fiorentino Filippo Mazzei gli aveva portato varie copie d'un libro scritto da un certo Cesare Beccaria e intitolato «Dei Delitti e delle Pene».

Infatti si vede come hanno imparato la lezione di Beccaria. Il granducato di Toscana, da cui veniva Mazzei medesimo, ha abolito definitivamente la pena di morte a meta' dell'Ottocento. Evidentemente i boia del Texas non leggono l'italiano.

Che tutti gli Uomini sono creati uguali.
Che sono dotati dal Creatore di certi inalienabili Diritti.
Che tra questi Diritti v'è il diritto alla Vita, alla Libertà, alla Ricerca della Felicità.

Evidentemente i boia del Texas non leggono neanche l'inglese, o forse solo la Bibbia.

Tutto il contrario di ciò che il comunismo faceva proibendo alla gente di ribellarsi, governarsi, esprimersi, arricchirsi, e mettendo Sua Maestà lo Stato al posto dei soliti re.

Non e' che il comunismo c'entri molto, si stava parlando dell'islamismo che lo ha battuto in Afghanistan, ma si vede che il flusso scoordinato di pensieri funziona cosi'.

«Il comunismo è un regime monarchico, una monarchia di vecchio stampo. In quanto tale taglia le palle agli uomini. E quando a un uomo gli tagli le palle non è più un uomo» diceva mio padre.

Vabbene. Le palle dei comunisti. Du'palle. Abbiamo capito.


Anzi i più plebei [negli Stati Uniti] sono proprio i ricchi. Nella maggioranza dei casi, certi piercoli ! Rozzi, maleducati. Lo vedi subito che non hanno mai letto Monsignor della Casa, che non hanno mai avuto nulla a che fare con la raffinatezza e il buon gusto e la sophistication.
Nonostante i soldi che sprecano nel vestirsi, ad esempio, son così ineleganti che in paragone la regina d'Inghilterra sembra chic.

Si', ma non e' come si vestono che conta. E' il fatto che sia considerato perfettamente normale pagare stipendi da fame e licenziare in qualunque momento che e' poco elegante.

E con l' America le corna se le sono sempre rotte tutti. Inglesi, tedeschi, messicani, russi, nazisti, fascisti, comunisti.

Il messicano di Imola [si tratta di Martinez stesso. N.d.R.] che inquina attualmente la citta' della Fallaci - Firenze - ringrazia.

Da ultimo se le son rotte perfino i vietnamiti che dopo la vittoria son dovuti scendere a patti con loro sicché quando un ex presidente degli Stati Uniti va a fargli una visitina
toccano il cielo con un dito. «Bienvenu, Monsieur le President, bienvenu!».

Il napalm, per la nostra, evidentemente non e' mai esistito. Comunque anche gli americani in Vietnam si sono rotti qualcosa.


Abituati come siete al doppio gioco, accecati come siete dalla miopia, non capite o non volete capire che qui è in atto una guerra di religione.

Dunque, precisiamo che e' in atto da secoli una serie interminabile di guerre. Alcune di queste guerre - da quella dei Cent'Anni all'ultima guerra mondiale - sono state fra cristiani, altre - come gli infiniti conflitti tra turchi e iranici - tra musulmani. In genere, in epoche meno ideologiche e che quindi avevano meno bisogno di coinvolgere le
masse, le guerre erano sostanzialmente tra bande di predoni la cui affiliazione religiosa non era tanto importante.
Comunque, se ci vogliamo concentrare su quelle tra cristiani e musulmani, e vogliamo far finta che costituiscano due fronti compatti:
- gli arabi hanno attaccato l'Occidente per un secolo preciso, dal 632 al 732, con spirito molto aggressivo ma seguendo delle regole per l'epoca molto illuminate. Hanno fatto un bel po' di conquiste, ma in seguito hanno preso sempre e solo batoste.
- gli ottomani, oltre ad aver dato un bel po' di botte agli arabi, hanno istituito un peculiare regime, non definibile come islamico in senso stretto, che ha avuto un discreto successo tra il 1300 e il 1600.
- Contro gli arabi, i cristiani vincono da tredici secoli, o se si vuole partire da Las Navas de Tolosa, almeno dal 1200.
- Contro i turchi, i cristiani vincono a man bassa dall'inizio del Settecento.
Quindi, sempre *se* vogliamo dare retta alle Fallaci e agli Osama Bin Laden che vedono il mondo diviso in due campi, il campo di Oriana ha stravinto da sempre. Contro centinaia di sconfitte subite, i musulmani possono segnare solo la vittoria del laico e ateo Kemal Ataturk sulla Grecia negli Anni Venti, che e' coincisa con l'eliminazione spesso spietata della cultura islamica in Turchia; la cacciata dei francesi dell'Algeria e la cacciata degli israeliani del Libano. Tutti conflitti in cui la parte aggredita era decisamente quella "islamica".
Ora, siccome gli esseri umani uguali sono tutti ugualmente cattivi, non ho dubbi che ci sia qualcuno in Oriente a cui piacerebbe conquistare l'Occidente. Sono altrettanto certo che l'Occidente pulluli di gente che vorrebbe conquistare l'Oriente. La differenza sta nel fatto che gli ultimi hanno realizzato in pieno i loro obiettivi e da un pezzo. La Crociata ha vinto.


Una guerra che essi chiamano Jihad. Guerra Santa.
Una guerra che non mira alla conquista del nostro territorio, forse, ma che certamente mira alla conquista delle nostre anime.
Alla scomparsa della nostra libertà e della nostra civiltà.
All'annientamento del nostro modo di vivere e di morire, del nostro modo di pregare o non pregare, del nostro modo di mangiare e bere e vestirci e divertirci e informarci.

Balle. Anche i cristiani esplicitamente sognano tutti un mondo in cui tutti possano essere cristiani e salvati. Ma nella pratica anche al piu' rancoroso e pazzoide teologo musulmano non gliene importa nulla di cosa facciano quei cretini di occidentali a casa loro. La Fallaci non ha mai letto, evidentemente, i testi di coloro di cui ci sta ivelando i segreti.
I jihadisti piu' bestie parlano di: Bosnia, Cecenia, Palestina, Kashmir, Filippine Meridionali. Cioe' tutte regioni in cui i musulmani sarebbero conculcati - a volte in maniera feroce - da non musulmani.
Il massimo della demenzialita' che si trova e' qualche brano nostalgico sulla Sicilia e sull'Andalusia, come "terre perdute", ma non si e' mai sentita alcuna proposta concreta in merito.


E distruggerà il mondo che bene o male siamo riusciti a costruire, a cambiare, a migliorare, a rendere un po' più intelligente cioè meno bigotto o addirittura non bigotto.

La Fallaci mente. Anche se i jihadisti piu' schizzati dovessero prevalere (e ci auguriamo ovviamente che non succeda) sarebbe un problema drammatico, tragico quanto si vuole per gli yemeniti, ma non per la Fallaci. E' giusto preoccuparsi anche dei diritti degli yemeniti, ma qui la Fallaci sta deliberatamente mentendo:

E con quello distruggerà la nostra cultura, la nostra arte, la nostra scienza, la nostra morale, i nostri valori, i nostri piaceri...
Cristo ! Non vi rendete conto che gli Osama Bin Laden si ritengono autorizzati a uccidere voi e i vostri bambini perché bevete il vino o la birra, perché non portate la barba unga o il chador, perché andate al teatro e al cinema, perché ascoltate la musica e cantate le canzonette, perché ballate nelle discoteche o a casa vostra, perché uardate la televisione, perché portate la minigonna o i calzoncini corti, perché al mare o in piscina state ignudi o quasi ignudi, perché scopate quando vi pare e dove vi are e con chi vi pare?

Veramente le leggi del Jihad, come raccolte nel Sahih di Bukhari nel nono secolo, vincolanti quindi sui piu' fanatici, dicono una cosa bruttissima: che bisogna mettere a morte i frati con la tonsura. Invece e' esplicitamente vietato far male a donne, bambini o vecchi. Quindi *se* Osama Bin Laden pensa come la Fallaci pensa che lui pensi, on ragiona da musulmano fanatico.
In realta' e' probabile un altro tipo di ragionamento, purtroppo perfettamente comprensibile a tutti i nostri "esperti" militari:
1) Gli occidentali occupano militarmente gran parte del Medio Oriente, tra cui l'Arabia Saudita.
2) Non e' possibile cacciarli con le buone, perche' gli occidentali sostengono dittature che non permettono referendum, il consiglio di sicurezza dell'ONU e' truccato, l'Europa e' sempre a fianco degli USA.
3) A questo punto, qualche jihadista sceglie di cacciarli con le cattive.
4) Per farlo, colpisce due obiettivi nemici indubbiamente strategici, e se ne frega di quelli che al Pentagono chiamano "danni collaterali", cioe' di tutti i poveri disgraziati che non sanno neanche dove si trova l'Arabia Saudita e se tu glielo chiedessi in modo gentile, sarebbero i primi a togliersi di mezzo.
5) Siccome l'Occidente non puo' ammettere il fatto scatenante - cioe' la sua occupazione militare e lo sfruttamento economico di terre altrui - si inventa la balla del "jihad cosmico" alla Fallaci.


Era l'articolo di una persona abituata a stare con tutte le razze e tutti i credi, d'una cittadina abituata a combattere tutti i fascismi e tutte le intolleranze, d'una laica senza tabù.

La Grande Oriana Sette.

Feci un ragionamento che suonava press'appoco così, vent'anni fa. «Che senso ha rispettare chi non rispetta noi? Che senso ha difendere la loro cultura o presunta cultura
quando loro disprezzano la nostra?

Il ciclo diventa interminabile - perche' loro dovrebbero apprezzare la cultura della Fallaci che disprezza la loro? Comunque e' fondamentalmente sbagliata la divisione del mondo in due.


Io voglio difendere la nostra, e v'informo che Dante Alighieri mi piace più di Omar Khayan».

Si spera che "Khayan" sia un errore tipografico del giornale. Omar Khayyam scriveva quartine eretico-mistiche in cui esaltava il vino e l'amore. Ma evidentemente Oriana queste cose non le sa.

Del resto quell'insulto me lo presi anche quando i sovietici invasero l'Afghanistan. «I sovietici sono quello che sono. Però bisogna ammettere che a far quella guerra proteggono anche noi. E li ringrazio».

I comunisti che tagliano le palle agli uomini? Non e' questione di giudicare l'intervento sovietico, ne' si puo' dire facilmente quale delle varie fazioni all'epoca fosse la meno peggio. Ma e' un fatto che *prima* del loro intervento, l'Afghanistan era un paese esotico ma assolutamente inoffensivo verso i suoi vicini, mentre oggi e' un pericolo pubblico - senza nemmeno citare Osama Bin Laden, basta pensare al fatto che esporta una quantita' infinita di profughi e che gli echi della crisi afghana hanno destabilizzato zone enormi.
Per cui la Fallaci mente quando dice che i russi "ci proteggevano".
Non c'erano pericoli afghani da cui ci si doveva proteggere, all'epoca (come ben ricordano i fricchettoni sballoni che ci andavano a fumare in beata pace prima dell'intervento russo).


(Gli segavano le braccia e le gambe, rammenti ? Un vizietto a cui s'erano già abbandonati in Libano coi prigionieri cristiani ed ebrei).

Mai sentito, e abbiamo letto abbastanza materiale israeliano da saperlo, soprattutto nel caso in cui fosse successo ad ebrei. C'era una volta un turco di Siracusa che non sopportava i greci perche', a suo dire, nel 1921 essi erano soliti lanciare per aria i bambini turchi e coglierli sulle punte delle loro baionette. Stranamente, i greci accusano i turchi della stessa cosa. A proposito dei cristianissimi soldati guatemaltechi, si racconta che squarciavano le pance delle donne incinte con le baionette.

Peggio: ora qui si discute sul prossimo attacco che ci colpirà con le armi chimiche, biologiche, radioattive, nucleari. Si dice che la nuova strage è inevitabile perché l'Iraq gli fornisce il materiale.

Ora, l'Iraq e' stato il paese piu' laico del Vicino Oriente dopo la Turchia. Mentre gli americani sostenevano i fondamentalisti, Saddam Hussein li combatteva con metodi che sarebbero piaciuti molto ad Oriana. In Iraq non c'e' nessun politico barbuto, le donne godono di pari diritti e girano senza velo. E Osama Bin Laden era contro l'invasione del Kuwait ancora di piu' degli americani. E tutti i movimenti fondamentalisti hanno sempre avuto basi e appoggi in Kuwait.
Per intenderci, l'Iraq e' il contrario del Pakistan, il paese "amico" in cui in questi giorni stanno per mettere a morte uno scettico perche' sosteneva che Muhammad, prima di diventare musulmano, non era musulmano.


Se crolla l' America, crolla l' Europa. Crolla l'Occidente, crolliamo noi.

Perche' secondo Oriana una ventina di folli, armati di temperini e forse associati a un paese di pastori che stanno morendo di fame, rischia di far "crollare l'America" solo perche' una volta hanno avuto una fortuna terribile?

E al posto delle campane ci ritroviamo i muezzin, al posto delle minigonne ci ritroviamo il chador, al posto del cognacchino il latte di cammella.

Beh, forse la Fallaci, ormai, starebbe meglio con il velo che in minigonna.
E le farebbe anche bene non esagerare con i cognacchini. Chissa' che effetto fa il latte di cammello; da provare.


Veniva voglia di gridargli: "Lo sa quanti americani sono crepati in Normandia per cacciare i nazisti anche dalla Francia ?».

Perche', i nazisti non facevano parte della "nostra" cultura occidentale, come tutto il resto?

Ma in Italia dove le moschee di Milano e di Torino e di Roma traboccano di mascalzoni che inneggiano a Osama Bin Laden, di terroristi in attesa di far saltare in ria la Cupola di San Pietro, nessun [arresto].

Una volta c'erano i cosacchi che dovevano abbeverare i loro cavalli.
Comunque non ho mai sentito di un islamista a cui gliene importasse della Cupola di San Pietro (e molto poco anche del Papa). Non e' un obiettivo remotamente militare, e i cattolici non sono accusati di particolari nefandezze nel Vicino Oriente.
Comunque, Oriana sostiene che ogni paese deve avere una quota di arrestati. Poi Dio riconoscera' i suoi.


Perché vogliamo farlo questo discorso su ciò che tu chiami Contrasto-fra-le-Due-Culture?
Bè, se vuoi proprio saperlo, a me dà fastidio perfino parlare di due culture: metterle sullo stesso piano come se fossero due realtà parallele, di uguale peso e di uguale misura.

Veramente quello che da' fastidio e' il numero "due", non la parola "cultura". Cioe' l'idea che qualunque cosa sia mai avvenuta tra Atene e l'Alaska negli ultimi trecentocinquanta secoli, dalle pitture rupestri di Lascaux in poi, purche' buona e positiva, sia "cultura occidentale". E che ogni cosa che sia mai avvenuta tra il fiume enegal e il Borneo, purche' brutta e negativa e limitata agli ultimi quattordici secoli, sia "cultura islamica".
Quell'altra cosa li', quella tra il Marocco e l'Indonesia, consiste in oltre un miliardo di esseri umani, appartenenti a centinaia di gruppi linguistici ed "etnie" di ogni sorta, ricchi borghesi e mendicanti, contadini e pastori, operai, donne che vanno a lavorare in ufficio tutti i giorni, poetastri, giovani confusionari, mistici, trafficanti di valuta, spazzini, muratori, bambini, vecchietti smemorati, postini, meccanici, gente di destra e di sinistra, persone che credono che tutta la politica sia una fregatura, professori che badano a classi di cinquanta alunni, ladruncoli, raccoglitori di rifiuti, piccoli impiegati in uffici polverosi, venditori di spezie, giornalisti malpagati, spie, pittori che appartengono a piccoli circoli gelosissimi di altri pittori, autisti di autobus stanchi la sera, studenti con libri vecchi e malconci, ufficiali in pensione, coppiette nnamorate, fumatori di oppio, vetrinisti, ingegneri elettronici, portantini di ospedali, nonne ansiose, gioiellieri, autori di romanzi che nessuno leggera', aspri teorici marxisti inascoltati, rilegatori di vecchi libri...


Perché dietro la nostra civiltà c'è Omero, c'è Socrate, c'è Platone, c'è Aristotele, c'è Fidia, perdio.

Pacciani no, poveretto?


C'è l'antica Grecia col suo Partenone e la sua scoperta della Democrazia.
C'è l'antica Roma con la sua grandezza, le sue leggi, il suo concetto della Legge. Le sue sculture, la sua letteratura, la sua architettura. I suoi palazzi e i suoi anfiteatri, i uoi acquedotti, i suoi ponti, le sue strade.
C'è un rivoluzionario, quel Cristo morto in croce, che ci ha insegnato (e pazienza se non lo abbiamo imparato) il concetto dell'amore e della giustizia.

Questo tipo di costruzione per somma romantica e' un ingrediente fondamentale di ogni estremismo di destra: la Francia e' Vercingetorige piu' Giovanna d'Arco, la Germania il pagano Arminio che caccio' i romani, Lutero che i pagani li avrebbe squartati e Goethe, mezzo pagano e amante della civilta' romana. Non importa, e' tutto "noi".

C'è anche una Chiesa che mi ha dato l'Inquisizione, d'accordo.
Che mi ha torturato e bruciato mille volte sul rogo, d'accordo.

La Grande Oriana Otto.

E poi dietro la nostra civiltà c'è il Rinascimento.
C'è Leonardo da Vinci, c'è Michelangelo, c'è Raffaello, c'è la musica di Bach e di Mozart e di Beethoven.
Su su fino a Rossini e Donizetti e Verdi and Company.

Secondo Oriana, l'Italia reale e' fatta dalla somma di Fidia e Raffaello e Verdi. Perche' sono nomi "belli". Neanche una parola per gli architetti di massa che hanno costruito il Tiburtino Terzo a Roma, per gli organizzatori di Sanremo o per gli autori dei quiz, che francamente sembrano aver inciso molto di piu' nella creazione dell'Italia reale di oggi.

E infine c'è la Scienza, perdio.
Una scienza che ha capito parecchie malattie e le cura.
Io sono ancora viva, per ora, grazie alla nostra scienza: non quella di Maometto.

Perche' la scienza si associa *necessariamente* alla teologia cattolica e non a quella islamica?

Il treno, l'automobile, l'aereo, le astronavi con cui siamo andati sulla Luna e su Marte e presto andremo chissàddove.

Non fu Aristotele a dire che sulla Luna non si puo' andare?

Ed ora ecco la fatale domanda: dietro all'altra cultura che c'è?
Boh ! Cerca cerca, io non ci trovo che Maometto col suo Corano e Averroè coi suoi meriti di studioso. (I Commentari su Aristotele eccetera),

Tutto dipende dalle definizioni. Se dietro l'Occidente ci vuoi mettere solo la Bibbia, finisce li', come l'Oriente finisce con il Corano. Se ci vuoi mettere tutto cio' che c'e' dietro l'Occidente, ci devi mettere anche tutto cio' che c'e' dietro l'Oriente. A partire dai bagni romani.
Senza considerare che se i testi di Platone, di Aristotele e affini sono arrivati all'Occidente medioevale, e' stato grazie alle traduzioni arabe. I monaci copisti sono arrivati dopo.


Arafat ci trova anche i numeri e la matematica. Di nuovo berciandomi addosso, di nuovo coprendomi di saliva, nel 1972 mi disse

La Grande Oriana Nove.


I suoi nonni non hanno inventato i numeri e la matematica.

Hanno inventato la grafia dei numeri che anche noi infedeli adopriamo, e la matematica è stata concepita quasi contemporaneamente da tutte le antiche civiltà. In Mesopotamia, in Grecia, in India, in Cina, in Egitto, tra i Maya...
In terza media, se non prima, ti insegnano che non e' questione di grafia dei numeri". E' che gli europei, *non* hanno inventato il istema decimale, ne' lo zero, senza i quali la matematica va poco lontano. E che quindi, semplicemente, la matematica occidentale, nel medioevo, era molto ma molto piu' scarsa di quella araba, e appena ha potuto ha copiato a man bassa da questa. Ma evidentemente la Fallaci capisce di matematica ancora meno di quanto ne capisca Arafat. Avrebbe potuto almeno ricordare che il primo a portare *quella* matematica in Occidente fu un tizio di Pisa. Non un nobile astratto pensatore, ma il figlio di un mercante che, accompagnando il padre nei suoi traffici d'affari verso la Siria o l'Egitto, si accorse che "quegli altri" avevano un modo di trascrivere prezzi e pesi che era molto piu' efficiente...
Ma forse il vero problema etnico e di "scontro di civilta'" sta tutto li': a una fiorentina verace brucia troppo riconoscere i meriti di un pisano.


E ora vediamo quali sono i pregi che distinguono questo Corano. Ma allora come la mettiamo con la storia dell' Occhio-per-Occhio-Dente-per-Dente ?

Veramente c'e' scritto nella Torah.


Come la mettiamo con la faccenda del chador anzi del velo che copre il volto delle musulmane, sicché per dare una sbirciata al prossimo quelle infelici devon guardare attraverso una fitta rete posta all'altezza degli occhi ?

Falso. Il velo prescritto alle donne islamiche copre i CAPELLI, non il viso. Anche San Paolo lo prescrive alle donne cristiane, salvo errore.

Come la mettiamo con la poligamia e col principio che le donne debbano contare meno dei cammelli, che non debbano andare a scuola, non debbano andare dal dottore, non debbano farsi fotografare eccetera ?

Intanto, il Corano riconosce la personalita' giuridica delle donne, in una condizione certamente bassa per i nostri standard, rivoluzionari per quelli dell'Arabia del suo tempo (e per la maggior parte del mondo di allora). La Svizzera, diciamo per inciso, ha dato il voto alle donne solo negli anni Settanta.
Carino il concetto secondo cui "il Corano" vieterebbe alle donne di farsi fotografare. Chissa' se consente l'uso del telefonino satellitare.


Come la mettiamo col veto degli alcolici e la pena di morte per chi li beve ?
Anche questo sta nel Corano.

Balle. La legge islamica prevede la fustigazione finche' la persona e' ancora visibilmente ubriaca, altrimenti cade in prescrizione. Non sara' piacevole, ma e' sempre piu' lieve di quello che ti succede negli Stati Uniti se ti fai una canna; e resta comunque il fatto che la pena di morte ce l'ha aggiunta lei.

Al mondo c'è posto per tutti, dico io.
A casa propria tutti fanno quel che gli pare.
E se in alcuni paesi le donne sono così stupide da accettare il chador anzi il velo da cui si guarda attraverso una fitta rete posta all'altezza degli occhi, peggio per loro.

Vabbene, mica sono brave come Oriana.
Pero' e' il concetto di "casa propria" che non quadra: siamo *noi* che stiamo a *casa loro*.
Un breve excursus, cosi', a memoria, senza neanche andare a consultare i dati:
- Senegal, conquistato e sottomesso dai francesi assieme a una vasta fascia di terre dietro, trasformato in terra per monocolture varie, rivolte soppresse in maniera spietata.
- Marocco, conquistato in maniera spaventosa dagli spagnoli a nord, in maniera appena un po' piu' decente dai francesi a sud, e tenuto sottomesso fino agli Anni Cinquanta.
- Algeria, conquistata in maniera crudelissima dai francesi nell'Ottocento, colonizzata e liberatasi al costo di un milione di morti.
- Tunisia, occupata dai francesi senza tante giustificazioni. Oggi una dittatura protetta dall'Occidente probabilmente peggiore di quella di Mussolini in Italia.
- Libia, attaccata senza alcun motivo nel 1911, conquistata con vent'anni di stragi, attaccata di nuovo nel 1986.
- Egitto, occupato dagli inglesi per riscuotere i crediti nel 1880 circa, trasformato in produttore di cotone per gli inglesi. Attaccato nel 1956 a sorpresa da inglesi, francesi, israeliani con una serie di bombardamenti che hanno provocato piu' morti degli attacchi a New York.
- Somalia, occupata dagli italiani in maniera spietata nel secolo scorso.
- Turchia, spartita nel 1918 - con una bella fetta che spettava all'Italia - ribellatasi, oggi e' complice dell'Occidente e quindi puo' massacrare i curdi come vuole, bombardare e a volte invadere i paesi confinanti.
- Siria, occupata dai francesi nel 1920 senza chiedere permesso a nessuno.
- Palestina, non ne parliamo.
- Iraq, bombardato negli Anni Venti con i primi bombardamenti chimici aerei della storia. Occupato di nuovo nel 1941 dagli inglesi. Massacrato nel 1991 e da allora oggetto di un embargo che ha fatto mezzo milione di morti.
- Iran, spartito nel 1907 come se fosse una torta tra russi e inglesi. Invaso nel 1941. Alla fine degli anni '50, la CIA ha organizzato un feroce colpo di stato che ha rovesciato il governo laico e di sinistra, reo di aver nazionalizzato il petrolio.
- Afghanistan, invaso a varie riprese da inglesi e russi, campo di gioco per opposti interessi da allora in poi.
- Azerbaigian, invaso dagli armeni, oggi ci sono ottocentomila profughi che vivono a stento.
- Caucaso, massacrati dai russi per oltre un secolo, i ceceni poi sono stati deportati in Siberia, ritornati sono stati di nuovo soggetti a stragi che continuano tranquillamente.
E' solo un piccolo quadro, mancano tanti elementi. Di colpe i mediorientali ne avrebbero anche loro, ovviamente. Ma e' inspportabile che qualcuno sia cosi' ignorante da montare in cattedra sostenendo che "noi li rispettiamo, loro non rispettano noi".


Lo pretendono. Osama Bin Laden afferma che l'intero pianeta Terra deve diventar musulmano, che dobbiamo convertirci all'Islam, che con le buone o con le cattive lui ci convertirà, che a tal scopo ci massacra e continuerà a massacrarci.

Dove e quando lo avrebbe affermato? Vuoi vedere che l'audace Oriana ha intervistato in segreto anche lui, e che se lo tiene in caldo per il prossimo grande scoop?

Deve metterci addosso una gran voglia di rovesciar le carte, ammazzare lui.
Però la cosa non si risolve, non si esaurisce, con la morte di Osama Bin Laden. Perché gli Osama Bin Laden sono decine di migliaia, ormai, e non stanno soltanto in Afghanistan o negli altri paesi arabi. Stanno dappertutto, e i più agguerriti stanno proprio in Occidente.

Dunque:
1) occorre ammazzare Osama.
2) ma ci sono decine di migliaia di Osama.
3) si trovano dappertutto, anzi "i piu' agguerriti stanno proprio in Occidente."
4) insomma, Osama e' sostanzialmente il nome collettivo degli immigrati in Italia.
5) Ora, se occorre "ammazzare Osama", prepariamo subito le camere a gas. In fondo, erano occidentalissime anche quelle.


Infatti trattare con loro è impossibile. Ragionarci, impensabile. Trattarli con indulgenza o tolleranza o speranza, un suicidio.

Camere a gas.


E chi crede il contrario è un illuso.
Te lo dice una che quel tipo di fanatismo lo ha conosciuto abbastanza bene in Iran, in Pakistan, in Bangladesh, in Arabia Saudita, in Kuwait, in Libia, in Giordania, in Libano, e a casa sua.
Cioè in Italia.

La Grande Oriana Dieci.

Lo ha conosciuto, ed anche attraverso episodi triviali, anzi grotteschi, ne ha avuto raggelanti conferme. Io non dimentico mai quel che mi accadde all'ambasciata iraniana

La Grande Oriana Undici.

Non dimentico nemmeno quel che mi accadde a Qom,

La Grande Oriana Dodici.

Per intervistare Khomeini dovevo mettermi il chador, per mettermi il chador dovevo togliermi i blue jeans, per togliermi i blue jeans dovevo appartarmi, e naturalmente avrei potuto effettuare l'operazione nell'automobile con la quale ero giunta da Teheran.

Cioe' girava per l'Iran in jeans e senza chador?! La minigonna, evidentemente, l'aveva lasciata a Firenze.
Poi, i pantaloni sono da sempre un abbigliamento normale per le donne in tanti paesi islamici. E soprattutto, il chador e' una specie di mantellone che si puo' mettere tranquillamente *sopra* i jeans, senza appartarsi.


Per farti piangere ti racconto quello dei dodici giovanotti impuri che finita la guerra del Bangladesh vidi giustiziare a Dacca.

La Grande Oriana Tredici. Che dimentica di aggiungere che i giustiziati erano Bihari, cioe' lealisti pakistani profughi dall'India, quindi piu' "islamici" degli stessi bengalesi. E comunque all'epoca il fondamentalismo islamico neanche esisteva.


Lo so, lo so: nel Colosseo gli antichi romani, quegli antichi romani di cui la mia cultura va fiera, si divertivano a veder morire i cristiani dati in pasto ai leoni. Però è trascorso parecchio tempo, siamo diventati un pochino più civili,

Da Auschwitz e dai gulag e da Vukovar poi sono trascorsi millenni. Senza parlare dei cattolici ruandesi.

È che, concluso lo scempio, i ventimila fedeli (molte donne) lasciarono le tribune e scesero nel campo.

Non erano "fedeli". Erano nazionalisti bengalesi, che si vendicavano - certo in maniera brutale - delle violenze subite per mano pakistana.

Su quel rimbambito di Khomeini, ad esempio, che dopo l'intervista tenne un comizio a Qom per dichiarare che io lo accusavo di tagliare i seni alle donne.

La Grande Oriana Quattordici.

Da tale comizio ricavò un video che per mesi venne trasmesso alla televisione di Teheran sicché, quando l'anno successivo tornai a Teheran, venni arrestata appena scesa dall'aereo.
E la vidi brutta, sai, proprio brutta.

La Grande Oriana Quindici.


potrei parlarti di quel Mujib Rahman che, sempre a Dacca, aveva ordinato ai suoi guerriglieri di eliminarmi in quanto europea pericolosa,

La Grande Oriana Sedici. Comunque Mujib Rahman era alleato dei pagani indu' contro i musulmani pakistani.

O di quel palestinese di nome Habash che per venti minuti mi fece tenere un mitragliatore puntato alla testa.

Habash, un *cristiano*, tanto che di nome fa Georges. Ha avuto con lui un contatto tanto ravvicinato, e non lo sa?


Io non vado a rizzare tende alla Mecca.

Basi militari si', o almeno non obietti contro chi lo fa.


Quando mi trovo nei loro paesi (cosa dalla quale non traggo mai diletto) non dimentico mai d'essere un'ospite e una straniera.

Diletto non ne avra' tratto, ma a forza di insultare chi la ospitava si e' fatta un appartamento a Manhattan.


A volte invece di quelle vedevo l'immagine per me simbolica (quindi infuriante) della gran tenda con cui un'estate fa i mussulmani somali sfregiarono e smerdarono e oltraggiarono per tre mesi piazza del Duomo a Firenze. La mia città.

Questo episodio e' allucinante. La tenda l'abbiamo vista anche noi. Ce ne sono spesso davanti al Duomo, le mettono tante associazioni: perche' e' la piazza piu' frequentata e piu' visibile del centro cittadino, e non perche' sia un simbolo religioso. Come in quella tenda non c'erano simboli religiosi musulmani, dato che la protesta riguardava unicamente la regolarizzazione di documenti civili da parte dello stato italiano. E soprattutto, non c'era assolutamente lo sporco che dice lei: se lo e' inventato di sana pianta.


Una tenda rizzata per biasimare condannare insultare

Per Oriana, bisogna "difendere le nostre liberta'"; ma chiedere un diritto diventa "biasimare condannare insultare".

il governo italiano che li ospitava ma non gli concedeva le carte necessarie a scorrazzare per l'Europa e non gli lasciava portare in Italia le orde dei loro parenti.

Perche' i parenti di Oriana non sono "orde"?

Mamme, babbi, fratelli, sorelle, zii, zie, cugini, cognate incinte, e magari i parenti dei parenti. Una tenda situata accanto al bel palazzo dell'Arcivescovado sul cui marciapiede tenevano le scarpe o le ciabatte che nei loro paesi allineano fuori dalle moschee.

Oriana guarda le scarpe allineate fuori dalla tenda. Attorno, ci sono milioni di turisti che schiamazzano, bande di adolescenti romani o bergamaschi in "gita culturale" scolastica armati di pennarello indelebile, svedesi con i tatuaggi che lanciano bottiglie di birra, premurose mamme inglesi che fanno fare la pipì contro il muro ai loro pargoletti, obesi lussemburghesi che cantano in coro, insomma la solita roba che facciamo noi esseri umani. Ma come una lupa, Oriana non perde mai di vista la sua preda: le scarpe allineate fuori dalla tenda.

Una tenda, infine, arredata come un rozzo appartamentino: sedie, tavolini, chaise-longues, materassi per dormire e per scopare, fornelli per cuocere il cibo e appestare la piazza col fumo e col puzzo.

Brava lei che riesce a riconoscere anche l'odore del cibo in mezzo al fumo e il puzzo delle migliaia e migliaia di macchine che passano accanto al Duomo.

Grazie a un radio-registratore, arricchita dalla vociaccia sguaiata d'un muezzin che puntualmente esortava i fedeli, assordava gli infedeli, e soffocava il suono delle campane.

Cioe' un piccolo registratore si riesce a sentire, non solo al di sopra di tutte le auto, le folle urlanti di turisti, le grida dei venditori di cartoline, i clacson, ma soffoca addirittura il suono delle campane?


Insieme a tutto ciò, le gialle strisciate di urina che profanavano i marmi del Battistero. (Perbacco! Hanno la gettata lunga, questi figli di Allah! Ma come facevano a colpire l'obiettivo separato dalla ringhiera di protezione e quindi distante quasi due metri dal loro apparato urinario?)

I negri ce l'hanno piu' lungo, evidentemente.

Lo sai bene perché fui io a chiamarti, pregarti di parlarne sul «Corriere», ricordi ?
Chiamai anche il sindaco che, glielo concedo, venne gentilmente a casa mia. Chiamai anche il ministro degli Esteri.

Comunque ve l'immaginate, la vecchia strega che passa le sue giornate a cercare di cacciare i somali?

Allora cambiai sistema.
Chiamai un simpatico poliziotto che dirige l'ufficio-sicurezza e gli dissi: «Caro poliziotto, io non sono un politico. Quando dico di fare una cosa, la faccio. Inoltre conosco la guerra e di certe cose me ne intendo. Se entro domani non levate la fottuta tenda, io la brucio. Giuro sul mio onore che la brucio, che neanche un reggimento di carabinieri riuscirebbe a impedirmelo, e per questo voglio essere arrestata. Portata in galera con le manette. Così finisco su tutti i giornali».
Bè, essendo più intelligente degli altri, nel giro di poche ore lui la levò.

Caso uno. La Fallaci racconta una balla.
Caso due. E' vero che la Fallaci, pur di far sparire le scarpe allineate fuori dalla tenda, ha minacciato un'azione terroristica.
Anziche' arrestarla (quanto meno per minacce, che sono reato), il poliziotto ha pensato bene di "levare" una tenda che si presume regolarmente autorizzata, e che comunque non minacciava azioni violente o incendiarie a nessuno.


Però fu una vittoria di Pirro. Lo fu in quanto non influì per niente sugli altri scempi che da anni feriscono e umiliano quella che era la capitale dell'arte e della cultura e della bellezza, non scoraggiò per niente gli altri arrogantissimi ospiti della città: gli albanesi, i sudanesi, i bengalesi, i tunisini, gli algerini, i pakistani, i nigeriani che con tanto fervore contribuiscono al commercio della droga e della prostituzione a quanto pare non proibito dal Corano.

Gli albanesi, sostanzialmente, non hanno alcuna religione.
I nigeriani che si trovano in Italia sono in grande maggioranza cristiani.
Ovviamente, un delinquente tunisino in Italia è musulmano quanto un mafioso a New York poteva essere cattolico: probabilmente c'e' un residuo di religiosita' scaramantica, assieme a una massiccia dose di trasgressione.


Sui Lungarni dove hanno preteso e ottenuto che il Municipio li finanziasse (Sissignori, li finanziasse). Sul sagrato della Chiesa di San Lorenzo dove si ubriacano col vino e la birra e i liquori, razza di ipocriti, e dove dicono oscenità alle donne.

Inutile dire che il tunisino che beve la birra e' tanto musulmano quanto il cattolico che va a puttane. Ma lui puo' perche' e' occidentale.


(La scorsa estate, su quel sagrato, le dissero perfino a me che ormai sono un'antica signora. E va da sé che mal gliene incolse. Oooh, se mal gliene incolse! Uno sta ancora lì a mugulare sui suoi genitali).

La Grande Oriana Diciassette prende a calci nelle palle gli immigrati.


"...Bah, soupirait la centenaire, qu'on put encor me désirer,
ce serait extraordinaire, et, pour tout dire, inesperé ..." :))
[Versi tratti da "Le gorille" di Georges Brassens:
"Bah" -sospirò pensando la vecchia- "che io fossi ancora desiderata
sarebbe cosa alquanto strana e più che altro non sperata"
Così nella versione di Fabrizio de André, N.d.R.]


Nelle storiche strade dove bivaccano col pretesto di vender-la-merce.

Ormai il delirio e' totale: il ragazzino senegalese, membro probabilmente dei mouridin che hanno cacciato i fondamentalisti dal Senegal, si trasforma in un agente di Bin Laden.

Guai se un Vigile Urbano gli si avvicina, azzarda: "Signor figlio di Allah, Eccellenza, le dispiacerebbe spostarsi un capellino e lasciar passare la gente ?". Se lo mangiano vivo. Lo aggrediscono col coltello. Come minimo, gli insultano la mamma e la progenie. "Razzista, razzista!".

I furbi ci sono anche a Napoli. Ma da questa ovvia constatazione, la strega parte per creare un delirio visionario. A Firenze, vediamo regolarmente i senegalesi scappare a gambe levate alla vista dei vigili.


A Torino, per esempio. Quella Torino che fece l'Italia e che ormai non sembra nemmeno una città italiana.
Sembra Algeri, Dacca, Nairobi, Damasco, Beirut.

Il traffico, l'edilizia, i cartelloni pubblicitari, tutto questo non influisce sull'aspetto di una citta'. Cio' che la deturpa e' la presenza di un certo numero di gente dalla pelle scura. Senza contare che tra Algeri e Dacca c'e' mezzo mondo di distanza, ed e' abbastanza improbabile che si assomiglino cosi' tanto.

A Genova. Quella Genova dove i meravigliosi palazzi che Rubens ammirava tanto sono stati sequestrati da loro e deperiscono come belle donne stuprate.

Ah, perche' il degrado dei "quartieri dove il sole del buon Dio non da' i suoi raggi", nel centro storico di Genova, non lo cantava gia' De Andre' in tempi in cui di uomini scuri non ce n'erano ancora?
C'erano ladri, assassini, tipi strani che si vendono la madre a un nano, graziose dagli occhi color di foglia, e vecchi professori in cerca delle medesime. Ma marocchini, senegalesi, e terroristi kamikaze, no.


Mah! Ora son io che non capisco. Anziché figli-di-Allah in Italia li chiamano «lavoratori stranieri». Oppure «mano-d'opera-di-cui-v'è-bisogno».
E sul fatto che alcuni di loro lavorino, non ho alcun dubbio. Gli italiani son diventati talmente signorini. Vanno in vacanza alle Seychelles, vengon a New York per comprare i lenzuoli da Bloomingdale's. Si vergognano a fare gli operai e i contadini, e non puoi più associarli col proletariato.

Perche', Oriana a Manhattan zappa la terra?

Ma quelli di cui parlo, che lavoratori sono? Che lavoro fanno? In che modo suppliscono al bisogno della mano d'opera che l'ex proletariato italiano non fornisce più ?
Bivaccando nella città col pretesto della merce-da-vendere ?
Bighellonando e deturpando i nostri monumenti ?
Pregando cinque volte al giorno ?

Siamo partiti parlando di persone serissime, allievi piloti efficienti, studiosi, con tutti i documenti in regola, vicini di casa cortesi, che si presentano tutti i giorni puntuali alla lezione di volo.
Poi siamo passati alle scarpe dei somali.
Poi ai venditori di elefantini africani.
Poi a gente che "bighellona".
Poi ad altra gente che invece prega cinque volte al giorno (e come sa qualunque industrialotto veneto, sono i lavoratori migliori).


Se davvero son tanto poveri, chi glieli dà i soldi per il viaggio sulla nave o sul gommone che li porta in Italia ?
Chi glieli dà i dieci milioni a testa (come minimo dieci milioni) necessari a comprarsi il biglietto ?
Non glieli darà mica Osama Bin Laden allo scopo d'avviare una conquista che non è solo una conquista di anime, è anche una conquista di territorio ?

Fantastico. Tutti i Rom kosovari, i profughi curdi o i buddisti dello Sri Lanka ammassati sulle carrette del mare, che ogni tanto affondano pure, li ha mandati Bin Laden.

Anche se i nostri ospiti sono assolutamente innocenti, anche se fra loro non c'è nessuno che vuole distruggermi la Torre di Pisa o la Torre di Giotto, nessuno che vuol mettermi il chador, nessuno che vuol bruciarmi sul rogo di una nuova Inquisizione, la loro presenza mi allarma.
Mi incute disagio.

Cioe' lei dice:
1) io accuso tutti gli immigrati di un numero enorme di delitti.
2) percio' io li odio.
3) magari sono innocenti.
4) pero' io li odio lo stesso.
5) e siccome io li odio, questo e' un motivo sufficiente per respingerli tutti.


Sbaglia, soprattutto, chi paragona l'ondata migratoria che s'è abbattuta sull'Italia e sull'Europa con l'ondata migratoria che si rovesciò sull'America nella seconda metà dell'Ottocento anzi verso la fine dell'Ottocento e all'inizio del Novecento.
Nella seconda metà dell'Ottocento l'ondata migratoria in America non avvenne in maniera clandestina e per prepotenza di chi la effettuava.

Intanto, non risulta che gli immigrati anglosassoni si siano rivolti al consolato irochese prima di scendere come clandestini prepotenti dalle loro navi. Oggi, ovviamente, e' passato tanto tempo, si puo' perdonare di tutto, i figli non hanno le colpe dei padri - ma non si deve far finta di niente.

Furono gli americani stessi a volerla, sollecitarla.
E per un preciso atto del Congresso.
«Venite, venite, ché abbiamo bisogno di voi. Se venite, vi si regala un bel pezzo di terra».

Terra di chi? Se sta parlando della cacciata dei nativi dall'Oklahoma,quando intere popolazioni, gia' profughe da tutta l'America, furono di nuovo sradicate per far posto alla terra regalata ai bianchi poveri...


Ch'io sappia, in Italia non c'è mai stato un atto del Parlamento che invitasse anzi sollecitasse i nostri ospiti a lasciare i loro paesi.

Falso. Le leggi sull'immigrazione, per quanto farraginose, sono proprio cosi': sono leggi che invitano un numero (insufficiente) di persone a venire a lavorare in Italia.


Da noi ci sono venuti di propria iniziativa, coi maledetti gommoni e in barba ai finanzieri che cercavano di rimandarli indietro.
Più che d'una emigrazione s'è trattato dunque d'una invasione condotta all'insegna della clandestinità.

Quello che cambia e' la legge, non i problemi delle persone.
Oggi ci sono milioni di persone che cercano di entrare negli Stati Uniti. I calabresi di cent'anni fa ce l'hanno fatta legalmente; i messicani di oggi non ce la fanno. Ma non sono diversi.


Una clandestinità che disturba perché non è mite e dolorosa.

Perche', Oriana quando fa l'emigrata in America e' "mite e dolorosa"?
Erano "miti e dolorosi" i pionieri nel West, il generale Custer o i mafiosi di Brooklyn?


Io non dimenticherò mai i comizi con cui l'anno scorso i clandestini riempiron le piazze d'Italia per ottenere i permessi di soggiorno.
Quei volti distorti, cattivi.

Ah, che roba, contessa... [altra citazione cantautorale, dalla "Contessa" di Paolo Pietrangeli]

Per rimpatriarli sarebbe bastato metterli in fila, prego-gentile-signore-s'accomodi, e accompagnarli ad un porto od aeroporto.

Vallo a raccontare agli industriali del nordest che volevano chiudere le fabbriche perche' non gli mandavano abbastanza operai in regola - figuratevi cosa succederebbe se dovessero espellere i clandestini. Ma poi cosa c'entra Osama Bin Laden? Fa l'operaio in Brianza? O vende clandestinamente tappetini sui lungarni?

Uno: l'America è un continente. Il grosso della popolazione si condensava negli stati dell'Est ossia gli stati dalla parte dell'Atlantico, e nel Mid-West c'era ancora meno gente. La California era quasi vuota.

E gli italiani sono andati ad affollarsi, assieme ai russi e a tutti gli altri, proprio nell'Est - quanti contadini italiani ci sono nel Mid-West?

Beh, l'Italia non è un continente.
È un paese molto piccolo e tutt'altro che spopolato.

Come New York e Boston, cioe' dove sono andati gli italiani.

Due: l'America è un paese assai giovane.
L'Italia, al contrario, è un paese molto vecchio.
La sua storia dura da almeno tremila anni.

L'Italia attuale in un secolo e mezzo ha visto:
1) la radicale trasformazione delle sue strutture politiche
2) una radicale trasformazione linguistica
3) migrazioni straordinarie
4) la scolarizzazione di massa
5) due guerre mondiali, con annesse trasformazioni
6) la trasformazione da un paese paragonabile all'odierna Bulgaria a un paese che fa continuamente a gara con l'Inghilterra
7) la distruzione completa della cultura contadina
8) la creazione di ipercitta' collegate con autostrade e comunque tramite telefoni, telefonini, internet e altre diavolerie
9) la massiccia americanizzazione dell'immaginario, basta vedere quanti film italiani vengono proiettati e quanti americani.
10) la trasformazione completa del paesaggio, da un capo all'altro del paese, con pochissime isole residue
Insomma, l'Italia non e' un'entita' eterna e immutabile.


La sua identità culturale è quindi molto precisa e bando alle chiacchiere: non prescinde da una religione che
si chiama religione cristiana e da una chiesa che si chiama Chiesa Cattolica.

La gente come me ha un bel dire: io-con-la-chiesa-cattolica-non-c'entro.
C'entro, ahimé c'entro.

Se Oriana sapesse ragionare, si renderebbe conto che sta spiegando proprio l'uso simbolico del fondamentalismo religioso. Cioe' come sia
possibile che in certi luoghi del mondo, persone del tutto laiche si rivolgano a simboli religiosi per esprimere concetti politici. Lei
diventa cattolica fondamentalista - cioe' persona disposta a cacciare fisicamente dal paese i non cattolici - senza che ci siano nemmeno dei
problemi seri. Immaginatevi qualcuno che invece vive sotto una dittatura asservita a interessi stranieri, come in Egitto.


Sebbene al cattolicesimo non abbia mai perdonato le infamie che m'ha imposto per secoli incominciando
dall'Inquisizione che m'ha pure bruciato la nonna,

La Grande Oriana ha una nonna in eta' da Inquisizione? Che non fosse piu' freschissima, lo sapevamo, ma fino a questo punto?


Mi piacciono pure quei Cristi e quelle Madonne e quei Santi dipinti o scolpiti.
Infatti ho la mania delle icone.

Non e' che questa, anziche' fare la contadina, bighellona?
E poi chi le dara' i soldi per comprare le icone?
E poi le icone da dove vengono?
Chi le ha brutalmente strappate a qualche luogo sacro, dove dovevano stare a testimoniare la grandezza della civilta' cristiana, per rivenderle alla Fallaci?


Sto dicendoti che, proprio perché è definita da molti secoli e molto precisa, la nostra identità culturale non può sopportare un' ondata migratoria composta da persone che in un modo o nell'altro vogliono cambiare il nostro sistema di vita. I nostri valori.
Sto dicendoti che da noi non c'è posto per i muezzin, per i minareti, per i falsi astemi, per il loro fottuto Medioevo, per il loro fottuto chador.

Invece c'e' posto per le basi militari statunitensi, per le discoteche, per i telefonini cellulari, per le radio che trasmettono musica americana, per le sfilate di moda, per tutta una serie di cose di cui tra l'altro i musulmani non si sognerebbero di privarci.

E se ci fosse, non glielo darei.

Le palle dei comunisti tornano impacchettate via Manhattan.

Perché equivarrebbe a buttar via Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, il Rinascimento, il Risorgimento, la libertà che ci siamo bene o male conquistati, la nostra Patria.

Dunque, dare ai somali - gia' colonizzati a loro tempo - il diritto di non bere vino se non lo vogliono bere, significa buttare a mare "Raffaello e il Risorgimento". Il nesso tra i due non e' che sia proprio chiaro, ma suona bene.

Significherebbe regalargli l'Italia. E io l'Italia non gliela regalo.

E noi non ti regaliamo la Cambogia. Dato che non e' "nostra" piu' di quanto l'Italia sia "tua".


Io la cittadinanza americana non l'ho mai chiesta.

Anni fa un ambasciatore americano me la offrì sul Celebrity Status, e dopo averlo ringraziato gli risposi:

La Grande Oriana Diciotto.

Mi piace ad esempio il fatto che quando arrivo a New York e porgo il passaporto col Certificato di Residenza, il doganiere mi dica con un gran sorriso: Welcome home. Benvenuta a casa.
Mi sembra un gesto così generoso, così affettuoso.

Si vede che non ha provato a presentare un passaporto messicano.


E poi gli risposi che quando ascolto l'Inno di Mameli mi commuovo.

Vabbene.


Siamo morti per quel tricolore, Cristo !
Impiccati, fucilati, decapitati.
Ammazzati dagli austriaci, dal Papa, dal Duca di Modena, dai Borboni.

Austriaci. Papa. Duca di Modena. Borboni. Tutti cattolici e occidentali.
Occidentali almeno come Omero, Fidia, Raffaello, Pippo Baudo.


Per quel tricolore il mio trisnonno materno Giobatta combatté a Curtatone e Montanara, rimase orrendamente sfregiato da un razzo austriaco.

La Grande Oriana Diciannove.

Per quel tricolore i miei zii paterni sopportarono ogni pena dentro le trincee del Carso.

La Grande Oriana Venti.

Per quel tricolore mio padre venne arrestato e torturato a Villa Triste dai nazi-fascisti.

La Grande Oriana Ventuno.


Per quel tricolore la mia intera famiglia fece la Resistenza e l'ho fatta anch'io.
Nelle file di Giustizia e Libertà, col nome di battaglia Emilia.
Avevo quattordici anni.

La Grande Oriana Ventidue. A combattere a fianco dei marocchini (arruolati a forza a morire per i loro padroni francesi, ma compensati dal diritto di saccheggio e di stupro sugli italiani).


Naturalmente la mia patria, la mia Italia, non è l'Italia d'oggi.

Notate il vecchio trucco del caporalmaggiore: "Ragazzi, il Quarantunesimo Battaglione e' il migliore di tutto l'esercito! Ragazzi, il Quarantunesimo Battaglione e' la vergogna di tutto l'esercito!"


L'Italia cattiva, stupida, vigliacca, delle piccole iene che pur di stringere la mano a un divo o una diva di Hollywood venderebbero la figlia a un bordello di Beirut ma se i kamikaze di Osama Bin Laden riducono migliaia di newyorchesi a una montagna di cenere che sembra caffè macinato sghignazzano contenti bene-agli-americani-gli-sta-bene.

Ora, e' una menzogna che ci sia gente in Italia che "sghignazza contenta".
Comunque il riferimento probabilmente e' a gente tranquilla, pacifica, che non ama il dominio americano sul mondo. E che non aspira a stringere la mano a un divo di Hollywood.
Invece chi pagherebbe qualunque prezzo pur di poterlo fare, si presume, dovrebbe essere un ammiratore straordinario degli Stati Uniti.
Come sempre, il trucco consiste nel mettere assieme cose prive di ogni legame tra di loro.
Senza contare che, se a Beirut ci sono bordelli, e' molto probabile che siano gestiti da cristiani.


L'Italia ancora mussolinesca dei fascisti neri e rossi che ti inducono a ricordare la terribile battuta di Ennio Flaiano:
«In Italia i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti».

Boh, per quanto riguarda le meraviglie di Raffaello e Leonardo e il cuore che batte forte a vedere il tricolore e i pensieri cattivi sulle scarpe dei negri, direi che Oriana e' fascista almeno quanto lo fu Mario Appelius, giornalista e saggista degli anni Trenta noto per i suoi reportage avventuroso-razzisti in zone di guerra.


Non è nemmeno l'Italia dei magistrati e dei politici che ignorando la consecutio-temporum pontificano dagli schermi televisivi con mostruosi errori di sintassi. (Non si dice «Credo che è»: animali ! Si dice «Credo che sia»).

Dunque, Bin Laden o chi per lui attacca New York, e i politici italiani sbagliano i congiuntivi. L'avete capita? Fra l'altro, Pietro Pacciani, che di musulmano non aveva nemmeno il pollice peloso del piede sinistro, al processo non ha sbagliato un solo congiuntivo.
Civilta' superiore toscana.


Non è nemmeno l'Italia dei giovani che avendo simili maestri affogano nell'ignoranza più scandalosa, nella superficialità più straziante, nel vuoto.
Sicché agli errori di sintassi loro aggiungono gli errori di ortografia e se gli domandi chi erano i Carbonari, chi erano i liberali, chi era Silvio Pellico, chi era Mazzini, chi era Massimo D'Azeglio, chi era Cavour, chi era Vittorio Emanuele II, ti guardano con la pupilla spenta e la lingua pendula.
Non sanno nulla al massimo sanno recitare la comoda parte degli aspiranti terroristi in tempo di pace e di democrazia, sventolare le bandiere nere, nasconder la faccia dietro i passamontagna, i piccoli sciocchi. Gli inetti.

Questo gioiello meritava di essere citato integralmente. Dunque:
1)Gli studenti non sanno chi era Massimo D'Azeglio.
2) Quindi sono dei disimpegnati e degli ignoranti.
3) E quindi sono "aspiranti terroristi", cioe' gente che si interessa di politica, si interessa dei fatti che succedono nel mondo, ed e' persino disposta ad assumersi rischi.


E tantomeno è l'Italia delle cicale che dopo aver letto questi appunti mi odieranno per aver scritto la verità.

Verita'?

Tra una spaghettata e l'altra mi malediranno, mi augureranno d'essere uccisa dai loro protetti cioè da Osama Bin Laden.

Tranquilla, il problema non sei tu. Il problema e' che il Corriere della Sera ti ha messo a disposizione pagine intere.


No, no: la mia Italia è un' Italia ideale.
E quest'Italia, un' Italia che c'è anche se viene zittita o rrisa o insultata, guai a chi me la tocca. Guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade.
Insomma, l'Italia fa schifo. E' meravigliosa. E' gia' perduta. Va difesa.
Punto e basta.

Oriana Fallaci

Ci sono tifosi laziali che sono stati incarcerati per aver espresso gli stessi concetti, ma in maniera molto piu' civile.
Comunque, dobbiamo essere grati ad Oriana, per averci dato un esempio concreto di come si struttura la mentalita' genocida.


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